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Barbara Sirotti

QUELLA COSA CHIAMATA DESIDERIO

Di Cristofaro Russo.

Dalla cenere io rinvengo, con le mie folte rosse chiome…” Lo scriveva Sylvia Plath, e come sappiamo le rosse sono sempre state ammirate e temute: streghe, vampire e ancor prima Divinità. Forse per il loro carattere? O perché da sempre lottano col fuoco della loro esistenza?
Incontriamo la rossa Barbara Sirotti, attrice di teatro e cinema, dal 7 giugno su Sky on Demand e NowTv con la serie “The Generi” di Maccio Capatonda.

Come nasce questa tuo percorso professionale ?
Il mio percorso professionale nasce per pura fascinazione. Ero all’ultimo anno del Liceo ed ero sicura di voler fare la musicista nella mia vita, suonavo già il piano da quando avevo 7 anni. Poi invece una mattina arriva nella nostra Aula Magna una famosa compagnia teatrale “Quelli di Grock” a presentare il loro spettacolo “istruzioni per l’uso – Caos” e io rimasi letteralmente folgorata. In un attimo ho dimenticato tutti i progetti che avevo e ho pensato: “io devo fare questa cosa qui”. Appena diplomata, ho cercato la loro scuola, mi sono iscritta a tutti i corsi e l’anno seguente lavoravo con loro. Prima con lo spettacolo “Deideri” poi “La Ruota degli Elfi” e poi….. proprio “Istruzioni per l’uso – Caos” e proprio nella parte che avevo desiderato fare. La regia era di Claudio Intropido, con Valeria Cavalli e Susanna Beccari che ricordo sempre con affetto, perchè è a loro che devo il mio “imprinting” teatrale.
Poi ho aggiunto la formazione speciica alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, tournèe con Ernesto Calindri e Liliana Feldmann e tanto lavoro, sete insaziabile di musica danza, innumerevoli viaggi in treno a vuoto, applausi, appuntamenti mancati, fallimenti e sempre una voragine di nuovi desideri.

Ci parli di questo importante progetto con Maccio Capotonda?
Questa di Maccio Capatonda è una Serie molto importante, prodotta da Sky e visibile su Now tv e Sky on demand. Non ci crederete ma… anche qui sembra proprio esserci stato lo zampino di un sogno. Giuro di aver detto qualche anno fa qualcosa tipo “che grande Maccio!! Quanto mi piacerebbe lavorare con lui”. E adesso tutto questo si è avverato, in una circostanza veramente curiosa:
Ero in vacanza-studio a Buenos Aires e mi arriva un messagio da un’assistente di produzione che avevo già conosciuto per “Love Snack”, una sitcom andata in onda su Italia Uno. Mi proponeva questo ruolo surreale di una sexy preside, all’interno di un episodio della Serie di Maccio, dedicato alla Commedia Sexy all’Italiana. Avrei dovuto fare un video provino e mandarlo la sera stessa, visto che il fuso orario non era a mio favore.
All’inizio mi sembrava così assurdo… figurati se scelgono me, io poi coi selftape non ho mai avuto un buon rapporto…!!
Poi invece grazie alla mia sorellina Grazia, mi convinco e ci provo. Fino alle 4 di notte ero stata a ballare il tango alla Milonga El Beso, dove avevo studiato la parte durante le pause e… di nascosto perchè il gestore (simpaticissimo come un gatto appeso ai genitali) mi proibiva l’uso del cellulare. Sembravo Fantozzi quando mangia le polpette di nascosto! “Tu studiaaa!!”
Alla fine torno nell’appartamento in affitto e mentre tutti dormono mi metto a registrare questo self tape con le poche cose che avevo a disposizione: il telefonino appeso alla borsa delle scarpe, la luce del soggiorno, un tavolo che potesse dare la vaga idea di una cattedra e un ventaglio come frustino.
E tutto velocemente in pochi secondi perchè il wifi del residence era piuttosto scarso e quindi non potevo dilungarmi nel provino e spedire un file troppo pesante! L’indomani un messaggio dall’Italia mi diceva che il video era piaciuto molto al regista e la parte era mia.
Maccio è un vero Genio, un Artista talmente sicuro della sua poetica che è capace di sperimentare e cercare sempre. Sul set mi ha subito messo a mio agio, mi dirigeva con attenzione, ma allo stesso tempo si divertiva insieme a me e alla fine abbiamo improvvisato tutto. Vi assicuro che non succede così spesso…

