Di Antonio Vistocco
Avvocato, grande appassionata di giornalismo , impegnata nell’ associazionismo culturale, punto di riferimento della militanza politica vissuta come servizio. Conosciamola da vicino in questa intervista a tutto tondo, in cui abbiamo toccato tanti temi importanti a lei molto cari.
In realtà ti devo confessare che il mio sogno era quello di occuparmi di psicologia, ma i miei genitori pensarono che potesse essere meglio per me scegliere la facoltà di giurisprudenza. Immaginavano una carriera come magistrato o in politica. A dire il vero sin da subito mi sono assunta le mie responsabilità e mi sono innamorata perdutamente del diritto, che è diventato parte integrante della mia vita e delle mie passioni. Ma non ho mai abbandonato lo studio delle implicazioni psicologiche legate al mondo del reato, con particolare attenzione alla criminologia forense. In un mondo o nell’altro da una imposizione familiare è nato un grande amore ed una grande dedizione per la mia professione. Il senso del dovere ha sempre caratterizzato l’intera mia esistenza.
Sin da piccola, con mio padre, storico militante del Partito Comunista. Da sempre la politica ha fatto parte della mia vita, partecipavo alle Feste dell’Unità, all’attività sindacale. Ricordo le prime manifestazioni di piazza piene di gente e di bandiere rosse, piene di persone coinvolte, appassionate, convinte che il mondo potesse essere migliore di come appariva, convinte che le generazioni future meritassero diritti, sogni e speranze. Ho sempre militato a sinistra, e sin dalla sua nascita ho avuto la tessera del Partito Democratico. Credevo profondamente nei valori della sinistra e nella possibilità di costruire una grande forza progressista di ampio respiro Europeo. Le cose sono andate in maniera diversa, ma sono una inguaribile ottimista e non perdo le speranze che si possa cambiare il nostro Paese.
Libri, Musica e scarpe con i tacchi alti.
L’idea nasce da un gruppo di amici, con i quali negli anni abbiamo realizzato prima il Progetto di Fabrizio Barca, I luoghi Ideali, e poi Eudem, che è una associazione ancora attiva e di cui siamo parte integrante a livello Europeo. Io, Giovanni Bove, con il quale divido anche il mio percorso professionale, Gaetano Alvino, amico fraterno, Francesca Contino, giornalista, le sorelle Testa, imprenditrici storiche Avellinesi, insomma abbiamo pensato che la Città meritasse un impegno serio e costante, e che meritasse la possibilità di guardare al mondo della comunità, della vita civile e della politica in maniera completamente diversa. Noi siamo al servizio della città, senza chiedere nulla in cambio. Con spirito di servizio.
Si questa è una bella sfida ed una occasione di cui io e Giovanni Bove, siamo davvero grati all’editore di Justv Rosario Lamberti. Offriamo una volta alla settimana un racconto dei fatti della città e della politica nazionale in maniera fresca, rapida e con un certo grado di approfondimento. Vedi io detesto le semplificazioni e credo che la gente che ci ascolta, che ci legge, ha bisogno di riscoprire che alcune cose non possono essere ridotte ad un post su di un social, o ad uno slogan. C’è la necessità di capire, di approfondire di offrire degli spunti importanti di riflessione, di banalizzare meno, perchè nelle banalizzazioni sono i più deboli ed i più fragili di una società i primi a perdere.
Troppe passioni, in effetti dormo molto poco. Ho aperto un mio blog dove scrivo con una certa frequenza di moda, costume, politica, società, si chiama le “pilloledirusolo”. E’ un modo come un altro per mantenermi attiva e sempre presente a me stessa.
Ah una grande passione ed un grande lavoro. sono parte integrante di uno splendido gruppo capitanato dallo straordinario Luciano Moscati, appassionato di jazz, e mitico direttore artistico delle notti di cinema, da ormai otto anni. Mi occupo della comunicazione, dei rapporti con la stampa, ed in parte anche degli artisti. Un lavoro tutto autogestito al quale contribuiscono tutti i soci fondatori, che hanno deciso di portare ad Avellino, artisti internazionali, e promuovere la cultura del jazz, in una piccola città di provincia, guardati anche un pò con sospetto all’inizio. Oggi l’associazione è molto apprezzata a livello nazionale, e musica al parco, la stagione estiva organizzata per il Teatro Gesualdo fu inserita nel sito del ministero delle attività culturali, tra i festival più importanti di Italia. Moltissimi artisti sono passati sulle tavole del nostro palcoscenico, premi oscar come Bacalov, Piovani; grandissime voci come Toquihno, Concato, Rea, Paoli, Dee Dee Bridgewater. L’elenco sarebbe davvero lunghissimo. Qui io ho imparato moltissimo, ma soprattutto che la cultura è lo strumento più importante per la emancipazione della collettività.
Domanda davvero molto difficile, che mi crea un pò di imbarazzo. Ci sono molti uomini e donne a cui mi ispiro nel mio percorso quotidiano, sicuramente: Robert Kennedy, Moro, Berlinguer, la Anselmi, la Clinton. Nel mondo del diritto ho sempre amato l’opera ed il pensiero di Stefano Rodotà e la capacità di divulgare in maniera semplice questioni complesse e di occuparsi dei più deboli. Al momento la classe dirigente politica non è, a mio modesto avviso spesso degna di essere aspirazione o modello di riferimento.
Guarda io amo la solitudine, un disco che lentamente accompagna le mie giornate di riposo, e la lettura dei miei adorati libri. Quando posso scappo a guardare il mare, non c’è nulla che mi rigeneri di più che restare per ore seduta con le onde che si infrangono ed il meraviglioso odore che attraversa corpo e mente e che riesce a placare tutte le mie ansie.
Domanda da un milione di dollari, forse un medico legale, o una psicoanalista.
Uno su tutti: cambiare il mondo. Sono sicura che nel mio piccolo ci riuscirò. |
Credit photographer: Ph Fabio De Piano
