Covid Campania, De Luca: “Le zone sono una grande una buffonata”

Il governatore della Regione, nella diretta su Facebook, afferma che ci sono “ragioni obiettive” che fanno decidere per il colore delle zone, ma ci sono anche "altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c'entra niente"

(Napoli)-Nel corso della consueta diretta video Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca va giù duro con l’ennesimo attacco al governo: “Le scuole meglio riaprirle il 9 gennaio. La zona rossa è una buffonata. Siamo nelle mani del Padreterno e quindi della Regione Campania.

“Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione i Comuni e le strutture scolastiche di riprendere l’attività in condizioni di sicurezza”. È la posizione espressa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì commenta la riunione tra Regioni e Governo sulla scuola. “Una delle cose più sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – sottolinea – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio. Si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, chiuderle dopo due settimane per le feste di Natale e riaprirle a gennaio? Non ci sono parole. Siamo in un Paese in cui le cose più semplice e di normale buon senso sono una conquista”.

“È tutto aperto e il livello dei controlli è uguale a zero. Parlare di zona rossa mi fa innervosire, indignare. Cari cittadini ve lo dico, noi siamo nelle mani del Padreterno e della Regione Campania”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. “Tutto il resto è fumo, ipocrisia e finzioni, non è zona rossa e non so cosa sia, evitiamo di prenderci in giro”, ha aggiunto.

Poi l’ennesimo attacco alla divisione in zone derivata dall’ultimo Dpcm varato agli inizi del mese di novembre che ha classificato la Campania in area “rossa”, dunque di massimo rischio in quanto a incidenza di contagi e stress del sistema ospedaliero: “Le zone sono una buffonata . E – ribadisce De Luca nella diretta – gli ispettori che vennero a Napoli furono una cialtronata. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna copia della relazione di questi ispettori. È servita solo a chi era impegnata ad una aggressione alla Campania. Credo di aver verificato che al di là dei negozi di abbigliamento, pelletteria e quant’altro, è tutto aperto e i livello dei controlli è praticamente uguale a zero. Parlare in queste condizioni di zona rossa fa indignare. Siamo nelle mani del Padreterno e quindi della Regione Campania”. De Luca poi se la prende con le trasmissioni televisive. Il riferimento è a Non è l’Arena di Massimo Giletti, con cui la Regione ha ingaggiato un duello a suon di dati e di azioni giudiziarie: “Voi cambiate canale, non dategli audience, noi invece provvediamo sul piano penale a tutelarci”.

 

 

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