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Elena Iannaccone

LA TRIADE DEL BENE COMUNE

Elena Iannaccone irpina, nata ad Avellino, figlia di un insegnante e un dirigente bancario, ha dedicato gran parte del suo impegno sociale alla progettazione sociale ed alle tematiche dell’educazione e della formazione e consulenza soprattutto di organizzazione di terzo settore.

Iscritta da ragazza a varie associazioni internazionale e alle Acli dall’inizio degli anni ’99, è stata fondatrice ed animatrice per diversi anni di movimenti sociali e associazioni,fondatrice di progetti territoriali ed esteri.

“La priorità della presidente”, afferma , “è quella di affrontare l’emergenza giovani, che si palesa da una parte in complesse forme di disagio e marginalità, dall’altra come fuga dei cervelli, fuga della braccia, e in ultima analisi come ‘fuga del futuro’ e attenzione alla terra e all’ambiente.

La presidente chiede alle future amministrazioni ed enti di “fare veramente sistema e di puntare a un’adeguata offerta formativa in tutto il territorio irpino, superando l’attuale divario territoriale insieme ad un severo sistema di monitoraggio delle realtà circostanti puntando sulla formazione professionale come leva strategica per la ripresa economica e territoriale e alla cura del creato.

“Dobbiamo credere e valorizzare il modello formativo italiano”, conclude Elena Iannaccone, “favorendone crescita ed espansione, scommettendo sulla qualità e le potenzialità esistenti, inseguendo anche soluzioni che appartengono ad altri paesi. Il nostro sistema d’istruzione e formazione è già riuscito a funzionare in un momento tragico quale quello del dopoguerra e ha contribuito alla rinascita civile ed economica del Paese: possiamo farlo ancora”.

Viaggia per volontariato nei paesi dell’Unione Europea e in America Latina interessandosi di Gestione gruppi di lavoro e progettazione in partnership, relatore e Organizzatore di eventi e convention ,Adattandosi agli ambienti pluriculturali svolgendo in passato la funzione come fotoreporter chiedendo informazioni in modo chiaro e preciso rispondendo a specifiche richieste rispettando le diverse sensibilità personali attraverso il giornalismo. Le sue capacità di lavorare in “Team Work” Capacità relazionali e creative Leadership e attitudine al problem-solving Comunicazione, Relazione esterne Marketing operativo-Risorse umane esprimono grandi dinamicità e flessibilità.

Tra il 2011/2012 viene nominata ad unanime presidente del Movimento Irpino per il Bene Comune (MIBC) formato da cittadini cristiani impegnati nella promozione del Bene Comune e del primato della politica a servizio della comunità. Il Movimento vuole essere una presenza attiva e responsabile nel tessuto sociale, culturale e politico della società irpina, nel solco del cattolicesimo sociale e democratico.

Gli aderenti al Movimento perseguono i seguenti principi:
CREDIBILITÀ: Il cristiano impegnato nel sociale e nel politico deve sforzarsi per promuovere una presenza visibile e autentica, radicata sul territorio e capace di rappresentare la comunità cristiana e l’intera cittadinanza.
BUONSENSO: il Movimento vuole utilizzare gli strumenti della Comunicazione Sociale per essere portavoce delle vere esigenze della collettività.
CONCRETEZZA: l’impegno alla chiarezza.
CONDIVISIONE: che cerchi le persone al di là delle loro appartenenze e convinzioni: un’ agorà, come l’antica piazza di Atene.
EQUILIBRIO: l’impegno sociale dei cattolici si dovrà concretizzare nella ricerca di un equilibrio tra giustizia e legalità.
PARTECIPAZIONE: il Movimento si impegna a promuovere sugli strumenti europei che suggeriscono nuove metodologie di lavoro per consentire la massima partecipazione dei cittadini nella gestione dei problemi locali ed infine legalità.

Tre cose importanti nella sua vita?
Il rispetto l’onesta e la sincerità verso il prossimo, viaggiare alla scoperta di nuovi mondi con le loro peculiarità , caratteristiche, ideologie . Progettualità delle idee innovative finalizzate nel nostro territorio.

Come nasce la passione per il volontariato?
Posso identificarmi in una parte di testo di Bruce Springsteen… Hungry Heart (Cuore Affamato).. Ognuno ha un cuore famelico , ognuno di noi ha bisogno di un posto dove andare o dove restare, ognuno gioca la sua parte, ognuno ha una sua missione da compiere, come un fiume in piena che scorre e desiderosa di trasmettere e ricevere la tenerezza dell’essere umano. Viaggiando in posti insoliti e operando nelle associazioni di cui facevo parte acquisivo quella passione che gratifica e nobilitava il mio dna confrontandomi con realta che mi insegnavano e mi insegnano ancora testimonianze, tracce importanti per la costruzione di un’anima più sensibile e coraggiosa per la costruzione di un ‘anima più sensibile e coraggiosa per trasmettere quella forza delicata per superare le incertezze della vita. .

Un Progetto futuro da realizzare?
In ambiente sociale vorrei realizzare dei WIKY CITY ovvero laboratori dove si incontrano i cittadini per poter concretizzare facendo emergere talenti e conoscenze al fine di creare progetti per le polis contenenti idee che partono dall’ esigenze del popolo viste e percepite dai loro occhi.

Come ama trascorrere il tempo libero?
Trasmettere emozioni e vicende mediante lo scrivere, in prossima uscita alcuni miei libri.. Ascoltare musica ma soprattutto immedesimandomi nei testi di vari autori utilizzando il loro linguaggio mediante la comunicazione sociale donandola al prossimo .. scrivere poesie su percezioni personali.

Ci racconta un esperienza lavorativa che ricorda con piacere?

L’esperienza lavorativa che ricordo con particolare piacere lavorando in equipe con i giovani quale Responsabile Servizio Civile “RLEA” nelle varie città e progettazione sociale per l’estero.

Come si può giungere ad un miglioramento del territorio Irpino?

Trasmettendo e promuovendo idee innovative che provengono da competenze e conoscenze variegate che hanno assorbito l’esistenza di realtà non comuni ma particolari con il dettaglio della bellezza dei talenti occulti nella nostra stessa città che emigrano cercando speranza altrove . Promuovere facendo rete con altri luoghi i nostri prodotti, le nostre tradizioni e peculiarità non dimenticando i percorsi turistici religiosi presenti nel nostro territorio tutto ciò e possibile , quando esiste una buona e onesta politica non basata su interessi personali bensì proiettata sul bene comune mediante laboratori che partono dal basso ovvero la condivisione dei cittadini.
Il bene comune che ricerchiamo e una serie di principi volti a migliorare l’uomo rendendolo componente attivo in una società migliore . Chi segue questi principi ha già vinto perchè avrà messo a tacere la sua morte interiore e quella del territorio, rendendoci conto sia pericoloso restare fermi tenendo presente che, la passione , l’ interesse , la partecipazione sono tre nodi inscindibili da rinnovare sempre.

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