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Katiuscia Sannito

La Sensualita' Ricercata

Di Cristofaro Russo


Modella professionista che è nell’ambito da 20 anni, lavorando con i migliori professionisti del settore. La fotografia era scritta nel suo destino. Un’esperienza coltivata fin da ragazza, un’emozione riscoperta dopo che la vita l’aveva portata in giro per l’Europa. Oggi, che di anni Katiuscia Sannito ne ha 41, lei e l’obbiettivo vanno di pari passo. Una simbiosi unica, a tratti stupefacente. L’età, nel suo caso, sembra non essere passata mai. Il tempo si è fermato, offrendole straordinarie occasioni di lavoro. La più importante, nell’ ultimo periodo, quella che l’ha portata ad essere testimonial di un team Kawasaki ufficiale in Superbike. Abbiamo intervistato questa fotomodella per farci raccontare il suo percorso professionale e non solo.

Come è nata la tua passione per la professione di fotomodella?
Ho iniziato molto giovane a 20 anni con mie amiche partecipando concorso fotografico . Sono originaria di Genova ma vivo a Roma, ho lavorato come chef ma fin da piccola ho iniziato ad avvicinarmi al mondo delle fotomodelle. Tutto successe per caso: fui notata mentre pattinavo sul ghiaccio, quindi finii in un concorso di bellezza dove arrivai fra le prime 10 su oltre 500 partecipanti. Ecco, fu la scintilla che accese il tutto. Arrivò il mio primo contratto con un celebre marchio di intimo femminile. Per loro ho fatto cataloghi, le fotografie distribuite sui prodotti messi in commercio, locandine e pubblicità. Girai l’Europa, soprattutto Francia e Spagna, sono stati per me anni straordinari. Poi i casi della vita mi riportarono in Italia. Mi misi a fare altro, inevitabilmente mi allontanai da quel mondo. Avevo bisogno di ritrovare me stessa, mi misi a lavorare come cuoca. Ho scalato i gradi, lavoravo come chef. Una passione che ho iniziato a coniugare col vecchio amore: quello delle fotografie. Ed ecco che mi ci sono ributtata: esperienza magnifica, ho ritrovato me stessa, il mio modo di esprimermi, di pormi agli altri.

Da fotomodella che stile vuoi trasmettere?
Sempre improntato alla filosofia dell’eleganza. Non sono una donna che ama svestirsi davanti alla macchina fotografica, mi piace lasciare all’immaginazione, regalare il piacere del pensiero. Mi ispiro a donne come Sofia Loren, che senza spogliarsi erano cariche di erotismo. Il desiderio nasce proprio dall’ immaginazione. Ho seguito scuola di portamento e di fotografia, la formazione è essenziale: non ci si può improvvisare fotomodelle, occorrono le basi. Lo dico io che sono in questo campo da 20 anni e continuo ogni giorno a scoprire qualcosa di nuovo. Penso che la femminilità sia parte di noi: adoro un tacco a spillo, sono amante del pizzo nero e dei reggicalze, trovo sensuale un tubino o una camicetta leggermente scollata. Punto su queste armi, non ho più 20 anni e sarei al pari di tutte le altre se giocassi semplicemente sui centimetri di pelle scoperti. Non voglio neanche bruciarmi: anziché mostrarsi senza pudori, è molto più accattivante un nudo artistico.

Tre cose importanti nella tua vita?
Per prima cosa mio figlio Matteo, poi ci sono i tacchi che adoro tantissimo , è la mia personalità il mio modo di essere

Come ami trascorrere il tempo libero?
Faccio la mamma trascorro molto tempo tempo con mio figlio, poi la mia grande passione resta mare, mi piace trascorrere molto tempo stando tranquilla a meditare in compagnia del mare.

Progetti futuri che vorresti realizzare?
Sarebbe bello poter lavorare ad un progetto importante a livello lavorativo, ad esempio una pubblicità con una grande marca nazionale ed internazionale.

Crediti Fotografici: Ph Luigi Tozzi – Ph Umberto Condemi De Felice.

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