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Il Mito di Aristotele Onassis

L'Epopea del magnate greco tra affari e donne famose

Il suo vero nome è Aristoteles Sokrates Homer Onassis, ed è divenuto famoso per essere uno degli uomini più ricchi dei suoi tempi. La sua famiglia d’origine era molto povera, ma Aristotele Onassis è riuscito, con grande intraprendenza, a scalare la vetta del successo.

E non solo: negli anni, sempre più assetato di potere, è arrivato a sposare Jacqueline Kennedy, ex first lady americana. Scopriamo qualche curiosità sulla vita privata dell’armatore greco! Aristotele Onassis: la biografia Aristotele Onassis è nato a Smirne (Turchia) il 15 gennaio 1906, sotto il segno zodiacale del Capricorno. I suoi genitori, entrambi di origini greche, avevano vissuto in povertà dopo il massacro compiuto dai turchi sul loro paese natale. Lo stesso Aristotele ha vissuto in condizioni difficili, e da ragazzino è stato imprigionato e torturato, e infine condannato a morte.

Dall’altra parte del mondo, Onassis iniziò prima a lavorare come centralinista per la British United River Plate Telephone Company. Terra di frontiera ed in rapida espansione economica, l’Argentina di quel tempo brulicava di uomini d’affari. Ascoltando le loro conversazioni telefoniche, Onassis riuscì a carpire preziose informazioni che tramutò in fruttuosi investimenti. Con i primi guadagni decise quindi di mettersi in proprio. Il ragazzo di Smirne diventò imprenditore d’import-export di tabacco, settore che in soli due anni gli garantì 100mila dollari di ricavi. In seguito commercializzò anche sigarette e commodities, raggiungendo il suo primo milione nel 1931. Sarà però grazie alla compagnia navale, la Olympic Maritime, che la sua carriera prenderà il volo.

Fuggito dai suoi carcerieri, il giovane Onassis si è rifugiato in Argentina e ha iniziato a dedicarsi all’importazione di tabacco. Poi è diventato telefonista, e ascoltando le conversazioni che passavano sotto le sue mani è riuscito ad accumulare un bel gruzzoletto di denaro. Con quei soldi ha dato vita al suo impero, costruendo una delle più grandi flotte al mondo. La sua attività di armatore lo ha portato a diventare uno degli uomini più ricchi dell’epoca. Oltre alla flotta, ha fondato una compagnia aerea – la Olympic Airways – e ha costruito la Olympic Tower di New York. Aristotele è stato anche il possessore del Christina O, uno degli yacht più lussuosi mai costruiti, il cui nome deriva dalla sua secondogenita.

Durante la Grande Depressione, mentre chi poteva si liberava della propria flotta marittima, Onassis fece l’esatto contrario. Sfruttando la debolezza dei venditori, infatti, acquistò a prezzo di saldo circa 70 navi, tra le quali alcune ad uso militare. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’imprenditore guadagnò cifre esorbitanti prestando la propria flotta agli Alleati, in particolare agli Stati Uniti d’America. Utilizzò uno stratagemma che in pochi avrebbero immaginato. Impose alle navi di battere bandiera panamense, acquistando così lo status tax-free e potendo rispettare così gli standard che per uno Stato come quello statunitense avrebbe dovuto rispettare. Questo gli permise di ridurre sensibilmente i costi, potendo infatti erogare salari molto bassi e riducendo al minimo le altre spese.

Nel 1956 il Governo greco decise di privatizzare le compagnie aeree di bandiera, in quegli anni in forti difficoltà finanziarie. Nel 1957 Onassis fondò la Olympic Airways, che gli garantiva il monopolio del settore in Grecia e che nel primo anno di attività contava 16 aerei. Secondo l’imprenditore.

L’impero di Onassis comprendeva anche partecipazioni in 95 società, diversi investimenti nel Sud America (fra estrazione dell’oro e compagnie aeree). Con una ricchezza sempre più vasta ed una flotta aerea e di navi in suo possesso, il potere e l’influenza di Onassis crebbe sempre di più. Ciò fu di grande aiuto per gli affari, come durante la guerra arabo-israeliana.

Quando nel 1953 acquistò la maggioranza delle quote della Societé des bains de mer (SBM), società del Principato di Monaco, Onassis dovette affrontare la pressione e l’opposizione del Principe Ranieri. La società, che faceva capo a numerosi possedimenti come casinò, alberghi, ristoranti e gran parte della superficie edificabile del Principato, garantiva infatti grande potere al suo proprietario. Onassis vedeva nel Principato e in Monaco un posto esclusivo e di élite, mentre Ranieri voleva farne un’attrazione turistica anche per il grande pubblico.

Da questa visione del tutto divergente del Principato scaturì l’offensiva del Principe nei confronti di Onassis, anche attraverso critiche a mezzo stampa. In seguito Ranieri definì un piano di emissione di 600mila nuove azioni della SBM che dovevano essere riservate allo Stato. Facendo questo, l’imprenditore perse la maggioranza delle quote e di fatto il potere nella SBM. La mossa di Ranieri fu considerata legittima dalla Suprema Corte del Principato e Onassis decise così di vendere le quote della società. La vendita gli fruttò 9 milioni e mezzo di dollari dell’epoca, corrispondenti ad oltre 270 milioni d’oggi.

Partendo da 60 dollari a 17 anni, nel corso della sua vita Onassis è riuscito ad ottenere un patrimonio di 500 milioni di dollari, che oggi equivalgono ad oltre 2 miliardi. Così si concluse in bellezza la sua carriera, dopo la sua morte nel 1975.

 

La vita privata di Aristotele Onassis L’armatore greco ha sposato Athina Mary Livanos nel 1945, dalla quale ha avuto due figli: Alexander e Christina. Alcuni anni dopo, durante un evento di gala, Aristotele ha conosciuto la cantante lirica Maria Callas e ha iniziato a corteggiarla. La storia d’amore tra i due è stata molto chiacchierata, perché all’epoca entrambi erano sposati.

Aristotele ha divorziato nel 1957, e un paio d’anni dopo finalmente è riuscito a conquistare la Callas. Il loro è stato un amore travagliato: lei ha fatto di tutto per tenerlo a sé, ma le ambizioni di Onassis lo hanno portato a volgere lo sguardo in America, verso la vedova del presidente degli Stati Uniti. L’armatore, nel 1968, ha iniziato una relazione con Jacqueline Kennedy e pochi mesi dopo la coppia è convolata a nozze.

Aristotele Onassis, la morte Il 15 marzo 1975 Aristotele Onassis è morto a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Da tempo era infatti affetto da miastenia gravis, e dopo la morte di suo figlio (deceduto in un incidente aereo) era caduto in depressione. In Francia, a Neuilly-sur-Seine, si è sottoposto a un intervento per un’infezione che aveva contratto, ma non è riuscito a sopravvivere. Il suo corpo è stato riportato in Grecia e inumato, oggi si trova nel cimitero di Skorpios.

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