(Cannes)- Si è conclusa nel segno del regista iraniano Jafar Panahi la 78esima edizione del Festival di Cannes. Panahi ha vinto la Palma d’oro per il suo film ‘Un simple accident’ in una giornata contrassegnata dal black-out che ha colpito la città della Costa Azzurra. Cate Blanchett ha consegnato il premio al regista iraniano dissidente. “La cosa più importante è la libertà dell’Iran”, ha dichiarato dal palco il cineasta. Il premio per il miglior attore è andato a Wagner Moura per il brasiliano ‘L’agente segreto’, che ha vinto anche come miglior regia, miglior attrice la francese Nadia Melliti per ‘La petite dernière’. Ad aggiudicarsi il prestigioso Grand Prix della Giuria è ‘Sentimental Value’ del regista norvegese Joachim Trier.
Il Festival di Cannes 2025 ha decretato vincitori e vinti della 78esima edizione della kermesse cinematografica francese. Dopo il blackout improvviso che ha colpito anche la manifestazione, sono stati assegnati, nel tardo pomeriggio di sabato 24 maggio 2025, tutti i premi, dalla Palma d’Oro 2025 ai riconoscimenti per i migliori attori e attrici protagonisti, oltre agli altri premi.A decretare la lista dei vincitori è stata la giuria guidata dalla presidente Juliette Binoche e formata dall’attrice Halle Berry, dalla regista e sceneggiatrice indiana Payal Kapadia, dall’attrice italiana Alba Rohrwacher, , dalla scrittrice franco-marocchina Leïla Slimani, dal regista, documentarista e produttore congolese Dieudo Hamadi, dal regista e sceneggiatore coreano Hong Sangsoo, dal regista, sceneggiatore e produttore messicano Carlos Reygadas e dall’attore americano Jeremy Strong.
Fuori di Mario Martone con Valeria Golino (Goliarda Sapienza), Matilda De Angelis e Elodie, unico film a rappresentare l’Italia a Cannes 2025, è rimasto a bocca asciutta.La cerimonia di premiazione si è svolta senza intoppi dopo una giornata un po’ turbolenta a causa del black out che ha paralizzato per ore Cannes. Juliette Binoche e la sua giuria hanno svelato i vincitori del 78mo Festival di Cannes al termine di un concorso molto aperto, con alcuni favoriti: oltre al dissidente iraniano Jafar Panahi, che ha poi vinto la Palma d’Oro, c’erano in lizza anche l’ucraino Sergei Loznitsa o lo svedese-egiziano Tarik Saleh. Non ce l’ha fatta Fuori di Mario Martone, unico film italiano in gara.
Il Premio della Giuria è stato vinto ex aequo da Sirat di Oliver Laxe e da Sound of falling di Mascha Schilinski. ‘Sirat’ e’ un road movie nel deserto marocchino, mentre ‘Sound of Falling’ e’ un film corale con protagonista un gruppo di donne che attraversa le generazioni. Il premio per la migliore regia è stato vinto da Kleber Mendonca Filho per il film O agente secreto. Lo ha assegnato Claude Lelouch. Il premio al migliore attore, consegnato dall’attrice spagnola Rossy De Palma, è andato a Wagner Moura per O Agente secreto, di Kleber Mendoca Filho, un thriller politico ambientato nel Brasile del 1977 durante gli ultimi anni della dittatura militare. Moura veste i panni del protagonista Marcelo, professore che torna a Recife, ma si trova coinvolto in una rete di repressione e segreti di Stato. Assente alla cerimonia il premio è stato ritirato dal regista.
Il premio alla migliore attrice è andato alla francese Nadia Melliti per il film Le petit dernier di Hasfia Herzi.Il Grand Prix, il secondo per importanza dopo la Palma d’oro, assegnato dalla giuria presieduta da Juliette Binoche è stato vinto da Sentimental value di Joachim Trier, un melodramma tra risate e lacrime che ha ricevuto una standing ovation per una ventina di minuti, un record
