F1, Kimi Antonelli campione del mondo

Il 20enne bolognese diventa il più giovane campione del mondo di sempre

(Città del Messico)-Kimi Antonelli è il nuovo e il più giovane campione del mondo della storia della Formula Uno, superando il precedente record di Sebastian Vettel che resisteva dal 2010. A sancire l’incoronazione del ventenne pilota italiano della Mercedes è il terzo gradino del Gran Premio di Città del Messico, vinto da Max Verstappen dopo l’interruzione con bandiera rossa per un incidente di Valtteri Bottas (Cadillac) causato dalla rottura della sospensione anteriore sinistra alla staccata di curva uno al quarantaseiesimo dei settantuno giri in programma. Solo un grosso spavento fortunatamente per il pilota finlandese. Alla ripartenza con standing start Verstappen difende dagli attacchi di Lewis Hamilton la prima posizione raggiunta prima dello stop, fino alla Safety Car provocata da un contatto tra Oscar Piastri (McLaren) e il rookie Arvid Lindblad (Racing Bulls). Per Verstappen, al terzo successo stagionale dopo quelli di Sepang e Singapore, un successo ampiamente meritato ma favorito dall’autogol iniziale della Ferrari, con una staccata-killer di Charles Leclerc su Hamilton.images/1-Primo-Piano-2026/Antonelli_con_tricolore.jpg

 

Lando Norris cede ad Antonelli lo scettro iridato con il quinto posto finale al volante della McLaren. Chiude mestamente in sesta posizione George Russell, autore di un avvio di gara horror: pessimo scatto al semaforo dall’esterno della prima fila e penalizzazione di dieci secondi (anche nel suo caso pagati durante il pit stop) per un contatto con Isack Hadjar nel corso del primo giro della tappa centroamericana del Mondiale.

L’attesa è finita, il digiuno si è spezzato in questa indimenticabile e storica domenica 1 novembre 2026: Kimi Antonelli è il nuovo Campione del Mondo di Formula 1. Una giornata che riporta il tricolore sul tetto del mondo dopo 73 anni: il 20enne bolognese entra di diritto e dalla porta principale nell’esclusivo Olimpo dei migliori piloti italiani di F1 di sempre. Il trionfo di oggi è anche il risveglio di un’intera nazione che da tempo sognava di tornare a vedere un connazionale alzare la coppa più ambita del motorsport.Per comprendere la portata dell’impresa di Antonelli, bisogna riavvolgere il nastro della memoria fino agli albori della massima categoria automobilistica. Prima di lui, infatti, solo due italiani erano riusciti a laurearsi campioni del mondo, in un’era pionieristica fatta di coraggio, fango e meccanica pura.

Il primo fu il leggendario Giuseppe Emilio (ma che tutti conoscono come Nino) Farina, vincitore della primissima edizione del mondiale nel 1950 a bordo dell’Alfa Romeo, capace di collezionare cinque vittorie e cinque pole position in carriera su 34 GP disputati.Poi arrivò il mito di

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