ADDIO AL PRINCIPE FILIPPO

ll consorte della sovrana, che aveva sposato nel 1947, era stato ricoverato in ospedale all'inizio di marzo, ma il 16 era stato dimesso ed era ritornato nella sua residenza al castello di Windsor

(Londra)- Buckingham Palace ha annunciato che il marito della Regina Elisabetta, il principe Filippo di Edimburgo, è morto all’età di 99 anni. Il consorte della sovrana, che aveva sposato nel 1947, era stato ricoverato in ospedale all’inizio di marzo, ma il 16 era stato dimesso ed era ritornato nella sua residenza al castello di Windsor.

“È con profondo dolore che Sua Maestà la Regina ha annunciato la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo – si legge nella nota ufficiale -. Sua Altezza Reale è morta pacificamente questa mattina al Castello di Windsor. Ulteriori annunci saranno dati a tempo debito. La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita”.

Inossidabile punto di riferimento della corte britannica per decenni, il duca di Edimburgo aveva celebrato a novembre i 73 anni di matrimonio  con la quasi 95enne Elisabetta II. Nato a Corfù, in Grecia, il 10 giugno 1921, è scomparso a 2 mesi dal traguardo del compleanno numero 100.

 

Il nonno dei principi Harry e William si era ritirato dalla vita pubblica e dagli impegni ufficiali nel 2017  e, di recente, di rado è comparso in pubblico. L’ultima volta, prima di essere fotografato all’uscita dalla clinica, risaliva a una cerimonia militare a luglio, a Buckingham Palace. Nel corso del lockdown per il coronavirus in Inghilterra Filippo ha vissuto nel castello di Windsor, a ovest di Londra, insieme alla Regina e una ristretta cerchia di personale e collaboratori. Dalla residenza la monarca ha per mesi assolto da remoto ai propri doveri ufficiali, come gli incontri con i dignitari. Nel frattempo, la coppia ha ricevuto il vaccino contro il Covid-19 all’inizio del mese di gennaio.

“Ricorderemo il duca di Edimburgo per il suo contributo alla nazione – ha detto il premier britannico Boris Johnson – e per il suo solido supporto alla regina. Come nazione e come regno ringraziamo la straordinaria e figura e il lavoro” del principe Filippo, ha detto ancora il premier definendolo “un amorevole marito, un padre e un nonno affettuoso”.

La carriera nella Royal Navy fa sempre miracoli per i nobili spiantati e decaduti e il miracolo più grande la Marina britannica lo fece proprio con lui. Il giorno che re Giorgio VI andò a visitare il college navale di Dartmouth con la moglie Elizabeth e le figlie Elisabetta e Margaret, Filippo fu scelto per scortare e intrattenere le principesse. Elisabetta aveva 13 anni, lui 18. Lei se ne innamorò subito e per sempre. Cominciarono a scriversi e continuarono quando Filippo partì per la guerra, per combattere con la flotta del Mediterraneo a capo Matapan, dove contribuì ad affondare le navi italiane. Elisabetta era orgogliosa di scrivere lettere al suo uomo in guerra, come facevano le altre ragazze. Si sposarono il 20 novembre del 1947, e nella Londra ancora devastata dalle bombe, la cerimonia apparve a tutti come un segno di speranza: la vita ricominciava. Pochi giorni prima, Giorgio VI e Winston Churchill avevano voluto parlare con Filippo, per essere certi che fosse consapevole di quello che stava per fare. Avrebbe rinunciato ai suoi titoli, alla religione ortodossa e anche al suo cognome: i figli si sarebbero chiamati Windsor. E doveva anche smetterla di guidare in quel modo spericolato. Anche Elisabetta gli chiese qualcosa, di non fumare più.

Per tutta la vita la Regina e il Duca di Edimburgo non si sono mai baciati o toccati in pubblico, per salvaguardare la dignità del loro ruolo. Dopo il matrimonio, Filippo dichiarò che la sua vita aveva da quel momento un solo scopo: non deludere mai sua moglie. La riconoscenza che ha sempre provato per lei non ammetteva cedimenti, e così è stato. Le voci sulle sue presunte avventure, rilanciate dalla serie tv The Crown, sono poco credibili. A corte si diceva che, in fatto di donne, Filippo amava guardare le vetrine, ma non comprava mai. Non è stato un buon padre e i rapporti con il principe Carlo furono pessimi: lo considerava debole e fragile. Gli preferiva invece la figlia Anna, il vero maschiaccio della Royal Family.

 

Filippo aveva un temperamento irascibile, che sfogava senza perifrasi contro i giornali. Le cose che leggeva erano così diverse da quello che in realtà accadeva nella sua famiglia che fra lui e la stampa si è scavato fin da subito un solco incolmabile. “Voi avete le zanzare, noi abbiamo i giornalisti”, disse una volta al leader di un paese caraibico. E le zanzare di Fleet Street non gliel’hanno mai perdonato, contribuendo a creare la falsa immagine di un principe consorte inutile e indolente, incline alle gaffe pubbliche, in perenne lite con moglie e  figli.

 

 

Nel maggio 2017, a 96 anni, aveva annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica: non ce la faceva più a reggersi in piedi, e non gli piaceva di essere diventato, come ha detto alla sua ultima cerimonia, “il più esperto scopritore di targhe commemorative del mondo”. Nel gennaio del 2019 l’incidente d’auto e la sua decisione di restituire la patente, cosa che lo ha privato dell’unica gioia che gli restava: starsene un po’ solo guidando a zonzo per le tenute reali. Filippo ha voluto vivere a lungo, per rispettare l’impegno a non deludere mai la Regina. Si era ritirato in un piccolo cottage di Sandringham, dove la moglie andava a trovarlo quando poteva, poi la decisione di trasferirsi con lei a Windsor. Elisabetta non ha più la sua roccia, e senza l’uomo che l’ha aiutata a diventare un grande sovrana, il peso degli anni e della corona sarà adesso ancora più gravoso.

 

 

 

Exit mobile version