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Mario Guadagno

PICCOLA ANIMA DANZANTE

Di Federica Del Re


“Piccola anima danzante” titolo del noto videoclip di cui è stato protagonista e frase di vita che lo rappresenta.

Mario Guadagno giovane artista partenopeo già conosciuto nel magico mondo dello spettacolo.

Ballerino versatile, elegante e di gran classe lo abbiamo ammirato in tante produzioni televisive e teatrali, ma non solo…

La sua caparbietà, determinazione e brillantezza d’animo lo ha portato ad arrivare a piccoli grandi traguardi senza mai arrendersi anche davanti ai grandi dispiaceri che la vita riserva.

Mario continua a volare danzando realizzando i suoi meravigliosi sogni.

Come nasce la tua passione per la danza?
La passione per la danza nasce grazie a mio padre, perché è stato lui l’artefice di tutto ciò: le mie insegnanti della scuola elementare durante le ore di educazione fisica notarono che ero portato a fare le spaccate e gli suggerirono di farmi studiare danza. Mio padre fece tesoro di quel consiglio e mi iscrisse subito ad una scuola dove, di lì a poco, nacque in me una grande passione per quest’arte meravigliosa!

Hai lavorato con Elisa ed Erma Metal per il videoclip “Piccola anima”. Quali caratteristiche ti hanno permesso di essere scelto per il ruolo del protagonista e quali emozioni hai provato a lavorare con loro?
Interpretare il protagonista di un videoclip musicale di due artisti così fenomenali e meravigliosi come Elisa ed Erma Metal è stata per me una grande soddisfazione ed ho provato un’emozione indescrivibile.

Non saprei perché abbiano scelto me… forse credo per l’eleganza. Ricordo, infatti, che prima dell’audizione mi chiesero di essere più naturale possibile e di essere vero. Posso dire di aver preso un treno che passa solo una volta nella vita? Quando mi ricapita più di lavorare con due artisti di grande successo in una sola volta! E’ stato proprio straordinario lavorare con loro.

Hai perso tuo padre molto presto, in un età particolare per la tua crescita. Come hai vissuto la sua prematura assenza e, se fosse ancora qui, cosa penserebbe della tua scelta di fare l’artista?
L’ho vissuta malissimo, perché mio padre è stato la prima persona che mi ha fatto conoscere quest’arte, è stato il mio primo fan in assoluto e mi ha portato alle prime audizioni per tentare di entrare a far parte di accademie prestigiose. Spero soltanto di essere riuscito a dargli qualche soddisfazione nel mio piccolo. Di certo posso gridare al mondo che io danzo per lui.

Come è stato il passaggio da ballerino di fila di grandi trasmissioni televisive e spettacoli teatrali a protagonista di un video musicale molto importante?
Hai usato un termine giusto “ballerino di fila”. Oggi siamo meno valorizzati e non ci viene riconosciuto più il ruolo che prima aveva un ballerino. Essere per la prima volta protagonista di un videoclip musicale così importante è stata una soddisfazione grandissima. Ho cercato di danzare e di interpretare quel ruolo con grande naturalezza e di entrare nel personaggio nel migliore dei modi, anche se a dire il vero lo sentivo molto mio quel personaggio. E oggi essere protagonisti di un lavoro del genere non è facile.

Sei riuscito ad avere una carriera da ballerino come sognavi, ma ti piacerebbe vederti anche in altre vesti?
Voglio sicuramente continuare a danzare, perché è la cosa che amo maggiormente fare: ballare ed esprimere le proprie emozioni è la cosa che più mi appaga. C’è in me però qualcosa che mi spinge ad andare oltre, a completarmi artisticamente: vorrei studiare dizione e recitazione, perché mi piacerebbe intraprendere anche il percorso da attore.

Che valore ha nella tua vita la famiglia e quanto ti ha supportato e stimolato nel percorso artistico?
La mia famiglia è al primo posto di tutto. Mia mamma e mia sorella sono la mia forza, le mie più grandi sostenitrici. Mia mamma trascorre spesso il suo tempo libero a guardare e riguardare al computer tutti i miei lavori. La potrei anche definire “il mio ufficio stampa” dato che è sempre pronta a farmi pubblicità, sponsorizzandomi al supermercato tra le signore che conosce, raccontando nel dettaglio tutti i lavori che faccio chiedendo a tutti di seguire il mio lavoro!

Cosa pensi dei Talent? Ti piacerebbe parteciparvi?
Assolutamente sì. Adoro i talent, sono una grande vetrina per i giovani di oggi. Maria De Filippi è l’icona dei talent ed è una donna molto generosa, perché con i suoi programmi dà l’opportunità di lavorare a tanti ragazzi. Insomma mi piacerebbe moltissimo far parte di un talent e mi piace molto quel mondo.

Come ti immagini fra 10 anni?
Tra 10 anni spero sempre di essere la persona che sono oggi: un ragazzo con tanti valori che si emoziona sempre. Spero inoltre che tutti i miei desideri si siano avverati.

Il mondo dello spettacolo è un campo lavorativo molto difficile, hai mai avuto momenti di sconforto in cui pensavi di mollare tutto? Cosa ti ha spinto ad andare sempre avanti?
L’unico momento di grande sconforto è avvenuto quando ho perso mio padre. Avevo deciso di smettere di studiare danza perché avevo perso il mio più grande sostenitore, il mio tutto. Poi fortunatamente, con l’aiuto della mia famiglia e degli amici, ho ricominciato di nuovo il mio percorso di studi con la danza. Oltre al grande amore che nutro per la danza, un altro fattore che non mi ha fatto più mollare la mia passione è stato il bene che si riesce a regalare alle persone che si hanno intorno, per esempio una zia malata a casa che ti guarda mentre balli in un corpo di ballo di un programma televisivo, la mamma che ti vede nel video clip musicale e gli amici. Sono anche dell’idea che non bisogna danzare per avere l’applauso dei colleghi, perché non arriverà mai dato che siamo sempre in forte competizione: bisogna ballare per il pubblico, per regalare loro delle emozioni.

Chiudiamo l’intervista con una frase che ti rappresenta ?
“Una piccola anima danzante”.
Voglio concludere l’intervista ringraziando di vero cuore il giornale Twikie e soprattutto te Federica: è meraviglioso che una showgirl ed una giornalista come te riesca a trovare in me qualcosa di speciale e desideri condividerlo con tutti i suoi lettori. Grazie.

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