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Antonello Angelini

STUDIO E CONOSCENZA LE GIUSTE CHIAVI PER CAPIRE LA REALTA'

Antonio Angelini detto Antonello., imprenditore nel ramo assicurazioni, ma anche giornalista. Giornalista sportivo e non. Lo abbiamo conosciuto in RAI , su Radio Radio e Telelombardia come giornalista sportivo e Juventinologo. Da qualche anno però il suo interesse principale sono economia, Europa , Unione Europea e politica economica in generale.

Cosa è accaduto?
Come sai il mio interesse per il calcio e per la Juventus diventò più grande nel 2006. Lo scandalo di Calciopoli mi intrigò perché tutto quel processo sportivo non era chiaro. Ed i processi seguenti penali ancora di meno. Ci voleva qualcuno che andasse controcorrente a scoprire davvero se erano vere le accuse. E per primo iniziai ad andare in aula di tribunale di persona. Perché non avevo alcuna fiducia nei colleghi giornalisti della Gazzetta , di Repubblica (tanto per non fare nomi) ed altri. Anzi non mi piace nemmeno chiamarli colleghi. Molti giornalisti scrivono con un indirizzo prestabilito. Io non facendo questo per campare non ho questo limite. E per questo mi sento molto più libero. Immaginereste un giornalista dell’ Unità scrivere contro il governo del PD? Oppure uno de La Stampa contro la FIAT? O uno Mediaset contro il Milan? Uno di Repubblica contro De Benedetti? I conflitti di interesse sono ovunque. E tutti “ tengono famiglia” . Quindi si adattano alla linea editoriale, dettata dal proprietario o dal gruppo controllante, oppure semplicemente dal direttore, da qualche partito politico o da qualche spin doctor. Ebbene su Calciopoli non ci sbagliammo . Alla fine di tutti i processi nessuna partita truccata, e sentenze di colpevolezza per pochissimi per “ reato di pericolo” poi prescritti. Tantissimi assolti. Arbitri condannati uno solo e per una partita non della Juventus. Processo Gea terminato in un nulla. Sentenze di colpevolezza in primo grado con motivazione che sembrano motivazioni di assoluzione.

Ci spieghi Meglio?
In campo politico ed economico a maggior ragione esistono i mantra. Così come Moggi e la Juve dovevano rubare per forza , l’ Euro e l’ Unione Europea erano la cosa giusta. Trovai la necessità di andare controcorrente. Ho da sempre avuto avversione per la Unione Europea, perché tanti anni fa un membro della House of Lords inglese ed euroscettico , mi raccontò tutto quanto sarebbe poi avvenuto. Eccessi di burocrazia , Europa Germanocentrica, occupazione tedesca di tutti i posti di potere, crisi economica, distruzione della classe media. Questo incontro avvenne nel 94 grazie a Susanna Agnelli che mi presentò questo signore . Ebbi l’ incarico di accompagnarlo per due giorni in giro per Roma a conoscere parlamentari. Tanti anni dopo cioè qualche anno fa, a crisi Lehman scoppiata, incontrai sul Blog di Byoblu il professor Alberto Bagnai e il professor Claudio Borghi. Li intervistai per RadioRadio. IL Prof. Bagnai euroscettico e avversario della moneta unica abitava vicino a me, a Roma . Un appuntamento per un caffè e dopo una lunga chiacchierata sulla economia in Europa . Le mie convinzioni , sino ad allora intuitive, iniziarono a poggiare su basi scientifiche.

Tramite loro ho conosciuto Marcello Foà , e per sua intercessione oggi ho un blog su Ilgiornale.it che si chiama “Ottobre Rosso” . Uno dei miei film preferiti. Ed anche una presa in giro a me stesso perché da uomo di destra mettere un nome che ricorda la rivoluzione russa …

Antonello , ma sei davvero convinto che si debba abbandonare l’ EURO e l’ Europa?
Certamente. Più tempo passa e più il tessuto economico italiano viene svenduto o distrutto. Ed allora più lunghi saranno i tempi della ricostruzione economica del Belpaese. Ma quello che davvero mi fa rabbia è come passino facilmente tramite media , delle balle che poi subito diventano luoghi comuni e verità condivise. “ l’ euro ci ha regalato la pace con la Germania” oppure “ se usciamo dall’ Euro i mutui schizzeranno in alto”, “ se torniamo alla Lira dovremo andare al supermercato con la carriola” ed ancora “ l’ euro ci ha regalato tassi bassi che noi non abbiamo saputo sfruttare. Oltre a questo l’ italiano riesce sempre a sbertucciare il proprio paese e sostenere che la Germania, l’ Inghilterra o altri siano migliori. E’ una specie di autorazzismo senza ragione visto che l’ Italia è un paese ( per poco ancora ) fortemente industrrializzato e con grande benessere diffuso.

