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Marino Bartoletti

UN CAFFE' AL BAR TOLETTI

Di Antonio Vistocco


Una vita da giornalista. La direzione del Guerin Sportivo, la creazione di Calcio 2000, di Solocalcio, di Goal. Gli articoli al Giorno, su Autosprint, su Motosprint. E ancora: il Processo alla Tappa, la Domenica Sportiva, Pressing. La direzione della Testata Sportiva della Rai. E il successo più clamoroso e forse più inatteso: Quelli che il Calcio. Lui, Carlo Sassi, Fabio Fazio e una sequenza di personaggi indimenticabili: Idris, Suor Paola e chi più ne ha più ne metta.  Una carriera infinita, col garbo e la competenza di pochi e la parlantina composta e affascinante, sempre misurata e sempre pregna di concetti significativi e di sfumature dalle quali apprendere qualcosa .  Uno che insomma è sempre un piacere ascoltare ma anche leggere, e non soltanto quando parla o scrive di calcio,  anche quando parla e scrive di musica il suo grande amore per  il festival di Sanremo.  Ha vissuto e raccontato dieci Mondiali, dieci Olimpiadi, Europei vari, centinaia di Gran Premi di auto e di moto, centinaia di trasmissioni condotte e spesso ideate, una decina di direzioni. Dal suo cilindro magico di idee ha sfornato una  nuova trasmissione, che conduce su Tv Luna emittente partenopea (Canale 14 digitale terrestre ).  Una trasmissione che parla di sport e tratta molti temi , con ospiti illustri ed importanti che raccontano aneddoti e storie sulla squadra azzurra del Napoli e sulla loro “napoletanità”.

COME NASCE L”IDEA DI QUESTA SIMPATICA TRASMISSIONE “BAR -TOLETTI”?
Il “Bar Toletti“, che prende il nome dal mio ultimo libro, è uno splendido esempio di televisione d’altri tempi, romantica, nostalgica, pacata,   tranquilla e non urlata. Un viaggio avanti e indietro nel tempo, alla ricerca di emozioni perdute, di ricordi sbiaditi e di passioni mai spente, ma sempre con un occhio attento sull’attualità di un Napoli che fa sognare ad occhi aperti i suoi tifosi. Una trasmissione che considero un vero  gioiellino , che va in onda ogni martedì su Tv luna alle ore 21,30  .   Doveroso ringraziamento ai miei compagni di viaggio Maurizio De Giovanni, Carlo Alvino l’instancabile Raffaella Iuliano, la splendida Maria Elena Fabi . Sono entusiasta di questo progetto televisivo perchè credo sia un altro tassello della televisione che piace a me, garbata e pacata che ama raccontare storie ed emozioni.

Tanti ospiti tante sorprese in questo programma a tinte azzurre?
Si abbiamo avuto tanti amici che sono venuti a trovarci come ad esempio  Tullio De Piscopo, Nino d’Angelo, Walter Zenga, Albertino Bigon l ‘allenatore che ha vinto il secondo  scudetto del Napoli quello della stagione 1989/90, l’ultimo, per il momento. Visibilmente commosso, il quasi settantenne tecnico scudettato, ha raccontato numerosi aneddoti legati agli anni della sua esperienza al Napoli, che sono stati ripercorsi anche attraverso immagini e filmati d’epoca realizzati con la collaborazione di Raffaella Iuliano, giornalista e figlia d’arte del compianto papà Carlo, colui che per primo ha avuto l’intuizione di creare l’ufficio-stampa, prima ancora dell’avvento di Corrado Ferlaino.  Tutti sono stati e sono straordinari perchè raccontano qualcosa della loro vita e qualcosa legato a questa meravigliosa città di Napoli.

Quando e come è nata la passione per il giornalismo sportivo?
Me lo sono spesso chiesto anch’io. Alla fine ho trovato una risposta: la suggestione che mi diede da bambino l’Olimpiade di Roma e, forse, il desiderio inconscio di poter trasmettere quelle emozioni che avevo provato. Il resto è stato quasi “normale”: ma non è stato facile, a vent’anni, lasciare la mia città per lanciare una sfida professionale e di vita quasi al buio.  Forse ho avuto fortuna. Ma certamente un po’ ho anche…studiato.

A quele delle tante Trasmissioni televisive che lei ha creato e più legato?
Sono legato a tutte le trasmissioni che ho avuto l’onore di creare e condurre , diciamo che non faccio differenza tra figli maschi e femmine.  Credo che ogni progetto realizzato sia importante ed in ognuno  di loro c’e’  qualcosa di me,  del mio percorso professionale.

Invece ci racconta la grande avventura alla guida del Guerin Sportivo?
Anche quella una straordinaria avventura non solo di grande valore professionale, all’ epoca facemmo numeri pazzeschi,  era il periodo d’oro del calcio italiano dei Maradona , dei Van Basten e di tanti altri grandi campioni che militavano nei nostri club. Ma voglio anche sottolineare l’aspetto umano con tanti colleghi che con me hanno percorso quello straordinario periodo dello sport e del giornalismo sportivo italiano.

Da grande firma sportiva ci fotografa questo campionato di calcio attuale 2017/18?
Innanzitutto complimenti alla Juventus per quanto ha mostrato sino adesso , in qualsiasi caso finisca quest’anno lo scudetto finirà in buone mani. Napoli?  Difficile non voler bene ad una città e ad un progetto calcistico simile. Appartengo alla generazione che ha cantato i successi dell’epoca di Maradona, l’attuale progetto azzurro è straordinario.Sarri?  Somiglia a Nereo Rocco più che a Sacchi, ricordo lo scudetto festeggiato a casa di Bruscolotti in Via Petrarca. La Juve è una squadra cinica e forte, in grado di reagire sempre a qualsiasi momento negativo, ma la squadra azzurra ha un gioco corale spettacolare ed eccelso. mentre per il momento Le due romane e le milanesi sono solo comprimarie e spettatrici in questo bellissimo duello. Sono convinto che la squadra azzurra possa giocarsela alla pari sino nalla fine per poter finalmente realizzare questo sogno che una città intera aspetta da molto tempo.

Ci racconta la sua grande passione per il ciclismo
Questo è uno sport bellissimo da raccontare , che ha avuto grandi cantori , penso per esempio a Gianni Brera, Indro Montanelli, Sergio Zavoli . Credo che nonostante i tanti scandali , questa disciplina regali sempre passione e grandi emozioni , con i suoi tanti campioni che nelle varie  epoche hanno fatto la storia come: Coppi, Bartali, Gimondi, Merckx, Pantani, Chiappucci e tanti altri. Un fascino costante che si rinnova sempre,  regalando nuove storie da raccontare,  proponendo sempre nuovi eroi che fanno battere il cuore al pubblico. Io sono stato e sarò sempre un tifosissimo di Felice Gimondi , che combatteva e lottava con un grandissimo avversario , forse il più grande di sempre come Eddy Merckx ,  soprannominato il “Cannibale” per la sua grande voglia di vittoria.

Da esperto di musica c’è una canzone che può identificarla?
Sicuramente Vita Spericolata di Vasco Rossi. Un testo perfetto ed incredibile che rappresenta a pieno la mia vita.

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