Lineapelle 107 a Fiera Milano Rho, il settore conciario rilancia tra innovazione

La sostenibilità e formazione per affrontare la congiuntura e le sfide future

Il settore conciario guarda avanti e si prepara a reagire alla congiuntura economica e alle criticità di mercato. È questo il messaggio emerso con forza da Lineapelle, la manifestazione internazionale dedicata alla filiera della pelle che si è svolta a Milano, confermandosi appuntamento chiave per aziende, buyer e stakeholder del comparto. Nel corso della tre giorni milanese, le imprese hanno presentato nuovi campionari e innovazioni produttive, puntando su collezioni ispirate a linee naturali e vegetali, lavorazioni classiche rivisitate con effetti sorprendenti e proposte dedicate anche a mercati di nicchia ad alto valore aggiunto, capaci di attrarre i grandi brand del fashion. Spazio anche alla robotica e alle tecnologie applicate alla produzione, segno di un settore che investe in efficienza e modernizzazione.

“Lineapelle ha dimostrato che il settore -afferma il direttore di Unic e Ceo di Lineapelle, Fulvia Bacchi- è forte nel resistere anche alle avversità e al momento congiunturale difficile, con l’auspicio che possa passare presto”. Parole che fotografano una filiera consapevole delle difficoltà ma determinata a consolidare la propria posizione sui mercati internazionali. Importante anche l’attenzione delle istituzioni. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Lineapelle e a Filo, ha ribadito il valore dell’evento come espressione delle radici del fashion italiano e momento di incontro tra operatori. “Il settore è un orgoglio per il Paese -ha sottolineato- perché unisce arte e manifattura del Made in Italy. La sfida è la circolarità: la capacità di coniugare qualità del prodotto e sostenibilità dei materiali”. Il ministro ha ricordato il sostegno del Governo alle imprese e alle filiere italiane nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili, anche attraverso i fondi del Pnrr, per rafforzare l’eccellenza della filiera.

Riconosciuto inoltre il valore degli espositori e la necessità di accompagnare il comparto nelle sfide poste dal quadro normativo europeo e dalle dinamiche di un mercato complesso, che tuttavia mostra segnali di tenuta. In visita anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a testimonianza dell’attenzione del Governo per un comparto strategico. Sottolineata infine la sinergia tra Lineapelle e Filo per rafforzare il settore conciario e, più in generale, il manifatturiero italiano. La manifestazione è stata anche occasione di confronto sulle nuove sfide della filiera pelle e sulle normative europee. Spazio, inoltre, alle nuove generazioni: mille gli studenti provenienti dai tre principali distretti conciari italiani -Solofra, Santa Croce sull’Arno e Arzignano- si sono sfidati con opere in pelle ispirate ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, dimostrando creatività, competenza tecnica e forte legame con il territorio.

Un segnale concreto di come il settore punti su innovazione, formazione e continuità per affrontare con determinazione le sfide future. Ad aggiudicarsi il primo premio della giuria speciale è stato l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini con l’opera “Pelle in alta quota”, un progetto che ha saputo coniugare creatività, tecnica e capacità narrativa, conquistando l’apprezzamento della commissione. A distinguersi con particolare energia in questa edizione sono state le scuole di Solofra.

L’Istituto Guarini ha ottenuto il premio del pubblico su Facebook con ben 2400 voti per l’opera “Dalla pelle dell’uomo al volo della pace”, aggiudicandosi anche una menzione speciale per la stessa creazione. Un doppio riconoscimento che testimonia l’impatto emotivo e comunicativo del progetto. Menzione speciale fuori concorso anche per l’Istituto Superiore Vittorio De Caprariis con l’opera “Il guanto in alta quota”, a conferma della vivacità creativa del territorio. Il bilancio complessivo dell’edizione 2026 di “Amici per la Pelle” dimostra come scuola e impresa possano dialogare con successo, costruendo insieme percorsi di formazione e valorizzazione del saper fare italiano.

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