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Carlotta Maria Rondana

PENSARE E SOGNARE DA ATTRICE


Recitare la vita: questo il motto di Carlotta Maria Rondana, giovane e brava attrice romana che non disdegna lo sport ed il ballo ed in particolare il tango. L’abbiamo intervista per conoscere ​bene questa giovane artista impegnata in molte attività.​

Ci racconti qualcosa di te che non conosciamo?
Sono laureata in scienze politiche presso la L.U.M.S.A e sono una brava ballerina di tango. Il ballo ed il tango in particolare mi rimanda a qualcosa di sensuale ed affascinante. Ho iniziato per caso chiamando una scuola di ballo. Amo cantare sotto la doccia, sono una surfista, ho praticato golf, nuoto, per cui direi che sono una persona molto dinamica. Oltre il tango adoro il tip tap, tiro con la sciabola, cucino bene e non amo stirare la biancheria. Nel tempo libero vado al teatro ed al cinema e poi amo scrivere.

Progetto futuro da realizzare?
Dopo aver portato in scena il testo “Io voglio essere femmina”, al teatro Cometa Off di Roma, un monologo accompagnato proprio dal Tango. Il mio sogno era quello di realizzare proprio un’impalcatura che comprende: danza, fotografia, recitazione, video e che parla di donne, così da non dare spazio a chi distrugge l’immagine della donna. Vorrei che questo mio progetto si estendesse anche in altri campi, ad esempio la Tv, per dare un messaggio ancora più forte.

A quali progetti lavorativi ti stai occupando?
Sono a teatro con “Porta Chiusa” di Jean Paul Sastre, dove interpreto Ines, uno dei tre protagonisti, poi a Febbraio uscirà il film “MMM A LOVE NEVER DIES” di Riccardo Ferrero. Sarò poi in scena con la “Commedia degli Errori” scritta da William Shakespeer. Infine saro’ impegnata in un film americano dal titolo “Three Wives and a Pilot”.

Come nasce questa passione per la recitazione?
La scoperta come lavoro tardi, come passione a sette anni, quando salivo sul tavolo e recitavo le battute di un film visto la sera precedente in tv. Per me quello era già cinema o teatro. Poi ho avuto l’onore di avere come insegnante Ilza Prestinari, sono stata alunna dell’ Actors Studio di New York con Lee Strasberg, che mi ha proposto di girare con lei dai 13 ai 19 anni, ed ho capito realmente lì che cosa volevo fare. Poi ho fatto anche l’artista di strada e nei musei, ed ho avuto l’onore di condividere il palco con grandi attori, ad esempio Ivana Monti. Credo che questo mestiere si fa su esperienze, bisogna conoscere bene la realtà, solo così si può dare un grande contributo a questa bella e difficile professione.

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