La conferenza stampa a Palazzo Chigi Dl semplificazioni, Conte: “Trampolino di lancio per il Paese, ok a opere strategiche

Un decreto che "semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti" dice il premier

Oggi è una giornata importante. Nella settimana di confronto agli Stati generali con le parti sociali è stato corale l’appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Questa riforma è un trampolino di lancio di cui l’Italia ha bisogno per il rilancio del Paese”.

ROME, ITALY – SEPTEMBER 05: Italian Prime Minister Giuseppe Conte, and Italian President Sergio Mattarella attend the oath taking ceremony of the new Italian government led by Italian Prime Minister Giuseppe Conte at the Quirinale presidential palace in Rome, Italy, on on September 05, 2019. (Photo by Riccardo De Luca/Anadolu Agency via Getty Images)
Lo dice il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi per la presentazione del dl semplificazioni. “Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l’abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti” dice Conte. “Approvate 130 opere stretegiche, previsti commissari in casi complessi” “Ieri – prosegue – in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri,sanità, carceri, polizia”.

Tra le opere strategiche ci sono “la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l’ampliamento della Salaria, la Pontina”. Sulla gestione precisa: “Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova”, spiegando come l’intenzione del governo sia quella di “mettere ordine”. Le opere non si bloccheranno più “perché “i procedimenti amministrativi” saranno “con sentenza breve” e “le stazioni appaltanti” procederanno “anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più”, sottolinea il premier aggiungendo che ci sarà uno “stop alle attese infinite” perché la P.a. potrà “esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento”delle istanze e “chi non risponde in tempo non potrà più intervenire”.

Tra le opere commissariate “9 dighe sarde per dare l’acqua ai sardi”. Il premier parla di “paura della firma”. E dice: “Basta paura: conviene sbloccare . Con la nuova normativa – prosegue – ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca: siamo arrivati a una situazione perversa per cui fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un soverchio danno. Dobbiamo fermare la paura della firma”.

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