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Sarah Biacchi

"IL CANTO E LA RECITAZIONE I PUNTI FERMI DELLA VITA"

Di Antonio Vistocco

 

Attrice, regista, soprano, pedagoga vocale.

Dal 2003 recita e collabora con i seguenti enti teatrali: Arena del Sole di Bologna (Polly ne “L’opera da tre soldi”, regia V.  Franceschi), Estate Teatrale Veronese/TST (Juliet in “Romeo & Juliet”, regia di G. Vacis), TSG (Lady Pliant ne “L’alchimista” di B. Johnson, regia di J. Ferrini), Festival Dannunziano di Pescara (Ornella ne “La figlia di Iorio”, regia di J. Ferrini). E’inoltre prima attrice di Progetto Urt dal 2004 al 2007 con cui affronta Sasha (Ivanov di Checov), Lady Anna (Riccardo III di Shakepeare), Mirandolina (“La locandiera”), e firma la regia di “Una bella giornata” di Dennis Lumborg.  Per ENFI Teatro è Mrs Virginia Woolf in “Orlando”, regia di E. Giordano. E’ diretta da G. Piazza, D. Strava, C. Scalera, T.  Sensi, F. Però, A. Pizzech, H. Brockaus. Dirige la compagnia N.O.S. – Nuovo Orizzonte Spettacolo, con la quale ha allestito negli ultimi anni   “La locandiera”

“Edith – Il passerotto di Francia”

“Brechtskabaret”

“Buonanotte, mamma”

“Sorelle”

“Lady Macbeth Show”

Traduce in endecasillabi “Timone d’Atene” di W. Shakepeare per Estate Teatrale Veronese 2007.

Ha firmato regie di Pirandello, Lumborg, Goodrich e Hackett, Shakespeare, Goldoni.   E’ un soprano drammatico professionista.

Ci parli di Io non lotto solo l’Otto?

Tengo moltissimo a questo progetto. Dopo un pò di tempo trascorso ad indagare la recitazione e il canto come biopic (in particolare un grande lavoro sulla figura di Edith Piaf e su quella di Lady Macbeth), sentivo di essere chiamata dalla contemporaneità. Non potevo più rifugiarmi un pò nostalgicamente nel passato, ma mi sono trovata risucchiata nel presente, con tutte le sue contraddizioni. In un post che parlava del ruolo della donna sulla terribile vicenda di Tiziana Cantone venni intercettata dalla voce di una giovane autrice che condivideva le mie parole. Abbiamo iniziato a scriverci parlando solo del femminile, e siamo diventate amiche. Ho scoperto il suo bellissimo talento, e anche la sua anima delicata ma piena di forza, ed è nata una collaborazione. Maria Castaldo ha scritto il libro: “Il senno di noi”, presentato all’Isola del Cinema di Roma, sulla vera storia di due giovani donne brutalizzate dalla vita e poi rinate. Presto ne verrà tratto anche un film. Ora Maria sta scrivendo un progetto per la compagnia teatrale di Roma composta da ex allievi della mia scuola di teatro, e per l’otto marzo abbiamo pensato di riunire la mia lettura del cantautorato del’900 con le pagine del suo romanzo. Ecco come nasce:” Io non lotto solo l’otto”. Vogliamo portare questo spettacolo in giro per l’Italia associando ai versi di Tenco, De Andrè, Fossati, Guccini, Jannacci da me reinterpretati le pagine della storia di Silvietta e Linda, perchè in quella musica veniva cantata la vita, con poesia, con partecipazione, con vibrazione: la stessa che Maria ci legge nelle sue pagine.

Chi è Sarah Biacchi?
La mia passione per l’arte in generale inizia da bambina, quando mi avvicinavo ai tasti del pianoforte di qualsiasi luogo pubblico frequentato dai miei genitori. Ne chiesi uno per i sei anni e mi arrivò una tastiera (partiamo dal piccolo). Senza rendermi conto ad orecchio feci le note di attacco della Primavera di Vivaldi. Non me lo scorderò mai.
Da allora ho ripetuto mille e mille volte le canzoni che sentivo alla radio, a quattordici anni io e la mia migliore amica Diletta passavamo i pomeriggi a cantare e cantare. Poi verso i diciannove anni davanti alla scelta del mio futuro capii che o facevo il salto o abbandonavo per sempre. Ho chiuso gli occhi, mi sono iscritta a Lettere, ho fatto gli esami di ammissione al Conservatorio di Canto Lirico e alla Scuola di Teatro di Bologna e ho saltato. Eccomi qua. Con sudore e pazienza ma il canto, il pianoforte, il teatro e la lirica sono qui accanto a me. Viviamo in un tempo di guerra, quindi sono come una madre che tenta continuamente di nutrire i figli, ma siamo tutti qui a fare arte.

Come ami trascorre il tuo tempo Libero?
Nel mio tempo libero ultimamente mi dedico ai fiori e alla mia casa. E poi adoro stare con la mia famiglia, sia quella di Roma sia quella di Parma, da dove vengo. Inoltre cerco di curare con amore i miei amici “dal vivo”. Non amo tanto vivere le amicizie in social, preferisco fare chilometri e vederli di persona, e lo stesso vale coi miei genitori. Ci piace moltissimo stare al mare, guardarlo insieme, fare correre il mio cane, bere vino e mangiare cose buone. Devo dire che una delle cose più belle che ho è proprio il rapporto con la mia famiglia: mio marito, mia madre e Pietro, il mio papà, ci sentiamo spesso in una bolla di fortuna. Spero non scoppi mai.

Ci racconti La più grande soddisfazione avuta nella tua carriera?
La soddisfazione artistica più bella della mia carriera è stata interpretare Giulietta all’Estate Teatrale Veronese. Avevo accanto un grande partner, Jurij Ferrini, e tutti gli spettacoli fatti insieme rappresentano un immensa gioia nella mia memoria artistica. Durante il “Romeo & Juliet” si riuniva cuore e spettacolo: mi sono sentita molto vicina a toccare una favola romantica, e mi ricordo la sera della prima una passeggiata per piazza delle Erbe con un immenso fascio di rose rosse. Guardavo l’Arena e pensavo: beh, ora bisognerebbe proprio provare ad andare di là per sognare ancora più forte.
Un’altra emozione enorme, completamente diversa l’ho avuta in Svizzera, a Lugano. Recitavo la mia “Edith”, e a fin spettacolo sono stata raggiunta da uno spettatore slavo. Mi ha scritto un bigliettino in inglese: “Non parlo una parola della sua lingua, ma ho capito tutto. Grazie di cuore”. Lì mi sono venute le lacrime agli occhi.

Quale progetto vorresti realizzare in futuro?
Ho sempre una marea di sogni nel cassetto. Per ora mi accontento di vivere il presente, lottando ogni giorno perchè questi sogni proseguano la loro vita. Mi piacerebbe cantare l’opera come progetto principale, in questo momento della mia carriera, e affiancargli un lavoro sul canto pop che mi faccia viaggiare fuori dal mio paese. Sono un pò stanca della fatica che facciamo in Italia, ma nello stesso tempo penso che dobbiamo avere fede e restare. Restare e continuare a fare sognare la gente.

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