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ANNA ANSALONE

'Io, lui e nessun altro'

Di Cristofaro Russo 

 

Anna Ansalone è una giornalista irpina e da poco ha pubblicato il suo romanzo  rivelazione “Io, lui e nessun altro“. Un racconto semplice, scorrevole, alla portata di tutti. Il tema è la dipendenza affettiva. Anna Ansalone tocca un tema comune a molte donne e non solo. Noi l’abbiamo incontrato per voi: ecco cosa ci ha detto.

 

Come nasce l’idea di scrivere questo prezioso Racconto ” Io, lui e nessun altro” ?

 

Il romanzo raccoglie la sintesi di testimonianze di donne vittime di una relazione patologica con un narcisista,  narra la storia di una dipendente affettiva, concentrandosi sull’ introspezione e aspetti della dipendenza. E’ difficile raccontare la violenza psicologica e anche dimostrarla, in questo romanzo, Giorgia (la protagonista del romanzo) racconta tutta la sua sofferenza e la violenza subita dal narcisista.  L’idea era di dare voce a chi non riesce a trovare espressione e accoglienza, in un mondo indifferente e distruttivo ha tracciato il mio racconto. E’ difficile curare l’anima di un cuore sofferente. Solo la consapevolezza e il tempo possono aiutare realmente chi soffre un disagio emotivo. Le persone sensibili ed empatiche sono l’oggetto privilegiato dei narcisisti, bisogna essere forti a non cadere in un circolo vizioso e salvare se stessi.

 

 

 

Quanto c’è di te in questo tuo progetto editoriale?

Amo raccontare e scrivere fatti sociali, da pubblicista giornalista, ho sempre raccontato, storie, testimonianze di gente vera, che vive un disagio e che merita spazio. Quando si scrive si parte da un’ idea che pian piano si trasforma in un progetto convincente,  il romanzo ha l’obiettivo di aiutare a capire, che quella sofferenza di un amore malato, merita dignità e una possibilità di rinascita e cambiamento. Tutti possono trovare una strada che porta alla felicità, basta volerlo.

 

 

 

 

 

Che messaggio vuoi lanciare in questo tuo progetto editoriale?

Vorrei lanciare un messaggio di speranza, credo che con il giusto aiuto e consapevolezza della propria esperienza emotiva si possa uscire dalla dipendenza affettiva e guarire. Nella coppia quando vi sono troppe disarmonie e situazioni di sofferenza è giusto lasciarsi andare per la propria strada, accettare la diversità e l’incompatibilità come fatto reale potrebbe essere un primo aspetto verso il cambiamento. Inutile pensare di cambiare l’altro, ognuno cambia e salva se stesso.

 

 

 

Come nasce invece la tua passione per la scrittura ed il giornalismo ?

Già dall’università mi dilettavo a scrivere per un portale locale online, fino a fondare la mia rivista www.contattolab.it

Scrivere, aiuta me in primis e gli altri, l’informazione è democrazia e partecipazione, un diritto liberale oltre che morale.

 

 

 

 

 

Come ami trascorre il tuo tempo libero?

Amo leggere e scrivere, molto tempo l’impiego nello svolgere attività di volontariato in carcere, svolgo molte attività sociali a cui non rinuncerei mai.

 

 

 

C’è un sogno nel cassetto che vuoi realizzare ?

Mi piacerebbe che da questa storia,  possa nascere un cortometraggio che descriva la violenza psicologica nelle sue sfaccettature, fino alla possibile soluzione e via d’uscita dalla dipendenza.