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ANDREA SERTORI

Puddle Ring

Di Cristofaro Russo

 

Si chiama Puddle Ring il nuovo singolo di Andrea Sertori, musicista che riesce a unire uno studio del pianoforte classico con la ricerca e la sperimentazione virtuosa dei synth per creare un mix unico, caledoscopico e poliedrico, tra musica classica ed elettronica. Un primo capitolo di un 2019 che si rivelerà molto produttivo.

Inizia a studiare pianoforte classico all’età di 9 anni, approcciandosi poi alle tastiere e synth all’età di 15 aggregandosi a varie formazioni rock, fino ad arrivare agli Avanguardia, band indipendente alternative rock, spaziando dal progressive al funky, di cui fa parte per diversi anni.

Con gli Avanguardia partecipa alla registrazione di numerosi demo e compilation rock di band emergenti, fino alla registrazione dell’album Aldilà Del Mare (2003), a cui seguono concerti dal vivo e un discreto successo promozionale. Nonostante la sua attività come tastierista, Andrea Sertori non rinuncia a continuare lo studio del pianoforte classico, prediligendo sempre lo studio dei grandi pianisti romantici, al fine di perfezionarsi il più possibile.

All’amore per il pianoforte si affianca sempre il desiderio di cercare un suono particolare e il più possibile personale, una ricerca che si esaurisce nella sperimentazione e nella passione per i sintetizzatore, soprattutto analogici: musica classica e musica elettronica ora si coniugano perfettamente. Seguono brevi esperienze i Simola Fake, e successivamente la band Gyzah, formazione che permette ad Andrea Sertori di avvicinarsi a uno strumento particolare quale l’hammond e di condividere palchi con importanti band dell’underground italiano come successe, nel 2013, con Le Orme.

Nel 2017 esce il suo primo lavoro solista, l’ep Mosaic Room di cinque tracce strumentali.

 

 

Come nasce questo tuo brano “Puddle Ring” ? 
 
Puddle Ring faceva parte di un gruppo di brani inizialmente nati per dare seguito al mio primo EP ‘Mosaic Room’, invece poi mi sono accorto che alcuni di essi potevano funzionare da soli. Il nuovo EP ha quindi perso Puddle Ring, che ritengo abbastanza particolare nel suo genere.  Ma direi che ne stanno nascendo altri non meno particolari.
 
 
 Invece ci racconti  come  nasce la  tua passione per  la musica ?
Credo che tutti amano la musica. Fa parte dell’animo umano. Poi c’è chi ha la possibilità di approfondirne il significato e magari potersi esprimere tramite essa suonando uno strumento o cantando.
Io sono stato fortunato ad avere questa possibilità sin da piccolo, poi la passione si è alimentata con il tempo.
 
 Ci racconti un momento che ricordi sempre in questo tuo percorso musicale?
 
Se intendiamo il percorso da solista, direi che il momento chiave è stato quando ho deciso di registrare, ogni giorno, brevi stralci musicali, eseguiti istintivamente in pochi minuti in base all’umore del momento. Tutti quegli stralci, uniti tra loro hanno dato vita a ‘Mosaic Room’, la partenza.
 
 
Hai un punto di riferimento professionale? 
Nella mia vita musicale ho avuto tanti ispiratori ma nessun particolare riferimento. Cerco un pò di uscire dallo schema, ma senza forzare nulla. Quel che viene viene.
 
 
Come ami trascorrere il tuo tempo libero? 
Mi piace camminare sulle colline vicino a dove abito, fare sport, conoscere posti nuovi. Ascoltare tanta musica vecchia e nuova.
 
Un progetto future che vorresti realizzare?
 Mi piacerebbe proporre la mia musica dal vivo. Ci sto lavorando, ed aspetto di avere materiale sufficiente per uscire anche se potrei valutare una divisione del palco con un amico musicista per il live.