Dei tanti ruoli interpretati in carriera, a quali sei più legata?
(I ruoli che mi sono rimasti addosso?) Sicuramente “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler che mi fece vincere il Concorso Nazionale “Prova d’Attore” con il premio della giuria presieduta da Osvaldo Guerrieri, Mattia Sbragia e Eugenio Allegri. Un testo tormentato e purtroppo ancora oggi attualissimo: le molestie sessuali che la protagonista deve subire per sanare i debiti della famiglia e la violenza psicologica di un pensiero ossessivo che diventa un vortice fatale.
Un altro personaggio che sto amando molto è l’ultimo che sto preparando: Alba, protagonista insieme alla sorella Alma di un bellissimo testo teatrale “A.Wilson” di Daria D Morelli, vincitore del Concorso Banco di Prova e che debutterà al Teatro Libero il prossimo 12 luglio.
Alba è una parrucchiera, una donna semplice che all’inizio sembra mostrare solo la sua gioiosa solarità, sempre esuberante ed esplosiva. In realtà dietro quell’ allegria solo apparentemente superificiale Alba nasconde un disperato Desiderio di vita, di credere ancora che ci sia un modo per sentirsi parte del presente e del futuro. In altre parole cerca la sua “soluzione” per sentirsi viva. Spesso questa via di fuga per lei passa dalla passione, dall’ Eros, dalla seduzione.. tutto ciò insomma che possa darle la forza di colmare un grande vuoto (che lo spettatore vedrà in scena). Basta di più non posso dire, vi aspetto al teatro Libero!
Ma se volete sapere perchè questo personaggio mi è rimasto attaccato all’anima…ecco, allora vi confesso che se Maccio nel suo trailer dice “stiamo diventando spettatori della nostra vita”, Alba mi ricorda ogni giorno che…il Desiderio è la vera scintilla che non dobbiamo far spegnere. Mai.

Tre cose nella tua vita importanti a cui non rinunceresti mai?
Tre cose? Davvero solo tre? Allora: ballare il Tango Argentino, dormire fino alle 10, l’arte della fuga di Bach, correre in bicicletta suonando il campanello, il tea alla mattina, le immersioni sub con le braccia aperte verso il vuoto, dormire fino alle 11, le ciliegie a giugno, la Maddalena penitente di Caravaggio, l’intermezzo della Cavalleria Rusticana, la voce di Monica Vitti, i baci con le lacrime, Billy Holiday, il bagno caldo d’inverno lamentandomi ogni volta che l’acqua è caldissssima, le statue di Bernini, “I fiori del male” di Baudelaire, Michel Petrucciani, cioccolato al latte, dormire fino alle 12, altro cioccolato al latte.

 

C’è un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?
Progetti per il futuro? Fra poche settimane sarò sul set a Venezia come protagonista di un progetto cinematografico con una storia misteriosa e intrigante.
Il 12 luglio invece debutto al Teatro Libero di Milano con “A.Wilson” lo spettacolo che mi vede coprotagonista insieme all’autrice Daria D Morelli con la storia di Alba e Alma, due sorelle molto diverse fra loro ma legate da un rapporto simbiotico, al tempo stesso conflittuale e profondo, fatto di luci e ombre, finzione e realtà.
“Ma sì, è tutto mescolato…storie, film, vita. In un’emozione così profonda e presente, così presente da non poterne ancora parlare ” come diceva l’adorabile e unica Monica Vitti, che dobbiamo ricordarci di non dimenticare mai. Regia di Lorenzo Castelluccio e musiche suonate dal vivo da Carlo Zerri.
Prossimamente sarò la protagonista di un progetto cinematografico per l’estero con la Produzione Indievolpe dal titolo “The Fortunetellers” .
E poi…. un’altra tonnellata di sogni, ma…vedete, nei cassetti ci metto le calze, i Desideri li porto con me ogni giorno.

Crediti Fotografici: Ph Ivan Sigillino – Ph Francesco Folletto

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