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Chiara Leonetti

"Recitare Danzando"

 

Di Antonio Vistocco

 


Milanese di nascita, attrice poliedrica, laureta in Psicoligia, con grande passione per la Danza , come ballerina spazia dalla danza classica, moderna, jazz, hip hop, flamenco, tip tap. Abbiamo fatto due chiacchiere con lei per scoprire le sue passioni ed i suoi obiettivi .

Parlaci dei tuoi primi passi.
A 5 anni ho iniziato a studiare danza, dopo il liceo ho fatto di tutto per entrare in accademia dove ho potuto studiare anche canto e recitazione. Ho inizato a lavorare a 18 anni e poi ho avuto un crollo… non sopportavo la competizione e i provini di massa e, anche per altri motivi, sentivo che la danza non era la mia vera strada e così ho lasciato. Qualche anno più tardi ho incontrato il mio insegnante, Michael Rodgers, e ho iniziato ad amare la recitazione. Michael è il migliore insegnante che un attore possa mai avere, ti insegna a rispettare te stesso e ad essere sempre onesto nei confronti del pubblico. Non è un percorso facile, anzi… ti mette davanti alle tue paure, ai tuoi (apparenti) limiti; il segreto è non scappare mai e andare fino in fondo. E non avere fretta.
Parallelamente ho studiato canto e dizione.

In quale spettacolo ti vedremo?
A fine febbraio io ed altri colleghi abbiamo portato in scena “C’è ancora vita sulla costa orientale?” (regia di Fernando Coratelli e Margherita Remotti, testi di F. Coratelli, M. Remotti e M. Prisco): un’opera aperta, modulare, con scene ispirate ai quadri di Edward Hopper. Uno spettacolo emozionante e stimolante anche per il pubblico.
A breve, invece, uscirà una divertente commedia per la regia di Nicola Prosatore, con i fantastici Paolo Vita e Nunzio Fabrizio, prodotta da Lotus Production, dove interpreto un ruolo molto carino.

A quale attore o attrice ti sei sempre ispirata?
Kate Winslet: talento e tanta disciplina. Ha alle spalle una solida preparazione teatrale. I ruoli che interpreta non sono mai banali, le sue scelte sono ogni volta diverse, variegate. Ed è sempre credibile.

Nel tempo libero a cosa ti dedichi?
Divoro libri e film, mi esercito con monologhi e scene, esploro, creo….. cerco di migliorarmi ogni giorno.
Intanto cerco di prepararmi in vista dell’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Psicologa; ho preso due lauree mentre lavoravo, ho sempre pensato che questo percorso di studi potesse essere utile anche per la recitazione… mi ha aiutata molto.

Un ruolo al cinema che avresti voluto interpretare?
Sabina Spielrein nel film “Prendimi l’anima” di Roberto Faenza: una donna dal passato particolarmente traumatico ma che, più avanti, conoscerà il grande riscatto della sua vita.
E la storia (vera) è davvero affascinante…. l’ho studiata per anni.

Secondo te, quali sono le qualità necessarie per farsi strada nel mondo dello spettacolo?
Studio, passione, dedizione, intelligenza, rispetto per se stessi e per gli altri e tanta umiltà.

Qual è un desiderio nella tua vita professionale o privata che non hai ancora realizzato?
Il mio sogno è semplicemente quello di poter continuare a vivere di e per questo lavoro.
Il sogno nel cassetto è quello di interpretare un ruolo intenso in un film d’autore.
E nella vita privata… una famiglia con la persona che amo.

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