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Bassetti: “Bisogna avere pazienza per 5 settimane

Secondo il professore servono chiusure mirate e una "marea" di vaccini. Ne sono la prova gli americani che a maggio raggiungeranno l'immunità di gregge

(Genova)-Cinque settimane per uscire dal tunnel? Negli ultimi giorni Matteo Bassetti, direttore delle Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, lo ha ribadito più volte, anche ieri a Domenica In. “Spero che il cambio di governo porti un cambio di passo sui vaccini” ha detto. “Il sistema sanitario si è dato da fare ma sui vaccini non è stato cosi. L’Europa rischia di perdere nel confronto con gli Usa – ha aggiunto – e ci sono responsabilità in Italia e in Europa. Non ho mai smesso di essere preoccupato, bisogna avere pazienza per le prossime 5 settimane e probabilmente a fine marzo vedremo la luce; con l’aumento delle vaccinazioni, dovremmo iniziare a vedere la discesa”, ha detto il dottor Bassetti.

In una intervista a Libero, il professore ha sottolineato che “in Italia le varianti le abbiamo da mesi, mica da 15 giorni. Ricorda quando il governo ha chiuso i voli con l’Inghilterra? Avevo detto che dovevamo investire di più nei laboratori per cercare di studiare le mutazioni del virus. Magari l’aumento di casi di ottobre-novembre è stato provocato da una trasformazione locale del Covid, una variante brianzola piuttosto che di un altro territorio, non per forza legata all’estero. Le varianti possono essere anche italiane. Il problema è che anche su questo l’Italia è arrivata tardi”. Insomma, secondo quanto affermato da Bassetti, un lockdown non avrebbe né senso, né un valore scientifico, in quanto le chiusure devono essere mirate e tempestive, e non basate da indicatori di una decina di giorni prima.

Covid, perché l’estate 2021 è ancora una incognita

Che cosa dobbiamo aspettarci per le prossime settimane? Le prossime cinque settimane saranno fondamentali per capire come andranno tutti i prossimi mesi per Bassetti. Si dovrà puntare soprattutto sulla campagna vaccinale, tenendo presente che l’estate 2021 per il momento è ancora una grossa incognita, e molto dipenderà da quante persone verranno vaccinate: “Se il 70% sarà vaccinato sarà buona. Se il 30% solo, sarà difficilissima” spiegava ieri alla Stampa.

Sono 3.497.825 le dosi somministrate a oggi in Italia. Le persone vaccinate (a cui sono state quindi somministrate sia la prima sia la seconda dose di vaccino) sono 1.330.054.

Bassetti: “Bisogna avere pazienza per le prossime 4/6 settimane”

Bassetti ritiene sia indispensabile una cabina di regia. Esclude la necessità di un lockdown nazionale, e qualche giorno fa spiegava perché le cose potrebbero migliore (varianti permettendo) da fine marzo in avanti: “Andiamo incontro alle 4/6 settimane piu’ difficili dell’anno, questo per la stagionalità del virus e perché, a causa del freddo, si sta molto di piu’ al chiuso. Io penso poi che bisognerebbe lavorare su numeri più attuali, spesso si prendono decisioni su quelli di 10 giorni prima. Va data fiducia alle Regioni. Il ministero della Salute deve controllare e intervenire in caso di problemi”. Per evitare la terza ondata, che secondo Bassetti potrebbe esserci a marzo, l’unica via è accelerare sulle vaccinazioni.

“Il sistema a colori ha funzionato e continuerà a funzionare – conferma oggi a Rtl 102.5 -. Ma probabilmente le zone a colori come misura unica non sono più sufficienti, bisogna arrivare a fare delle micro zone rosse. Mi auguro che il nuovo decreto vada in questa direzione”.

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