Alla vigilia delle vacanze estive, arriva l’elenco delle località costiere insignite della Bandiera Blu, riconoscimento conferito alle mete che vantano acque pulite e ottima accoglienza turistica. Sono 15 le new entry dell’anno 2021, riconosciute della FEE, Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’Educazione Ambientale).
L’elenco è stato annunciato dalla Ong internazionale durante una conferenza via web con i sindaci vincitori: in Abruzzo ci sono Francavilla al Mare, Pescara, Martinsicuro; in Calabria Diamante e Santa Maria del Cedro; in Campania, Camerota; nel Lazio Fondi e Minturno; nelle Marche Altidona; in Puglia Bisceglie, Monopoli e Nardò; in Sardegna Aglientu; in Sicilia Roccalumera e Modica. Tra i porti turistici le Bandiere blu sono state assegnate in Basilicata a Marina di Policoro (Policoro), in Friuli Venezia Giulia a Portopiccolo Marina (Duino-Aurisina), in Liguria al Porto di Bordighera (Bordighera), in Puglia al Porto turistico Marina Resort “Bisceglie Approdi” (Bisceglie), in Sicilia a Capo D’Orlando Marina (Capo D’Orlando), in Veneto a Marina Resort Portobaseleghe (San Michele al Tagliamento).
Gli 81 approdi premiati, spiega la Fee, “dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale
Sono 201 i comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento per il 2021, 6 in più contro 195 del 2020 Perché quest’anno, tra i comuni premiati, ci sono 15 nuovi ingressi, le nuove Bandiere Blu 2021. Ma si registrano anche anche 9 comuni non confermati, che escono dalla lista delle eccellenze FEE.
Entrano, tra i quindici, Camerota in Campania (nella foto), ben tre località della Puglia – Bisceglie, Monopoli, Nardò – e altrettanti comuni dell’Abruzzo: Francavilla al Mare, Pescara, Martinsicuro.
Escono, fra gli altri, Monte Argentario e altre due località della Toscana che scende nella classifica delle Regioni.
Ogni località può essere premiata per una o più spiagge: il totale dei lidi italiani che brillano per servizi e acque pulite sale a 416, circa il 10% delle spiagge segnalate a livello mondiale. E a questo risultato si aggiungono 81 approdi turistici premiati.
Meno buone le notizie sul fronte laghi: le Bandiere scendono a 16, con due uscite in Piemonte.
Anche per il 2021 la regina del mare italiano è la Liguria, che resta stabile con 32 località premiate . Al secondo posto sale la Campania con 19 Bandiere (un nuovo ingresso, ma anche un’uscita) che supera la Toscana, scesa a 17 Bandiere con 3 uscite.
Con 3 new entry, raggiunge i 17 riconoscimenti anche la Puglia che distacca di un punto le Marche, con 16 Bandiere, fra cui una novità.
Due località in più (ma un’uscita) per la Calabria, che è a quota 15, seguita dalla Sardegna che riconferma i suoi 14 comuni. In crescita l’Abruzzo, che sale a 13 con 3 nuovi ingressi, e anche il Lazio, che arriva a 11 con 2 new entry.
Scorrendo la classifica spuntano poi la Sicilia, con 10 riconoscimenti e 2 new entry, il Veneto che resta a quota 9 e l’Emilia Romagna che riconferma le sue 7 località. Invariate anche le 5 località della Basilicata, le 2 del Friuli Venezia Giulia e l’unica Bandiera del Molise (Campomarino).
Per i laghi, vince il Trentino Alto Adige, che anche quest’anno può vantare ben 10 Bandiere, “perde” il Piemonte (2 uscite), si conferma la Lombardia con Gardone Riviera.
Il programma internazionale Bandiere Blu guidato dall’organizzazione no-profit Foundation for Environmental Education (FEE) assegna il suo riconoscimento di qualità ambientale alle località le cui acque sono risultate “eccellenti” negli ultimi 4 anni, in base alle analisi eseguite dalle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente).
Ma le acque pulite sono solo il primo passo per aggiudicarsi il vessillo blu. Sono ben 32 criteri di valutazione del programma, aggiornati periodicamente, che bisogna soddisfare. Dalla presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato e aree verdi alla raccolta e gestione dei rifiuti, dal livello dei servizi delle spiagge e dell’ospitalità alberghiera all’impegno delle amministrazioni per l’educazione ambientale di giovani, turisti e residenti.
