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Ilaria Petitto

DONNACHIARA LA LADY DELLE TRADIZIONI

di Cristofaro Russo


Nel solco della tradizione, la radiosità di Ilaria Petitto illumina il percorso di una azienda, Donnachiara, che sta dimostrando le potenzialità infinite della terra Irpina. Donnachiara è una impresa familiare , è una impresa che conta sui valori che solo una famiglia può esprimere. Cinque generazioni di esperienza nel vino di qualità vuol dire un patrimonio di conoscenze e una cura e un attaccamento al proprio lavoro che superano il solo ritorno economico di qualunque progetto. La passione per il proprio lavoro, l’amore per il prodotto, contagia anche i collaboratori e quindi c’è una condivisione di valori all’interno dell’azienda molto forte. Donnachiara, azienda vitivinicola di Montefalcione (Avellino), con i suoi vigneti che si estendono lungo le colline tipiche del territorio irpino, produce vini bianchi e vini rossi di elevata qualità tra cui il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino, Taurasi DOCG ma anche spumanti come il Santè Falanghina. Abbiamo intervistato questa giovane e valente imprenditrice meridionale per mettere in luce questa sua azienda all’avanguardia.

Come nasce questa passione Vitivinicola?
Io sono irpina al 100%. I miei genitori sono originari della Provincia di Avellino: mio padre di Dentecane e mia madre di Venticano. Io sono di Avellino. Anche il nonno di mio padre aveva il mulino, invece la famiglia di mia madre era una famiglia nobile con molte proprietà terriere in Provincia di Avellino Sono laureata in giurisprudenza a Roma alla LUISS, che è un’università internazionale. Sono avvocato, e sono stata lungo lontana da Avellino, poiché ero proiettata verso una carriera diversa. Poi quando la mia famiglia nel 2005 decise di smettere di vendere le uve ad altri produttori e di cominciare a produrre e commercializzare i nostri vini sotto il marchio Donnachiara, la mia vita ha cominciato ad avere una svolta. Tornavo spesso ad Avellino, e devo dire che il contatto con la terra e con la natura ha un appeal molto forte. Sono rimasta affascinata dal mondo magico del vino, pieno di poesia e di stimoli sempre interessanti e nuovi. Il vino è un prodotto davvero complesso ma anche così inscindibilmente legato ai cicli della natura, da essere fortemente dipendente da ciò che accade in natura, sia climaticamente che dal punto di vista del territorio.

L’azienda Donnachiara deve l’origine alla famiglia di tua Madre?
Sì. Infatti, è stata proprio lei a richiamarmi a farmi innamorare di vino e trasmettermi questa passione. Lei ha ereditato l’amore per il vino dalla sua famiglia, specialmente dalla nonna che si chiamava Donna Chiara Mazzarelli Petitto, nata nel 1883 È nata da una famiglia nobile originaria di Maiori in Costiera Amalfitana. Io sono nipote di Donna Chiara Mazzarelli Petitto, alla quale è stata dedicata l’azienda. Un giusto omaggio a questa nobildonna che ben oltre un secolo fa aveva saputo condurre con grande capacita l’attività agricola di famiglia dando particolare sostegno e valore proprio alla viticoltura. In tempi particolarmente difficili, quelli attraversati da due conflitti mondiali. La nostra azienda che ha visto sorgere la sua moderna cantina nel 2005 ma con vigneti che vantano proprietà antica e conduzione quasi tutta al femminile, cosi abbiamo pensato di rilanciare lo sviluppo delle uve e dei vini del nostro territorio.

L’Irpinia è sempre stata tradizione di grandi Vini come si colloca adesso nel panorama enologico nazionale ed internazionale?
Io credo che questa terra sia Un’altra caratteristica che rende l’Irpinia una zona adatta alla produzione di vino è la gamma delle temperature atmosferiche estreme. In realtà, pur essendo più a sud rispetto ad altre regioni come il Piemonte ed il Veneto, e poi godendo di un sole caldo che manca a nord, la temperatura varia notevolmente tra giorno e notte. L’Irpinia è una zona interna, collinare, circondata da montagne molto alte. È l’ideale per la coltivazione dei grandi vini irpini, perché tutto questo dà un buon e lento punto di maturazione, senza alterare il livello di zucchero. Credo che oggi nel firmamento nazionale ed internazionale enologico l’irpinia sia divenuto sempre più centro importante di forte sviluppo grazie alle sue aziende vinicole , ma grazie molto al suo straordinario territorio

Avete avuto un grande successo anche negli Stati Uniti?
I nostri vini sono molto apprezzati in USA grazie ad un lungo lavoro che mi ha vista molto presente sul territorio americano, per promuoverli e sostenere i nostri Partner. Lavoriamo con il Gruppo Charmer Sunbelt con base a New York, che ha una sezione per i vini italiani che si chiama Michelangelo Import, e con Total Wine & More, che ci importa direttamente. (Siamo la loro prima azienda campana; prima di noi non avevano vini campani in portafoglio.) Moltissimi critici e magazine americani importanti recensiscono i nostri vini con punteggi molto alti. Ad esempio il nostro Irpinia Aglianico 2008 era tra i Top 100 vini per WineSpectator. Il New York Times ci ha citato ben due volte, negli articoli di Eric Asimov. James Suckling e Robert Parker ci danno punteggi da 90 score in sù.

Oltre alla produzione Vinicola siete anche un Azienda Innovativa?
Da circa un decennio l’azienda sensibile all’uso razionale dei prodotti anti- parassitari, aderisce ai modelli di lotta integrata basati sull’impiego limitato o nullo di alcuni principi attivi, sfruttando piuttosto, fattori legati all’ambiente e alle tecniche colturali in grado di ridurre lo sviluppo dei parassiti. Inoltre,in ottemperanza a quelle che sono le disposizioni dettate dai disciplinari di produzione dei vini di alta qualità, l’azienda riduce le quantità prodotte in vigna, al fine di ottenere standard qualitativi elevati.Le energie alla cantina sono fornite interamente dal sole, attraverso impianti di pannelli fotovoltaici, anche l’acqua viene riciclata, attraverso l’impianto di raccolta e fitodepurazione dell’acqua piovana. Quello che abbiamo sperimentato è che questa condivisione di valori può essere indirizzata a un miglioramento ulteriore della qualità dei propri prodotti: il know how, la tecnologia, l’innovazione sono cose che oggi sono sempre di più a disposizione di tutte le aziende, di chi ha una mentalità aperta, di chi si guarda intorno, ma è nella cura dei particolari che ci si può differenziare dai concorrenti.

Progetti futuri che vorresti realizzare?
Devo dire che vivo molto il presente mi godo ogni istante sia lavorativo della mia azienda . Credo che dobbiamo migliorare sempre di più per offrire un prodotto ancora migliore a livello nazionale ed internazionale come fino ad adesso abbiamo fatto.

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