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Che fine farà la serie A? E il sogno Lazio?

Non si sa se il campionato di serie A riprenderà o meno. Si stanno ventilando delle ipotesi, dovrebbe esclusa l’assegnazione dei verdetti con dodici giornate ancora da disputare.

Non si sa se il campionato di serie A riprenderà o meno. Si stanno ventilando delle ipotesi, dovrebbe esclusa l’assegnazione dei verdetti con dodici giornate ancora da disputare, e allora? Che fare? Si parla dei play off per l’assegnazione dello scudetto, ma non avrebbe senso estenderli fino all’ottava in classifica, neanche ripescare quinta e sesta sarebbe giusto. Le prime quattro? Premesso che l’Atalanta sta disputando non un campionato, ma proprio una stagione mostruosa, considerando anche le imprese in Champions, non è giusto che sfidi la Juventus visti i quindici, potenziali dodici, punti di distacco. L’Inter, parliamoci chiaro, è come se fosse tagliata fuori dalla volata tricolore, ma come la si può escludere con dodici giornate, per i nerazzurri tredici, ancora da giocare? Che situazione strana e ingarbugliata.

Per la Juventus la sospensione del campionato potrebbe anche non cambiare molto, non perderebbe la continuità dopo otto successi di fila e se ne farebbe facilmente una ragione, almeno si spera. La squadra realmente penalizzata sarebbe la Lazio che, andando oltre se stessa, è riuscita a lottare per il vertice della classifica sognando un altro scudetto giusto vent’anni dopo l’ultimo messo in bacheca. La squadra di Simone Inzaghi non era affatto partita per contendere il tricolore alla corazzata Juve, chiunque avrebbe messo la firma per il quarto posto sapendo addirittura che sarebbe stato difficile conquistarlo alla luce della nutrita e agguerrita concorrenza. Ritrovarsi addirittura ad un punto dalla Juve, avendola peraltro battuta già due volte, dà la cifra del miracolo sportivo che si stava vivendo dalle parti di Formello.

Per quanto la Lazio sia una squadra competitiva e allenata da un ottimo tecnico, la sensazione era che una stagione così non si potesse ripetere un’altra volta, il fatto che addirittura tutto possa essere annullato sarebbe una delle beffe più atroci. Che sia chiaro, la salute deve avere la priorità su tutto, se questa emergenza non rientra è giusto che il calcio resti fermo, su questo è inutile anche stare a discutere, non avrebbe senso. Però, da amanti del calcio, soprattutto quello giocato, immedesimiamoci nei tifosi della Lazio che non sanno se potranno continuare a sognare o meno e si chiedono quale sarà la sorte di questo campionato. Riprenderà mai? E con quale formula? Sta di fatto che ormai sarà tutto falsato, la regolarità è compromessa, anche su questo ci sono poche obiezioni.

Dispiace che sia successo proprio nell’anno in cui, come due campionati fa, la corsa scudetto è più aperta che mai.  Verrebbe anche da fare una battuta, per sdrammatizzare, due anni fa è stato il Napoli a tenere aperti i giochi per lo scudetto prima di perderlo in albergo, ora si potrebbe perdere in qualche casa dove tutti siamo barricati, sperando che lo siamo davvero senza fare i furbetti di turno. Ecco, proprio restare a casa è la chiave di tutto, è l’unico modo per sperare di tornare il prima possibile alla normalità. Quella normalità che non riguarda più il campionato di quest’anno, sperando comunque che possa avere un epilogo che non penalizzi chi sta lottando per un obiettivo che potrebbe scrivere pagine storiche per un club.

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