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Titti Nuzzolese

UNO, NESSUNO E CENTOMILA

Di Cristofaro Russo

 


Tanti personaggi interpretati e tanti da interpretare per Titti Nuzzelse , questa bravissima attrice partenopea , ha lo spirito camaleontico che insita nel dna di ogni grande attore. Diplomata presso l’ “Accademia d’Arte Drammatica” di Napoli diretta da Gugliemo Guidi, si forma studiando con Pippo Delbono, Gary Brackett, Michael Margotta, Ninni Bruschetta, Gilles Coullet. In teatro, ha recitato in spettacoli come “Regine Sorelle”, selezionato al Roma Fringe Festival 2017, “La Dodicesima notte”, “Antigone. Una guerra civile” (Premio miglior spettacolo al Festival Doit a Roma), “Turandot” di G. Puccini regia R. De Simone, “Sogno di una notte d’estate”, “Cosa Vedi” in scena al Ridotto del Teatro Mercadante, “La porta accanto”, premio ”Miglior attrice” nella rassegna “La corte della formica” a Napoli. E’ responsabile della programmazione del Teatro TRAM. Al cinema ha recitato nei film “Carta bianca”, regia A. Màldonado e “La volpe a tre zampe”, regia Sandro Dionisio. La sua straordinaria versatilità dà vita a uno spettacolo ricchissimo di comicità e di dramma, di storie e di voci, di emozione e di fascino come questo spettacolo “Regine” portato in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli.

Ci parli di questo singolare spettacolo dal titolo “Regine”?
Tengo molto a questo spettacolo da sala, interpreto ben 21 ruoli. Lo spettatore in questo spettacolo, io amo definirlo viaggio entra piano piano. scritto da Mirko De Martino, i costumi sono curati da Annalisa Ciaramella lo spettacolo è un monologo di teatro brillante che racconta le vite parallele di Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo utilizzando una chiave pop, moderna e colorata, divertente e giocosa, con un pizzico di nostalgia per un mondo irrimediabilmente scomparso. Le due donne furono regine, mogli, figlie, ma forse, soprattutto, sorelle. Lo spettacolo racconta queste due figure di donne eccezionali che scoprirono troppo tardi il vero significato del loro ruolo di regine. Intorno a loro si muove una folla numerosissima di personaggi pittoreschi e intriganti, famosi e sconosciuti, che, ognuno a suo modo, con le sue caratteristiche e la sua lingua, raccontano un pezzo di storia di Napoli, di Parigi, d’Europa.

Puoi svelare qualcosa della trama di questa piacevole pièce?
La storia di questo spettacolo racconta le vite parallele di Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo utilizzando una chiave pop, moderna e colorata, divertente e giocosa, con un pizzico di nostalgia per un mondo irrimediabilmente scomparso. Le due donne furono regine, mogli, figlie, ma forse, soprattutto, sorelle. Lo spettacolo racconta queste due figure di donne eccezionali che scoprirono troppo tardi il vero significato del loro ruolo di regine. Intorno a loro si muove una folla numerosissima di personaggi pittoreschi e intriganti, famosi e sconosciuti, che, ognuno a suo modo, con le sue caratteristiche e la sua lingua, raccontano un pezzo di storia di Napoli, di Parigi, d’Europa. La straordinaria versatilità di Titti Nuzzolese dà vita a uno spettacolo ricchissimo di comicità e di dramma, di storie e di voci, di emozione e di fascino.

Grande successo al Nuovo Teatro Sancarluccio dello spettacolo “Regine “?
Si è stato un successo, recitare in un luogo storico e prestigioso come il Nuovo Teatro San Carluccio nel quale ho avuto l’onore ed il piacere dal 1 al 4 febbraio scorso, di mettere in scena “Regina ” . Come dicevo in questo splendido spazio, definito luogo magico per il teatro, nel quale ho avuto l’onore ed il piacere di lavorare in questa struttura che ti fa sentire a casa . Credo che per noi attori esibirsi in questo splendido spazio sia il massimo anche dal punto di vista tecnico . Ricordiamo che Il Sancarluccio è uno storico teatro, qui hanno dove hanno debuttato nomi illustri del panorama italiano come Roberto Benigni e La Smorfia di Arena Troisi , Decaro, e dove sono nati artisticamente altri importanti rappresentanti dell’avanguardia partenopea. Il pubblico del sancarluccio ha gradito molto questo nostro lavoro, sono state serate emozionanti ed intensive dal punto di vista lavorativo.

