(Roma)- “Se ci vorrà, se c’è la necessità di una, due, tre settimane di stop in alcuni territori, perché l’Rt non è uguale dappertutto, questa cosa evidentemente in questo momento va spiegata bene e va rafforzata anche attraverso gli strumenti tecnologici di cui ci siamo dotati”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia in diretta streaming a Digitohn, precisando che “in questo momento le aree interne non sono nella condizione delle aree metropolitane, dove c’è una maggior difficoltà legata alla densità di popolazione”. “Io penso che l’Italia – ha aggiunto – abbia avuto la forza fino ad oggi di andare avanti perché il concetto ‘prima la salute, prima la difesa della vita e poi il business’ è stato un concetto su cui le imprese stesse ci hanno sostenuto e io le ringrazio, perché se non ci fosse stata la compattezza con il mondo delle imprese e del lavoro, noi non ci saremmo riusciti già da marzo-aprile, con la differenza che allora non avevamo gli strumenti, non avevamo la mascherine, non avevamo i ventilatori, non avevamo nulla e, come noi, anche tutto il mondo occidentale che era stato preso in contropiede”: “Oggi abbiamo tutto – ha concluso – i ventilatori ci sono, gli strumenti ci sono, le attrezzature ci sono, le imprese hanno dei protocolli certi e hanno investito, e per questo le ringrazio, così come hanno investito i commercianti, coloro che si occupano di servizi, tutti, e sono cose per le quali noi abbiamo consapevolezza che aver investito non significa aver perso ma aver garantito la sicurezza per oggi o per domani”.
“Non ci sono dogmi e si rompono le regole, questo è il punto di forza dell’evoluzione della società digitale, e se non avessimo rotto le regole, probabilmente non saremmo riusciti nemmeno in questi mesi a far percepire, non solo nel nostro Paese ma in Europa, un concetto che non abbandoneremo più e che non andava molto di moda prima dell’arrivo del Covid: la capacità di tecnologia ed etica di viaggiare insieme e tenersi per mano, non solo immaginazione, creatività e competenza ma anche tanta tanta etica”. Ed ha aggiunto: “Io penso che questo aspetto è emerso in buona parte delle start up che ho avuto la possibilità di vedere”. Inoltre, per i temi digitali, “sono molto più tranquillo da quando c’è Paola Pisano ministro – ha detto – il governo è nato un anno e un due mesi fa e prima della istituzione del Ministero dell’innovazione digitale, per molti dei temi che venivano fuori dai confronti di Digithon poi bisognava costruire luoghi di aggregazione parlamentare per trasformarli in battaglie condivise e condivisibili, ma da un anno non è così, perché non solo c’è una ministra brava e competente ma con Paola ci ritroviamo anche quando non ci parliamo”.
