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“Un, due, tre… Stella”

La brillante commedia, tratta da un'opera di Benfield, è interpretata dagli attori del Gruppo teatrale;Tutti alla ribalta

di Myriam Pulvirenti

 

Dal 29 marzo al 2 aprile è in scena al Teatro In Portico di Roma la divertente commedia “Un, due, tre…Stella!!!”, liberamente tratta  da “Two and Two Together di D. Benfield, con la regia di Benedetto Gandolfo. La rappresentazione teatrale è composta da esilaranti situazioni vissute dai protagonisti, l’eterno Peter Pan, la seduttrice, lo sciupafemmine, e altri simpatici personaggi che si trovano coinvolti in triangoli amorosi, tradimenti, equivoci, sorprese e divertenti situazioni messe in scena dai bravissimi attori. I due triangoli tra le coppie scatenano frizzanti situazioni e divertenti dialoghi tra i vari personaggi, che si trovano alle prese con imprevisti, difficoltà e problemi di coppia. Un inaspettato contrattempo, che rappresenta il punto di svolta della commedia, obbliga i personaggi, da un lato, alla difensiva ad oltranza e, dall’altro, ad una autocritica considerazione sulla fattibilità delle loro infedeli fantasie. I due triangoli sovrapposti formano una stella, che dà il titolo alla commedia.

Uno  dei personaggi più divertenti della commedia è Leone, Leo per gli amici, interpretato da Claudio Germanò. «Leo è il classico romantico Peter Pan, sognatore, ha una relazione con Irene», – racconta Claudio Germanò – «non capisce bene in quali situazioni si viene a trovare, viene coinvolto in circostanze molto divertenti, esilaranti, è un personaggio buffo». Leo è un romantico e timido ragazzo che ha una turbolenta relazione con Irene, che lo coinvolge in situazioni spassose e stravaganti. «Recitare in questa commedia per me è  stata un’esperienza divertente», – racconta Claudio Germanò – «mi sono divertito ad interpretare il personaggio.  Le prove sono diventate sempre più impegnative, ora ho una grande voglia di salire sul palco e di interpretarlo nel migliore dei modi, cercheremo di realizzare al meglio questi incastri, equivoci e situazioni tra i vari personaggi».

Arianna Cigni interpreta Irene, uno dei protagonisti femminili. «Irene è considerata quasi una mangiauomini, è una seduttrice», – racconta Arianna – «vuole piacere a tutti e conquistare tutti, dal marito, che poi tradisce, ad un ragazzo che conosce, Leo, prova in tutti i modi a conquistarlo e nello stesso tempo ci prova pure col marito della sua migliore amica. È una donna trasgessiva, allegra, conquistatrice e sensuale».

Insieme a Benedetto Gandolfo, regista e attore nella commedia, Claudio Germanò e Arianna Cigni, recitano Jack Ice, Ugo Brancaccio, Elisabetta Scamorri e Lidia Morelli. L’assistente di scena è Elodie Serra. Durante la commedia, il pianista Gabriele Siracusa suonerà dal vivo alcuni brani originali composti da lui e altri che fanno parte di colonne sonore di alcuni celebri film. «Gabriele Siracusa suonerà degli intermezzi tra una scena e l’altra», -spiega Claudio Germanò – «come si faceva una volta in teatro, con musica dal vivo, nelle pause tra le scene».

Abbiamo incontrato il regista, Benedetto Gandolfo, che ha raccontato alcuni aspetti della commedia e del suo lavoro nella regia.

 

 

 

Qual è la trama di “Un, due, tre… Stella!!!”?

 

È l’intreccio di relazioni che possono nascere in un ambiente amicale, portate comicamente avanti più per noia che per reale bisogno di colmare vuoti sentimentali.

 

I personaggi sono tutti diversi tra di loro, divertenti e frizzanti, ce li può descrivere?

 

Si confrontano e si confondono Leo, l’eterno Peter Pan, dolce e inconsistente, Irene, la seduttrice per antonomasia che usa, nel bene e nel male, il suo sex appeal, Massimo, lo sciupafemmine, più nei modi che nei risultati, Adriana, la trasgreditrice, più per imitazione che per convinzione, Fabio, quello che è sempre l’ultimo a saperlo, l’inconsapevole stella del gioco, Biondo e la signorina Mezzacapa, le virtù, come dire, fatte persone e, in quanto tali, imperfette.

 

“Un due tre stella” è una commedia liberamente tratta da “Two and Two together” di Derek Benfield, in cosa si differenzia da questa?

 

A parte l’idea di fondo, si può dire che è tutta un’altra commedia sia nella narrazione emotiva dei personaggi, sia nell’ambientazione, sia nelle conclusioni morali.

 

Quali sono stati gli aspetti più impegnativi e difficili nel suo lavoro di regista?

 

Devo dire che non riesco a fare una graduatoria fra aspetti più o meno impegnativi nell’attività di regista: ne sono troppo innamorato per poter discriminare un momento da un altro.

 

Farete altri spettacoli prossimamente con l’Associazione La Ribalta & Lo studio?

 

Certamente sì! Anche se non posso ancora anticipare il titolo del prossimo spettacolo, c’è l’idea di un omaggio a Totò con una mia compilation tratta da alcune pieces da lui interpretate.

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