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Luca Avallone

IL GRANDE FASCINO DEL CINEMA

Di Cristofaro Russo


Classe 1990. Una carriera che inizia vestendo i panni di Leo degli Elfi della Melevisione e un rapido successo che arriva con la fiction Rai Un’ altra vita(2014) diretta da Cinzia TH Torrini, passando per il teatro e i cortometraggi. Abbiamo chiacchierato con Luca sulla sua vita e carriera di giovane attore, in questi giorni presente nella sale con il film “Le grida del silenzio” un thriller per la regia di Alessandra Carlesi.

Com’è nata la passione per la recitazione?
La passione per la recitazione nasce dal cinema. Quand’ero piccolo mio padre mi accompagnava almeno una volta a settimana al cinema e, oltre alla storia raccontata attraverso quella particolare forma d’arte, quello che mi incuriosiva maggiormente è quanto gli attori, spesso persone adulte, avessero il privilegio di “giocare” a far credere vere cose finte. Crescendo ho coltivato dentro me questa curiosità, che rimane tutt’ora, approfondendola il più possibile.

Quale ruolo di quelli da te interpretati ricordi sempre con grande piacere?
Ogni ruolo ha un suo ricordo particolare, non riesco ad affezionarmi ad uno specifico. Sicuramente quello che ricordo con piacere e con maggiore tenerezza è il mio primissimo ruolo televisivo: Leo Degli Elfi de La Melevisione.

Come ami trascorrere il tempo libero?
Nel tempo libero pratico sport, molto sport. Mi piace e, soprattutto, mi permette di rigenerarmi.

Nella tua carriera e formazione c’è un punto di riferimento?
No, non ho un punto di riferimento preciso. Guardo ad attori più grandi cercando di capire tutto ciò che sta dietro la loro grandezza, le loro performance, le loro scelte, la loro carriera.

Un progetto futuro che vorresti realizzare?
Non lo so. Sono talmente tante le cose che vorrei fare che non saprei rispondere. Sicuramente vorrei vivere di cinema.

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