(Roma)- A trent’anni dalla scomparsa del grande Ugo Tognazzi, la sua città natale Cremona e i suoi parenti vogliono ricordare il padre del cinema italiano. Considerato uno dei grandi della commedia italiana, assieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi ci lasciò il 27 ottobre 1990.Per celebrare la triste scomparsa del celebre concittadino, il comune di Cremona, la famiglia ed il comitato a suo nome, ha organizzato due splendide iniziative: la proiezione dei suoi film ed un premio gastronomico.

Con l’intento di mantenere viva la memoria dell’attore, martedì 27 ottobre alle 20.30 presso il Cinema-Teatro Filo di Cremona, verrà proiettato il film La voglia matta. Il film parla di un quarantenne che prova ad inserirsi in un gruppo di ragazzi adolescenti per capire che, purtroppo, c’è un età per tutto. Diretto da Luciano Salce e con la musica di Ennio Morricone, il film vede Ugo Tognazzi come protagonista. Accanto a lui Catherine Spaak, al suo debutto. A introdurre la pellicola, parlerà Elena Mosconi, professoressa di storia del cinema presso l’università di Pavia. A causa delle nuove normative per il Covid, la presenza sarà consentita solo a 100 persone.Di lui non rimane solo un fervido ricordo, ma anche una eredità cinematografica che conta 153 film da attore e 6 da regista. Il territorio di Torvaianica – Comune di Pomezia, a cui Ugo era tanto legato, lo omaggia con un evento speciale, intitolato “Ugo Pari 30”. L’appuntamento, che si terrà dal 21 al 23 agosto 2020, presso piazza Ungheria, con il contributo di Comune di Pomezia, avrà la direzione artistica a cura dei quattro figli di Ugo: Gianmarco, Ricky, Maria Sole e Thomas Robsahm. Tra gli ospiti, anche tanti attori e artisti che hanno lavorato con lui.
Archivio Storico
Torino 28-02-1954
Ugo Tognazzi
E’ di scena al teatro Alfieri la compagnia di rivista di Ugo Tognazzi ed Elena Giusti che sta riscuotendo un meritato successo grazie al mattatore Tognazzi e alla sua spalla Raimondo Vianello
Nella foto: UGO TOGNAZZI nel suo camerino
NEG- 55364
La seconda iniziativa si intitola A cena con Ugo ed è un premio gastronomico. Il progetto è nato dalla passione dell’attore per la cucina. Ugo scrisse infatti un ricettario, L’Abbuffone, in cui proponeva diverse ricette, tra cui le famose farfalle fucsia. A cena con Ugo coinvolge tutti i ristoranti della provincia di Cremona, che potranno presentare dei piatti dell’abbuffone o inventarne di nuovi ispirandosi ai film di Tognazzi. Le pietanze verranno poi giudicate da una giuria seguendo diversi parametri: originalità, impiattamento, qualità e sapore. La premiazione del piatto migliore avverrà infine il 5 dicembre, a discrezione della Strada del Gusto Cremonese.
Trent’anni senza Ugo Tognazzi. Il 27 ottobre 1990 ci lasciava uno dei più grandi attori del cinema italiano, protagonista di film indimenticabili come “Il federale”, “Il vizietto”, “Amici miei” e “I nuovi mostri”. RaiPlay gli rende omaggio con uno speciale che sarà disponibile in piattaforma da venerdì 23 ottobre. “Tognazzi à la carte”, questo il titolo dell’antologia, composta da 52 contenuti originali che spaziano dal 1954 al 1990, nei quali viene celebrato l’attore attraverso alcune delle sue più divertenti, irriverenti e argute apparizioni televisive. A metà degli anni ’50, infatti, Tognazzi ha dato vita in Rai, con Raimondo Vianello, a una celebre coppia comica. Tra i suoi grandi amori si ricordano le donne, la cucina e il calcio, rappresentato dalla squadra del cuore, il Milan. Caratterizzato da un fascino leggero e da un’ironia pungente, Tognazzi è stato uno dei volti chiave della commedia all’italiana, interpretando pellicole di culto con grandi registi come Dino Risi e Mario Monicelli. L’antologia che gli dedica RaiPlay inizia con un prezioso documento dove si raccontano gli inizi di Tognazzi: dall’accademia filodrammatica frequentata nel dopolavoro (è il 1954, lavorava come ragioniere al salumificio Negroni), al teatro di rivista col sodalizio con Scarnicci e Tarabusi. Immancabili poi le tante apparizioni, gli sketch e le parodie insieme a Vianello, nella trasmissione “Un, due, tre”, che nell’antologia trovano ampio spazio. Non mancano aspetti più “privati” della sua vita, come un’ospitata televisiva con i figli e, in occasione dell’ultimo contenuto (La “Guida Tognazzi” ai ristoranti d’Italia ’90), l’amore per la cucina che è sempre stata una delle sue grandi passioni.
30 ANNI SENZA UGO TOGNAZZI
Oggi sono ben 30 dalla scomparsa di un’icona della commedia all’italiana, capace altresì di interpretare con straordinario spessore ruoli drammatici e forieri di profonde riflessioni sulla società e sulla storia del nostro Paese.
