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CHIARA IEZZI

Vi Racconto le mie Passioni : Recitazione e Scrittura

Di Antonio Vistocco

 

Chiara Iezzi, attrice con un passato musicale di successo, scrive un libro di narrativa young adult pubblicato da Sem. Ha recitato nella seconda stagione della serie Alex&Co per Disney Channel, una tv serie con Gianmarco Tognazzi e in due film tra cui un thriller religioso con attori internazionali.  In questa intervista realizzata con noi Chiara racconta la sua nuova vita professionale di attrice-scrittrice svelandoci le  sue emozioni provate a realizzare i suoi nuovi  importanti progetti lavorativi in chiave attoriale ed editoriale.

 

 

 

Come nasce la tua passione per la scrittura?
Sono un’attrice e ogni tanto scrivo. Questo libro è nato casualmente, facendo audizioni a Los Angeles. Avevo ore di attesa a disposizione, e così l’ ho scritto. Vivo a Los Angeles qualche mese all’anno, anche se la mia base è sempre Milano.
Ci parli del tuo romanzo “In Un solo grammo dal cielo”?
E’ la storia di una teenager, Emily. La narrativa del libro non è molto spensierata, Emily affronta diversi eventi drammatici, ma sono espedienti che la aiutano a trovare un senso al suo percorso. Ci sono aspetti come il bullismo a scuola, l’anoressia, la perdita dei genitori. Ma anche risvolti positivi, momenti di felicità, l’amicizia, un finale particolare. Per scrivere mi sono ispirata ad alcuni film tra i miei preferiti, Ragazze interrotte, il Cigno Nero, Un gelido Inverno, Fino all’osso e ad un immaginario di film adolescenziali tragici come quelli di Sofia Coppola e drammi classici come Shakespeare che è anche citato nel libro. Sem, la mia casa editrice che ringrazio per la bellissima opportunità, ha creduto in questa storia ed è per questo motivo che il romanzo è stato pubblicato.
Cosa possiamo dire della protagonista Emily?
Emily è insicura ma tenace, non si tira indietro di fronte agli eventi che le accadono, riesce a superare gli ostacoli mantenendo i suoi valori e misurandosi con diversi aspetti del comportamento umano attraverso e soprattutto grazie agli altri personaggi del libro. La storia è serrata, ha un ritmo suo. E’ il ritmo della protagonista, e sebbene con passo incerto e al limite del borderline, accetta le sfide e non retrocede, va avanti fino ad una possibile risoluzione.
Invece il tuo percorso attoriale come nasce ?
 Fin dai 12 anni era un sogno per me fare l’attrice, ho poi seguito il flusso delle mie esperienze che poi mi hanno ricondotta a studiare recitazione all’accademia teatrale e a trovare una dimensione che alla fine mi sembra quella per me ideale. Nella vita sono una fobica, poco coraggiosa, seguo le regole, temo i conflitti. Recitare mi aiuta invece a vivere situazioni totalmente diverse da me e che non sentirei mai di vivere o scegliere nella vita reale, posso non essere io e questo mi solleva. In scena posso essere intraprendente, o sbandata, senza paure. Recitando posso gestire anche un po’ il tempo, sentire una battuta e dirla come l’istinto mi suggerisce, avere un mio ritmo durante una scena. Gestire il tempo e il ritmo è una delle cose più interessanti oltre alla curiosità di essere un’altra persona.
Dei tuoi lavori come attrice quale ricordi sempre con grande piacere?
Non ho un lungo curriculum per ora ovviamente, perchè ho iniziato a lavorare professionalmente come attrice nel 2015 anche se lo studio in accademia è iniziato nel 2011. Ricordo con piacere la serie fatta con Gianmarco Tognazzi andata su RaiPlay, Under The series  che è stato il mio primo vero lavoro attoriale, diretto da Ivan Silvestrini. Poi un film con attori internazionali a Torino e la serie Tv per la Walt Disney Company, Alex&Co seconda stagione.
A quale progetto lavorativo stai dedicando adesso le tue attenzioni?
Ho qualcosa in cantiere a cui sto lavorando, anche se per il momento non posso ancora parlarne.
Un progetto futuro da realizzare?
Ho solo in mente di recitare, mi piace l’idea di poter interpretare ruoli diversi e lontani da me. Recitando ho come trovato una casa per le mie emozioni, mi fa sentire più libera e paradossalmente me stessa, anche se quando reciti non sei tu. E’ un mestiere particolare.. puoi fare , che ne so, la matta ed essere credibile anche se non lo sei nella realtà.Poi tornare alla tua normalità, fuori scena. Recitare mi ha salvata da me stessa, per molto tempo non mi andavo bene, mi giudicavo molto e per qualsiasi cosa. Ora è diverso.Vivo con leggerezza anche se tengo molto a non improvvisare, mi piace la preparazione dal punto di vista professionale.
Tre cose importanti nella tua vita a cui non puoi assolutamente rinunciare?
L’amore e la salute anche per i miei cari, casa in ordine e del tempo per me.