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Antonella Salvucci

LA RECITAZIONE UNA PASSIONE ILLIMITATA

Antonella Salvucci, attrice italiana che possiede tutto il carisma, la versatilita’ e la passione . Ha iniziato la sua carriera artistica come fotomodella internazionale, ma presto, ha capito di avere l’arte e l’anima di un’attrice e, corredando i suoi studi di recitazione a los Angeles , divenendo presto una delle migliori attrici della sua generazione. Determinazione da vendere, nella sua carriera di attrice ha dimostrato il suo talento per la recitazione dividendosi fra teatro, piccolo e grande schermo, lavorando in pellicole hollywoodiane come “Cappuccetto rosso sangue” e con maestri come Sorrentino e Oblowitz. Combattiva sul lavoro, ci racconta la sua grande passione per il suo lavoro.

Si è affacciata al mondo dello spettacolo come fotomodella. La fotografia l’ha sempre attratta?
«Assolutamente sì. Ho sempre amato questa forma d’arte. Inizialmente ero io a scattare ma, col tempo, sono passata dall’altra parte«.

Dalla moda è presto passata alla recitazione, dal piccolo al grande schermo.
Sì, diciamo che è stata un’evoluzione naturale. Avevo bisogno di trovare un modo per esprimermi appieno, un linguaggio che andasse oltre l’immagine. Inoltre avevo bisogno di uscire da quell’etichetta di Femme fatale che mi era stata affibbiata.

Quale ruolo in futuro ti picerebbe interpretare?
Diciamo un ruolo come quello di Merly Streep in “Mamma Mia” . Un ruolo leggero e poliedrico che possa mettere in mostra tutte le mie caratteristiche di attrice completa.

Hai dimostrato il tuo grande talento, soprattutto in alcune pellicole hollywoodiane come “Cappuccetto rosso sangue” e “The Voice of Diva”.
«Queste due pellicole sono state per me una grande opportunità. Sono state entrambe girate in Italia ma completamente in inglese e mi hanno dato modo di conoscere un altro modo di intendere la recitazione, molto diverso dal nostro. Occasione che mi si è ripresentata ultimamente, grazie a “The age of living dead”, una serie Tv statunitense che dovrebbe andare in onda su Netflix».

Da quale regista ti piacerebbe essere diretta?
Sarebbe bello lavorare con Micheal Oblowitz con lui ho girato “The Voice of Diva” , poi ho lavorato con Sorrentino in “L’amico di famiglia” e sarebbe bello poter lavorare con Ridley Schott in un bel film-action. Ripeto se potessi scegliere, vorrei tornare a lavorare con loro , perchè hanno visione onirica del cinema.

E tra le varie esperienze, non hai tralasciato neanche quella musicale…
Ho sempre amato la musica e, di conseguenza, ho voluto intraprendere anche questa strada. I miei lavori sono stati fino a questo momento molto dance, un po’ alla Jennifer Lopez, donna alla quale mi ispiro e a cui, dicono, somigli anche un po’.

Se non avessi intrapreso questa professione, oggi chi saresti?
Ho studiato al Liceo Classico, Probabilmente avrei continuato gli studi per divenire un medico. Mi ha sempre affacsinato quella professione.

Quali sono i suoi punti di riferimento professionali?
Sicuramente la grande Marylin Monroe, per la sua grande sensalità . Credo sia stata una grande icona universale.

Ci dici quali sono tre cose importanti nella tua vita che non devono mancare mai?
Libertà , Indipendenza e Solarità . Queste sono per me le tre cose importanti della vità.

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