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VALERIA BONALUME

LA STELLA DELLA POLE DANCE

 

Di Cristofaro Russo

 

La mia passione per la danza nasce dalla necessità di trovare un mezzo espressivo che fosse il più possibile mio. Ho capito che il movimento era il modo in cui preferivo comunicare e ho cominciato ad educare il corpo per scoprirne le potenzialità espressive: le più profonde. Mi sono dedicata alla ginnastica ritmica, poi alla danza, con la disciplina che solo la passione stimola, consapevole di potere esprimermi attraverso il movimento veicolando così un messaggio in grado di trascendere la bellezza di un passo, di una figura. Cercavo l’emozione in chi mi guarda perché è lo stimolo di cui un’artista ha bisogno per evolvere, per nutrire quella fame di migliorarsi.

“Quando salgo su un palco mi rendo conto di avere una responsabilità, come chi deve tenere un discorso in pubblico: comunico con il mio corpo, sono in grado di muovere emozioni, grazie a ciò che ho imparato e vissuto, perché la danza, prima ancora che movimento, è espressione della spiritualità che si fa visiva nell’atto stesso del creare. Questa passione è nata quando avevo a 4 anni: praticavo ginnastica ritmica e in palestra ci sono rimasta fino a 18 anni. Non saprei indicare il momento in cui la passione è diventata un mestiere, perché si tratta di espressioni che coincidono ed è fondamentale che accada perché non è solo la performance ad emozionarmi, ma il lavoro.

A 19 anni la svolta: decido di presentarmi alle selezioni per la Scuola Professionale di Danza di Milano e comincio il percorso triennale che mi porta a diplomarmi come Tersicorea Lirica ed Istruttrice di Danza a seguito del quale comincio a provare l’emozione del palco, quello vero, tra musical, tournée, eventi e pubblicità. Intanto mi dedicavo all’insegnamento, un’attività che considero come scambio tra allievo e maestro in grado di arricchire entrambi e ricreare stimoli sempre nuovi. L’amore per la Pole Dance mi prese per caso. Ebbi l’opportunità di assistere ad alcuni spettacoli e capii subito di trovarmi di fronte a qualcosa di straordinario e sinuoso in cui ginnastica ritmica e danza si fondevano armonicamente.

Capii che con quella disciplina potevo arrivare al massimo delle mie potenzialità e mi appassionai al punto da ottenere risultati che oggi mi rendono orgogliosa. Nel 2011 sono campionessa italiana di Pole Dance, titolo che confermai anche l’anno dopo. Credo che un’emozione sia in grado di replicare se stessa all’infinito, quindi cominciai a viaggiare per inseguire la mia arte; per insegnarla ad altri ebbi poi la conferma che era ciò che volevo fare nella vita. Ho conosciuto mondi nuovi e personaggi con i quali non molto tempo dopo ho iniziato a collaborare nel sogno più che reale di una sinergia artistica finalizzata alla creazione di lavori unici, resi tali dall’incontro tra emozioni come quelle suscitate da una musica, da un vestito, da un luogo, un movimento.

E se è vero che l’emozione produce emozione, il desiderio di sperimentare nuove tensioni artistiche mi permette di avvicinarmi anche alla Flying Pole, la cui pratica mi ha regalato il privilegio di aprire la puntata finale dell’edizione 2016 di Ballando con le Stelle, con una performance durante la quale ho danzato sospesa nel vuoto: una grande opportunità, la stessa che mi vedrà interprete all’ 8° Gran Gala della Stampa del Festival, organizzata da Ilio Masprone, che ringrazio per l’occasione di farmi conoscere anche da un pubblico di addetti ai lavori del Festival di Sanremo: e il sogno che continua”

