Share, , Google Plus, Pinterest,

Print

Posted in:

MANUELA VENTURA

QUESTO NOSTRO AMORE 80

Di Cristofaro Russo

 


Da Domenica 1 Aprile 2018 grande successo su Rai1 con il ritorno dell’attesissima terza edizione della fiction “Questo nostro amore 80”,regia di Isabella Leoni, con protagonista Manuela Ventura,ancora una volta nei panni di Teresa Strano. Dodici episodi in sei puntate.

La ricordiamo sin dal debutto della prima serie la signora Strano, moglie-madre siciliana emigrata a Torino negli anni del boom del Belpaese.

E’ la signora della porta accanto Teresa che si affaccia al mondo emancipato e più moderno con il pudore e la paura di mostrare persino la propria femminilità, a far breccia nei telespettatori.

Emerge pian piano fino ad assurgere un ruolo di prim’ordine, con sorprendenti risvolti che nel corso del tempo hanno catturato il pubblico che l’ha amata sin da subito.

Magnifica interprete, l’attrice catanese Manuela Ventura è molto legata al personaggio che l’ha resa popolare al grande pubblico: “Teresa è un personaggio scritto bene, a cui viene data una sorprendente possibilità di cambiamento, un ruolo che mi ha permesso di utilizzare sfumature diverse.In lei ho ritrovato quella riservatezza e quella determinazione, in perfetto equilibrio, che fanno anche parte di me. Anche il rapporto che s’instaura tra Teresa Strano ed Anna Ferraris è motore di tanti cambiamenti, un rapporto che ci permette di parlare di solidarietà femminile, di comprensione e di sostegno tra donne. Direi un bell’argomento.

Poi la grande curiosità e ironia che anima questo personaggio che adoro, una donna che senza troppo timore va incontro alla vita, con la giusta dose di coraggio e semplicità che spero continui ad essere la chiave di relazione con il pubblico.” Di certo sarà un periodo intenso, in un’altalena di gioie e difficoltà, che interesserà tutti i protagonisti: “Assisteremo a numerosi stravolgimenti, ritrovandoci negli anni ’80 faremo un salto temporale di dieci anni rispetto alla serie precedente, con nuovi personaggi, i piccoli che diventano grandi e altri aspetti che si trasformano. Entriamo in un periodo di mutamento degli stili e delle prospettive di vita. Una storia comunque che continuerà a coinvolgerci, a stupirci e a commuoverci.”.

Nel cast tutti gli altri protagonisti Anna Valle, Neri Marcoré, Nicola Rignanese, Dario Aita, Aurora Ruffino, Marzia Ubaldi, affiancati da nuovi personaggi, giovani e promettenti attori. E’ cambiata la regia, la terza serie è diretta da Isabella Leoni: “E’ stata un’emozione e al tempo stesso una scommessa quella di continuare con la terza serie –ammette la Ventura- però ’QUESTO NOSTRO AMORE ’ si è rivelata una fiction capace di creare un legame quasi affettivo con i personaggi e le loro avventure tra quanti ne hanno seguito le vicende attraverso il piccolo schermo. Tutti noi del cast eravamo molto legati al progetto costruito durante le serie precedenti grazie all’ottimo lavoro fatto con il regista Luca Ribuoli col quale sono nate le basi, sono cresciute le storie, le relazioni, la scoperta di questi protagonisti. Ora è un nuovo film, diverso com’è giusto che sia. Sono contenta di essere stata ancora su questo set che mi ha dato tanto, stavolta con la guida di Isabella Leoni. Il suo sguardo è stato fondamentale. Il suo è stato un approccio attento al lavoro svolto prima e proprio per questo ha saputo, con grande sensibilità e intuito, condurci per mano creando una squadra affiatata, affrontando con cura i nuovi snodi, dando il suo personale contributo nel raccontare, attraverso i microcosmi familiari, l’inizio di un nuovo decennio con i relativi mutamenti culturali e sociali.”

Conclude l’attrice: “Sono sicura che questa terza serie piacerà ancora all’affezionato pubblico di Rai 1”.

