Piemonte, incidente funivia Stresa-Mottarone: cade cabina, 14 morti

Il cordoglio di Italia e Ue, Mattarella richiama al rispetto delle norme di sicurezza. La procura indaga per omicidio colposo plurimo. Stresa, domani lutto cittadino

(Verbania, Piemonte)- Grave incidente sul Mottarone, nella zona di Stresa, in provincia di Verbania, dove si è staccata una cabina della funivia, a seguito della rottura di un cavo portante. Sono 14 le vittime della tragedia, con un ferito grave. “Purtroppo sì, ci sono anche bambini” ha detto il sindaco di Stresa, Marcella Severino, scoppiata a piangere al passaggio dei carri funebri con i primi corpi. “La fune traente è strappata”, ha poi spiegato. “Ci sono due escursionisti che stamattina hanno sentito un fischio e hanno visto la cabina che stava arrivando in vetta retrocedere velocemente, poi ha preso un pilone ed è sbalzata, ha fatto due balzi sul terreno scosceso e si è fermata contro degli abeti”. “Domani ci sarà il lutto cittadino e 14 minuti di serrata delle attività”, annuncia poi Severino. Domani mattina, intorno alle 10, “si terrà un tavolo alla presenza delle diverse forze dell’ordine, Protezione civile e del ministro”. 

E non ce l’ha fatta il più grande (9 anni) dei due bambini ricoverati in gravi condizioni al Regina Margherita di Torino. Era stato intubato in Rianimazione. L’altro, 5 anni, è in pericolo di vita. La procura di Verbania ha disposto il sequestro dell’impianto e indaga per omicidio colposo plurimo. “Per ora procediamo per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, dobbiamo verificare anche la fattispecie dei reati di attentato alla sicurezza dei trasporti, anche in base alla natura pubblica o meno dell’impianto”. ha spiegato il procuratore Olimpia Bossi al termine del lungo sopralluogo al Mottarone. “L’intera area è stata posta sotto sequestro – aggiunge – cominceremo dai rilievi tecnici per accertare le cause dell’incidente. Le vittime sono state identificate ma stiamo avvisando i parenti”.

L’impianto, da quanto risulta, è di proprietà del Comune di Stresa. La sindaca ha spiegato che il manutentore dell’impianto ha confermato che erano stati fatti tutti i controlli senza rilevare anomalie. Fatto confermato dai legali della società che lo gestisce: “I controlli, le verifiche, la manutenzione sono tutte a posto. Poi quel che è accaduto è tutto da verificare” ha riferito l’avvocato Pasquale Pantano.  La funivia aveva riaperto al pubblico ieri, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all’emergenza Covid. L’impianto collega il Piazzale Lido di Stresa alla vetta della montagna che divide il Lago Maggiore da quello di Orta. Un tratto panoramico della durata di 20 minuti diviso in due tronconi. Era stata completamente revisionata e sottoposta a manutenzione straordinaria tra il 2014 e il 2016. Inaugurato ed entrato in servizio il 1° agosto 1970, l’impianto bifune fu suddiviso in due tronconi: da Stresa all’Alpino di 2.351 metri e dall’Alpino al Mottarone di 3.020 metri.

Cinque famiglie stroncate nell’incidente La tragedia della funivia ha colpito cinque famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia Romagna e una in Calabria. In particolare, una famiglia residente a Pavia era di origini israeliane. A seguire l’elenco delle vittime: Biran Amit, nato in Israele il 2 febbraio 1991 e residente a Pavia Peleg Tal, nata in Israele il 13 agosto 1994 e residente a Pavia Biran Tom, nato a Pavia il 16 marzo 2019 e residente a Pavia Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l’ 11 febbraio del 1950 Cohen Itshak, nato in Israele il 17 novembre 1939 Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza) Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994 e residente a Diamante (Cosenza) Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio del 1994, residente a Varese Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile del 1992, residente a Varese Zorloni Vittorio nato a Seregno, Milano, l’8 settembre del 1966, residente a Vedano Olona (Varese); la moglie Elisabetta Persanini, di 37 anni, insieme al loro figlio di sei anni, Mattia  Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza) Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza).

Un volo di “15-20 metri” Sulla cabinovia viaggiavano stamattina 15 persone. E’ precipitata per ”15-20 metri, poi ha rotolato per qualche decina di metri e si è fermata contro due tronchi di alberi”. A ricostruire la dinamica dell’incidente è Giorgio Santacroce, tenente colonnello del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania intervenuto sull’incidente della funivia sul Mottarone. L’incidente è avvenuto poco prima delle 12 e l’impatto è stato devastante tanto che alcuni corpi sarebbero stati sbalzati e trovati ad alcuni metri di distanza dal cavo tranciato.

Carabinieri: “Si è staccato un cavo portante” L’incidente della funivia Stresa-Mottarone sarebbe stato causato dal cedimento di un cavo, poco prima della stazione di arrivo, nella parte più alta del tragitto che, partendo dal lago Maggiore arriva a quota 1.491 metri. La cabina è crollata in un tratto boscoso e impervio, dove le operazioni di soccorso non sono state facili.

Exit mobile version