Cosa fai con il Prof. Bagnai?
Innanzitutto sono socio della associazione A/Simmetrie della quale lui è presidente. Poi lo aiuto dove posso, a livello mediatico. Anche se non è facile trovare grandi spazi essendo un economista controcorrente. Claudio Borghi è diventato responsabile economico della Lega Nord e ha portato Salvini sulle posizioni antieuro. Fratelli d’ Italia seppur più timidamente ha seguito il prof. Alberto Bagnai . Purtroppo il Movimento 5 stelle dopo un primo avvicinamento a questa idea , ha dimostrato di essere troppo ondivago per n on dire Pro EURO. Vedi dichiarazioni di Di Maio e tempo fa di Casaleggio. Propongono un referendum impossibile per non perdere i voti degli euro-critici. Ma senza alcuna possibilità che si faccia essendo costituzionalmente vietato ed impossibile nella pratica.

Come va il tuo blog “Ottobre Rosso” ?
Bene. Scrivo poco per mancanza di tempo. Scrivere di politica e di economia non è come scrivere di calcio . Un articolo deve essere riletto, studiato, corretto. Ci vuole tempo. Però quando scrivo qualcosa , l’ articolo sta spesso nelle prime posizioni sui blogger de IL Giornale. Alcuni articoli hanno toccato più di 50.000 visualizzazioni in pochi giorni.

Come finirà secondo te la Moneta Unica e la Unione Europea?
Non lo so sinceramente. Posso dire come sarebbe dovuta già finire: nel cestino. Visto che ha regalato disoccupazione , crisi e suicidi. Per non parlare del problema immigrazione. La Spagna ha un debito pubblico raddoppiato da quando è entrata nell’ EURO, il Portogallo e la Finlandia hanno una crisi pazzesca. Non parlo della Grecia … per non arrabbiarmi. I tedeschi hanno imposto ai Greci di acquistare armamenti in cambio del rifinanziamento del debito. Io lo chiamo strozzinaggio. Della crisi della Finlandia ho parlato in un articolo , ma nessuno ne parla. Perché quando i media ci dicono che Italiani , greci e portoghesi sono dei fannulloni e vanno troppo al mare invece di pensare alla “ produttività” , poi come fanno a metterci dentro anche i finlandesi? E allora del secondo malato d’ Europa dopo la Grecia non se ne parla. Guarda caso è l’ unico paese del nord che ha adottato la moneta unica. Svezia . Norvegia, e Danimarca no. Flessibilità monetaria e sovranità monetaria forse permettono ad un paese di reagire meglio e più velocemente alle crisi?

Questa Europa in questo modo non funziona , siamo d’accordo . Ma non si potrebbe riformare?
Innanzitutto la prima cosa che non funziona in Europa è la moneta uguale per tutti. Infatti dei 10 paesi che sono dentro la UE ma fuori dalla Eurozona , guarda caso non ce n’ è nemmeno uno che abbia la crisi della Grecia , della Spagna o del Portogallo o della Finlandia. E’ la flessibilità del cambio che ti salva nei momenti di crisi. Si chiama ciclo di Frenkel e teoria delle Aree Valutarie Ottimali. L’ europa non è una area valutaria ottimale . Sembra scontato ma cosa hanno in comune le economie dell’ Italia della Germania del Portogallo, della Finlandia , della Grecia e della Spagna? Nulla. Ed allora non possono avere la stessa moneta. Unica alternativa sono trasferimenti dalle aree ricche alle aree meno ricche come avvenuto dal Nord al Sud Italia. Però poi chi glielo va a dire ai tedeschi che devono (NON PRESTARE) ma regalare una grande percentuale delle loro tasse ai greci finlandesi e portoghesi? E voi vorreste essere la Calabria d’ Europa? io no.

Questa UE nel sogno utopistico europeo , avrebbe dovuto essere una Europa di fratelli. Invece è una Europa di concorrenti economici con uno che strozza gli altri. Pensate che Schauble possa considerare gli italiani o i greci come fratelli? Oppure magari invidiare il loro modo di vita? Oltretutto una area dove non si parla la stessa lingua non potrà mai essere come gli USA. E negli Usa il 17% (mi pare) del bilancio va ad aiutare gli stati deboli. Oltretutto io non vorrei mai una società organizzata come negli USA. Milioni di poveri e criminali oppure Manhattan e Beverly Hills. E voi?

Tra poco sarai padre mi dicono.
Si , mancano pochi giorni. Mia moglie Ami Veevers Chorlton mi ha fatto questo grande regalo. E vorrei regalare a mia figlia un futuro migliore , la possibilità di vivere in un paese giusto , a maggioranza cattolica , con la possibilità di trovare lavoro e non con il 40% di disoccupazione giovanile. Un paese pieno di classe media che fa girare il business e non in mano a poche èlites e multinazionali. Anche perchè quando lei avrà 18 anni io sarò quasi pensionato. Se mai la prenderò la pensione…

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