Come è nata la tua passione per la recitazione?
Avevo studiato ragioneria e avevo iniziato corso recitazione a 16 anni e così ho continuato su questa strada senza fermarmi mai.Nel corso degli anni, oltre ad affinare le tecniche di recitazione , che mi hanno permesso di mettermi in gioco con i ruoli più diversi…divertenti, drammatici, introspettivi.

Un momento particolare della tua carriera che ricordi con sempre con piacere ?
Ho vissuto parecchi momenti belli in questa splendida professione . Per esempio ricordo il 2006 la mia prima tournèe teatrale. Oggi con l ‘esperienza ho una visione molto più complessiva della mia professione. Altro momento importante è stata la fondazione del teatro Tram di Napoli.

Ci parli del Teatro Tram di Napoli?
TRAM sta per Teatro, Ricerca, Arte e Musica: è quindi un luogo che nasce come uno spazio aperto alla contaminazione tra le arti. Ma è innanzitutto un teatro dove trovano ospitalità le produzioni più originali del teatro indipendente nazionale e napoletano, quegli spettacoli che, pur se eccellenti, fanno fatica a trovare collocazione nel sistema teatrale italiano. Non c’è nessuna preclusione verso i generi, gli stili e i linguaggi: ciò che avranno in comune le nostre proposte invece, la ricerca dell’innovazione che non perda mai di vista la capacità di parlare a tutti. Diamo ampio spazio alla drammaturgia contemporanea, ai testi inediti, alle rivisitazioni dei testi classici. Ma il TRAM, fedele al suo nome, e anche un luogo che permette agli spettatori di viaggiare tra le diverse arti. La musica, ad esempio ci sono sempre una serie di appuntamenti dedicati ai concerti e al teatro musicale. E poi c’è tanta arte: con le rassegne tematiche, con i dipinti che ospitiamo sulle nostre pareti e con le mostre che organizziamo. Infine, proponiamo una serie di workshop di alta formazione professionale. Il TRAM, collocato nel cuore di Napoli, è stato fondato dal direttore artistico Mirko Di Martino, da me , con il supporto di Angela Grimaldi e Claudia Moretti, abbiamo iniziato questa nuova avventura artistica ed imprenditoriale, senza nessun supporto economico da parte di enti pubblici.

Ci racconti la tua esperienza nella serie Gomorra la terza stagione?
Bellissima esperienza lavorativa, credo che per un attore sia sempre molto importante e formativo poter lavorare in una produzione così importante. Ho interpretato il ruolo di bianca una donna cui hanno assassinato il marito , con un figlio disabile. Un ruolo molto forte che mi ha permesso di poter approfondire e conoscere ancora di più tematiche difficili legate alla mia terra.

Tre cose della tua vita a cui non rinunceresti?
Sicuramente la mia città Napoli, poi il teatro, e i miei affetti , cioè tutte le persone a me care.

Come ami trascorrere il tuo tempo libero?
Amo molto leggere , il mio libro preferito resta “La zia Julia e lo scribacchino” di Vargas , leggo di tutto, poi sono una tifosissima del Napoli Calcio , A parte Diego Maradona per noi tifosi sempre unico , sono stata una fan delusa di Higuain ma sono una grande ammiratrice del nostro grande capitano Hamsik spero che questo possa essere l’anno buono per vincere il campionato.

Un progetto futuro da realizzare?
Sarebbe bello poter lavorare con il grande Giuseppe Tornatore un regista che seguo e ammiro da molto tempo.

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