Ci racconti il personaggio di Teresa, in questa serie di successo “Questo nosto Amori anni 80”?
Ci eravamo lasciati alla fine del 1970 durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno e Teresa era finalmente riuscita a dire a Salvatore e a tutta la famiglia l’emozionate notizia, l’attesa di un altro figlio. Ora con questa nuove serie diretta da Isabella Leoni, facciamo un salto temporale di dieci anni, ritroveremo quindi i protagonisti catapultati nel 1981. Inizia un periodo di mutamento degli stili e delle prospettive di vita e Teresa sarà in una veste nuova perché ha fatto una brillante carriera ed è sempre più apprezzata dal suo capo con cui ha un’intesa particolare. Tutto questo accende ancora di più le dinamiche con il marito Salvatore che non vive serenamente la sua condizione di pensionato anche in rapporto alla posizione della moglie. Inoltre la famiglia Strano si è allargata, arriva la quinta figlia Rosa, la tanto attesa femminuccia, che ora ha 10 anni, una ragazzina con disabilità , piena di vitalità e simpatia. I rapporti con Rosa e tutti gli altri figli, ormai grandi, porteranno delle grandi novità per Teresa.

Cosa ricordi di quei favolosi anni 80?
Per me è stato il passaggio dalle elementari alla scuola media, anni di nuove scoperte. Ricordo i giochi all’aperto, dal nascondino a ruba bandiera, ricordo gli album di figurine, il preferito era quello di Lady Oscar. Oppure i pomeriggi passati a fare i classici giochi di società, Monopoli, Indovina Chi, l’Allegro Chirurgo e poi la tv, dai cartoni animati a Bim Bum Bam fino alla musica attraverso i videoclip. E poi ancora la moda che cambia. Ai tempi questi passaggi di stile erano sicuramente più netti e quindi si ricordano le famose spalline per camice e giacche oppure i primi piumini imbottiti. Ripenso anche ad uno spettacolo che feci proprio nel 1981 a scuola, “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”, io ero la Regina Ipsicratea, era tutto grottesco, divertente da morire .

Con Anna Valle vi siete ritrovate la scorsa estate sul palco del Teatro Antico di Taormina…
Sì, condividiamo il Tao Award che ci è stato attribuito. E’ sempre bello ritrovarsi con Anna, è una donna e un’attrice che stimo molto, segno di un’amicizia nata tra Teresa Strano e Anna Ferraris ma che ci accomuna anche oltre il piccolo schermo.

Come nasce la tua passione per questa professione?
La mia passione nasce da lontano, non mi sono trovata casualmente a fare questo lavoro. Non ho accompagnato un’amica a fare un provino e sono stata scelta io. Prima di tutto è nata in me la passione come spettatrice, sin da piccola mi piaceva guardare, osservare, ero taciturna ma non mi sfuggiva niente di quello che mi accadeva intorno e soprattutto mi piaceva guardare le persone , sembravo una ficcanaso. Poi il mio sguardo è approdato al teatro, e lì, mentre ero seduta su quelle poltrone in platea, è nato l’amore. Ho cercato dunque di seguire quell’intuizione e la mia formazione è stata teatrale, mi sono, infatti, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’amico” di Roma e poi ho continuato. Il cinema e la televisione sono arrivati dopo ma li ho vissuti con altrettanto interesse.

Come ami trascorrere il tuo tempo Libero?
Sicuramente amo godermi la mia famiglia, stare con i miei figli, trascorrere il tempo in compagnia degli amici, andare al cinema o a teatro. Mi piace molto stare all’aria aperta. Ma c’è uno spazio particolarmente importante del mio tempo libero, le letture della buona notte insieme ai bambini.

Progetto futuro da realizzare ?
Collaboro con l’associazione “Leggo: Presente indicativo”, stiamo preparando a Catania due eventi, uno per la presentazione dell’ultimo libro di Adriano Sofri e uno per quello di Yari Selvetella , in entrambe le occasioni ci sarà la conversazione alla presenza dell’autore e un reading che farò io di alcuni brani tratti dai libri. Inoltre seguo le attività della giovane compagnia Mimeià, insieme al regista Salvo Piro. Sono in attesa di definire i prossimi impegni sul set.

Share, , Google Plus, Pinterest,