Ci racconti i tuoi primi passi in questo mondo della Danza ?
Ho mosso i primi passi sin da bambina, avevo quattro quando sono entrata in un palestra di ginnastica, così non ho più smesso di frequentare questo mondo . Da ginnasta ritmica che hompraticato sino ai diciotto anni , poi mi sono iscritta presso accademia a Milano la Spid dove mi sono diplomata danzatrice tersicorea lirica ed istruttrice di danza . Poi ho inizato come ballerina per musical ed eventi , pero ‘ ho sentito che mancava qualcosa cosi questo qualcosa ho avuto modo di incontrato nel 2010, quando ho visto un video di pole dance , e mi sono innamorata subito di questa disciplina che univa danza e ginnastica acrobatica, forza ed eleganza. Così ho creato uno stile mio, dopo un anno ho vinto il campionato italiano ed ho iniziato a girare il mondo da campionessa italiana e portare il mio stile , la mia arte nei più grandi eventi nazionali ed internazionali . Poi piano piano e divenuta una professione non avrei potuto fare altro, perchè era grande il bisogno di esprimermi le mie amezoni attraverso il copro e sul palco attraverso la danza.

Quali passioni ami coltivare oltre la tua professione?
Questa e’ una professione totalizzante che raccoglie altre passioni, come ad esempio i viaggi, la musica , il poter incotrare persone per condividere con altri quello che faccio e cose nuove , il mio lavoro mi porta sempre a sperimentare e conoscere nuove persone e fare cose sempre diverse .

Ci racconti l’esperienza televisiva con Chiambretti?
Esperienza in tv da Chaimbretti molto importante e bellissma. Mi ha permesso di portare il mio stile pole dance ad un pubblico molto vasto come quello televisivo. Io adoro molto stare dietro le telecamere , ma devo ammettere che quel palco e stato molto adrenalinico ed anche fare l’intervistra e’ stato molto simolante . Perche oltre al racconto corporeo poter condividere a parole quello che e’ la mia passione, il mio lavoro anche dietro le quinte credo sia stato importanete per poter far capire il lavoro enorme che c ‘e ‘ dietro un esibizione artistica , e per far capire bene la vita di un artista. E’ stato molto bello poter raccontare il lavoro dietro le quinte che alla fine e’ la vera essenza di questa straordinaria professione.

Invece quali sono tre cose irrinunciabili nella tua vita?
La prima sicuramente quella di poter cambiare sempre e scegliere cose nuove credo sia un lusso. Non potrei mai rinuncere alla danza perche e ‘ l ‘esperessione naturale del
del mio corpo. Inoltre adoro cantare tantissimo non potrei rinuciare mai al canto credo che sia un mezzo di espressione fortissimo.

Ci parli di questa tua settimana Sanremese?
Sarò presente tutta la settimana del festival. sarò ospiete a casa Sanremo dove rilascerò interviste , poi sarò dietro le quinte eella kermesse canora, e sarò presente al gala di Rai uno e Tv Sorrisi e Canzoni , e a tutti gli eventi collaterali che ci sono. Poi faro’ esibizioni che ancora sono da svelare e portero’ la mia esperienza di artista camaleontica e poliedrica, non mi ritengo etichettata in un ruolo ruolo ma mi sento di estrernare tante altre forme artistice: come attrice, modella ,speaker . Voglio mettermi alla prova in situazioni diverse. Non solo da performer ma sotto anche altri punti di vista.

Cosa dici a chi vuole avvicinarsi alla Danza?
Io penso che la danza sia una pulsione un desiderio di muoversi e dare forma a quello che si prova dentro. Il mio consiglio e di farlo in modo libero se e una passione. Se invece la danza vuole essere un lavoro consiglio di essere determinati , costanti con una grande dose di umilta’ perche’ c’e’ sempra da imparare, ricordandosi che ogni traguardo e un punto di partenza.

Un sogno futuro da realizzare ?
Mi piacerebbe mettermi alla prova come attrice per videoclip insomma altre situazioni lavorative. Non ho un sogno preciso sono in costante ricerca spero di fare scelte e di spingermi sempre oltre e provare cose nuove. Credo che bisogna sempre spingersi un po piu’ in la per vedere la vita cosa ha in serbo per noi.

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