(Roma)- Secondo il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, “dicendo no al Mes Giuseppe Conte fa felici Meloni e Salvini ma delude centinaia di sindaci e larga parte della sua maggioranza”. “Il tempo dimostrerà come questa decisione sia un grave errore politico – continua in un post su Facebook – e soprattutto un danno per gli italiani”. Di altro avviso la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che afferma: “Il premier ci ha dato ragione, non è un regalo”.

Meloni: “Speriamo che Zingaretti e Gualtieri si mettano l’anima in pace” “Il presunto risparmio è risibile – aggiunge la Meloni -, se prendessimo prestiti del Mes i mercati ci vedrebbero come appestati. Ora speriamo che Zingaretti, Gualtieri e la stampa allineata, che conducono una campagna ideologica pro Mes, si mettano l’anima in pace”.
Bernini contro Conte: “Il suo ragionamento è assurdo”Unica voce fuori dal coro del no al Mes nel centrodestra è Forza Italia che prende le distanza da Fratelli d’Italia e Lega. “Il ragionamento di Conte sul Meccanismo di stabilità è totalmente assurdo, ma anche contraddittorio, perché le risorse del Mes servirebbero a rafforzare la sanità e darebbero un sostegno importante anche alla ripresa economica, i due obiettivi che il premier ha detto agli italiani di voler perseguire – ribadisce la presidente dei senatori azzurri Anna Maria Bernini -. Ma il no al Mes pronunciato in diretta tv apre anche una voragine politica nella maggioranza: quelle risorse servono subito, e un governo che le respinge non fa l`interesse del Paese”.
Le parole di Conte sul Mes”Il Mes non è una panacea. I soldi del Mes sono prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive, si possono coprire spese già fatte in cambio di un risparmio d’interessi”. Così Giuseppe Conte domenica sera in conferenza stampa, spiegando che il meccanismo europeo “va a incrementare il debito e quindi va coperto” e si renderebbero quindi necessarie “nuove tasse o tagli di spese” e che di conseguenza il risparmio sarebbe “molto contenuto”.
Renzi: “Con il no al Mes Conte fa un danno a tutti gli italiani”
Il premier domenica sera in conferenza stampa sul nuovo dpcm ha sottolineato che il meccanismo europeo "non è una panacea" e andrebbe a incrementare il debito rendendo necessarie nuove tasse
