Venezia non parla italiano. All’83esima edizione del festival, nonostante tanti titoli del nostro cinema in concorso, a trionfare sono stati solo film internazionali. Il Leone D’Oro è andato a “Woman Unknown” che racconta le conseguenze della guerra sulle donne, una delle sole due opere in gara dirette da una regista, la danese May El-Toukhy – la protagonista Mathilde Arcel si è aggiudicata la coppa volpi per la migliore attrice. Una risposta netta alle feroci polemiche sulla sotto-rappresentazione femminile alla mostra.Il Leone d’Oro per il miglior film della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è andato a “Woman Unknown” diretto dalla regista danese di origine egiziana May el-Toukhy, che porta a casa anche la Coppa per la protagonista Mathilde Arcel: una rivincita al femminile dopo le polemiche per la scarsa presenza di donne in concorso. May el-Toukhy era infatti inizialmente l’unica cineasta donna selezionata per il concorso ufficiale (le si è poi aggiunta Rachel Szor, coregista del documentario sulla Palestina, “Naza”, al quale va il Premio Speciale della Giuria).
Di cosa parla il film vincitore
La vicenda drammatica – ambientata nella Danimarca del dopoguerra – di una giovane governante, Marie (Mathilde Arcel), che sta per sposare il ricco e anziano vedovo per cui lavora, Christian: è la storia al centro di “Woman Unknown” di May el-Toukhy. La protagonista custodisce un segreto: durante la seconda guerra mondiale ha avuto una relazione con un soldato tedesco e il suo passato minaccia di tornare a chiederle il conto.
La cerimonia
Il Leone d’oro a May el-Toukhy è stato assegnato sabato durante la cerimonia di chiusura della Mostra internazionale del cinema condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, in una serata che ha visto protagonista anche Francesca Michielin, che si è esibita in “It’s Oh So Quiet” di Björk. Ecco i nomi di tutti gli altri premiati di questa edizione.
Gli altri premi principali
Gran Premio della Giuria, il secondo riconoscimento più importante, va a “Possible Love”, poetico ritratto delle dinamiche di classe e lavoro firmato dal regista sudcoreano Lee Chang-dong, che segna il ritorno di Lee alla regia a otto anni di distanza dall’acclamato “Burning”.
TUTTI I PREMI
Leone d’oro per il miglior film: Kvinde Ukendt (Woman Unknown) di May el-Toukhy
Gran premio della giuria: Possible Love di Lee Chang-dong
Leone d’argento per la miglior regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Kvinde Ukendt (Woman Unknown )
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine
Miglior sceneggiatura: Un bon petit soldat di Stèphane Brizè
Premio Marcello Mastroianni (a un attore o attrice emergente): Malou Khebizi per A Place To Heal
Premio speciale della giuria: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor
Miglior film della sezione Orizzonti: Un dètor per Diane di Ann Sirot e Raphael Balboni
Premio Leone del futuro per la miglior opera prima: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
