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Giovanni D’Onofrio

L'officina in movimento

Giovanni D’Onofrio. Classe 1968, chimico conciario, imprenditore e papà di Michele, Giusy e Gianmaria. Titolare de L’Officina srl- Chimica in Movimento in questo spazio racconta la sua esperienza di imprenditore e creativo nel distretto industriale conciario di Solofra.

Quando e come hai iniziato il tuo lavoro di chimico conciario?
Presto, prestissimo. Da adolescente andavo ad aiutare mio padre nella sua piccola conceria artigianale a Solofra nel periodo estivo. È lì che è nata la mia passione. Già all’epoca guardavo al prodotto “pelle” come qualcosa da trasformare.

E poi?
E poi crescendo ho iniziato a lavorare come dipendente presso alcune aziende di prodotti chimici conciari. Ad un certo punto ho deciso di seguire il mio istinto e aprire una attività in proprio. Il mio obiettivo era sì vendere prodotti chimici; ma anche e soprattutto lavorare la pelle stabilendo una mia linea e un mio percorso.

Ci sei riuscito?
Sì, ma con impegno e sacrificio. Nel corso degli anni sono stati diversi i prodotti e le tecniche che ho sperimentato. Il mio è un lavoro creativo, ma allo stesso tempo anche di analisi del mercato e di cicli di produzione. Creare va bene, ma poi devi essere in grado di mettere su un articolo da realizzare in una azienda conciaria.

Quali articoli hai creato?
Il mio primo articolo l’ho chiamato “Crystal”. Una nappa che rispondeva alle nuove esigenze del mercato della moda. Una pelle morbida, con un effetto velluto brillantinato, utilizzata sia per l’abbigliamento sia per la piccola pelletteria. E’ stato uno spartiacque nella produzione conciaria di Solofra. Negli anni ‘90 erano molte le aziende che producevano articolo; ovunque andassi trovavo in giro “Crystal”.

TI sei fermato poi?
Assolutamente no. Fare azienda vuol dire fare ricerca. E questo lo fai provando e sperimentando. Non a caso negli anni successivi ho rivisitato la concia al vegetale per alcuni articoli in pelle. Sono partito con l’utilizzo di tannini vegetali di mimosa, quebracho e tanti altri. Questo tipo di lavorazione mi ha permesso di realizzare una articolo “vissuto” o forse come si usa dire ora dal sapore “vintage”. Questo tipo di prodotto è nato aggiungendo al sistema della concia al vegetale il lavaggio industriale delle pelli. È venuto fuori un prodotto innovativo molto apprezzato dal mondo della moda dell’epoca. Mi riferisco agli anni 2000.

Qual è l’ultimo prodotto creato in azienda?
Il piumino d’oca in pelle termosaldato. Senza cuciture. Abbiamo dato un volto nuovo all’imbottito; eliminando la pesantezza e aggiungendo morbidezza al prodotto: una nuvola. Una sensazione prodotta grazie anche alla pelle utilizzata con uno spessore bassissimo. Una nuvola con cui rivestirsi d’inverno, in passerella con due grandi case di moda francesi: Dior e Margella.
L’Officina srl – Chimica in movimento lavora nel distretto industriale di Solofra, spesso al centro delle cronache per il tema dell’inquinamento o della crisi, come si muove la tua azienda su questi temi così importanti come l’ambiente e l’occupazione.
Sull’ambiente L’Officina ha sviluppato diversi articoli con pelli conciate sia con tannini vegetali sia con tannini sintetici. Le aziende di moda, ma il consumatore in generale, è sempre più attento al tema dell’ambiente e noi imprese non possiamo tirarci indietro. Per la crisi invece è obbligatorio per chi fa impresa puntare sulla ricerca e sull’innovazione per tenere sempre il passo con i competitor nazionali e internazionali.

Cosa manca al distretto conciario di Solofra per avere maggiore rilevanza sul territorio regionale e nazionale?
Sicuramente la realizzazione di una marchio collettivo. A Santa Croce sull’Arno, in Toscana, hanno avviato già un percorso del genere, con discreti risultati. Inoltre il nostro distretto non deve solo produrre, ma anche raccontarsi per descrivere quello di buono che sappiamo fare e che gli altri ancora imitano. Quando si parla di articoli ovo-caprini il distretto di Solofra non ha concorrenza. E’ il migliore! Non mi stancherò mai di dirlo, il Made in Solofra ha ancora tanto da dare. E’arrivato il momento di dirlo a tutti.

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