Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

IRENE MALFATTI

"IL PIACERE A CHILOMETRO ZERO"

La figura della consulente sessuale, già diffusa in Europa, sta recentemente affermandosi anche in Italia. Nell’ottica della presa in carico del proprio benessere personale la sessualità non può infatti restare esclusa… che sia per chiedere consiglio sulla propria sessualità o per gestire più consapevolmente il proprio potenziale seduttivo, o che sia per regalarsi una serata divertente unita allo shopping piccante, la figura della consulente unisce la privacy dell’acquisto “da casa propria” alla possibilità di “toccare con mano” e ricevere ascolto e supporto nella scelta come avverrebbe in un sexy shop. Abbiamo quindi pensato di presentarvi Irene Malfatti , una consulente in sessualità e vita di coppia .

Ci spieghi bene il tuo ruolo di consulente sessuale?

La consulente sessuale può essere vista come una sorta di “tutor”, di facilitatrice, della vita di coppia e della sessualità personale. Ognuno di noi ha, in ogni campo, potenzialità inespresse. La consulente sessuale è un’alleata nella ricerca del proprio modo personale di vivere pienamente la propria sessualità.

Come nasce questo tuo percorso?

Nasce da un insieme di tante cose diverse.
Ho una formazione pedagogica, e sono counselour. Il lavoro di consulente in sessuologia riunisce le mie competenze in un campo ancora relativamente nuovo, almeno in Italia.
Sul lato pratico è nato anche dalla necessità di tornare a lavorare, dopo anni dedicati alla maternità full time, scegliendo un lavoro che mi permettesse di gestire liberamente il mio tempo, e che fosse però anche stimolante e istruttivo.
Sul lato “ideologico” nasce dal credere profondamente nella necessità di concorrere a un cambiamento sociale, al raggiungimento di una libertà personale, e anche sessuale, più autentica per le donne.
Ho due bambine, vorrei tanto che da grandi fossero consapevoli che il loro corpo è una festa. Per quello che prova, non per quello che appare. Credo che sia una presa di coscienza importante per ogni donna, e mi piace pensare di poter diffondere questa presa di coscienza nelle donne che incontro.

Progetti futuri che intendi realizzare?

Tanti, di varia natura.
Nell’immediato mi piacerebbe occuparmi di percorsi femminili di riflessione collettiva sulla propria sessualità, e di percorsi per coppie sulla riscoperta della complicità e della dimensione ludica dello stare insieme.
A medio termine mi piacerebbe molto scrivere. Riunire le tante esperienze che ho avuto modo di ascoltare, proporre una riflessione su cosa sbagliamo, mediamente, tutti. E su come forse potremmo sbagliare meglio. Magari divertendoci, nel frattempo.

Come ami trascorrere il tuo tempo libero?

Mi piacciono molto le persone che abitano in casa mia (marito e figlie) e tendo a trascorrere il mio tempo con loro.
Per il resto sono tipa da passioni sedentarie, leggere, disegnare. Arte e letteratura penso siano i miei grandi pilastri.
Unica eccezione alla mia sedentarietà è la pole dance, alla quale mi sono appassionata nell’ultimo anno. È una disciplina che richiede impegno e tecnica, ma che è anche abbastanza divertente e monella da divertirmi molto.

Che consiglio vorresti dare a chi si vuole avvicinare a questo percorso?

Penso che essenzialmente il lavoro di consulente richieda una grande libertà interiore, e un’autentica passione per l’ascolto. Umiltà, anche.
Le persone parlando con una consulente sessuale le affidano la loro intimità, è una dimensione a cui approcciarsi sempre con delicatezza e estremo rispetto. Con curiosità e cura. Niente di quello che le persone condividono con noi deve uscirne giudicato, banalizzato, stropicciato.

Share, , Google Plus, Pinterest,