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DAVIDE LUPPI

Il Pirata del Goal

Di   Federica Del Re

Estroso attaccante dai piedi buoni e dalla grande tenacia,davide Luppi attaccante classe 1990
da ragazzino giocava in una associazione calcistica dilettante di nome Due Ponti con sede a Carpi . Poi diventa un giocatore professionista vestendo le maglie prestigiose di Sassuolo, Modena, Pro Vercelli , fino a raggiunge la serie A con il Verona . Dopo una parentesi a Chiavari con L’Entella dove ha vissuto un periodo professionale difficile (infortunio all’Adduttore) adesso sta recuperando la forma fisica allenandosi con il Modena , pronto a tornare in campo come ci racconta in questa intervista.

 

 

Come inizia il tuo percorso nel mondo del calcio?
La mia passione è nata da piccolino. Avevo 6-7 anni, quando  un mio amico più  grande che giocava nella squadra dilettantistica Ac Due Ponti ( Carpi ) , mi disse di fare un provino con loro. Da quel giorno inizia la mia avventura nel mondo del calcio diventato la mia passione principale e la mia professione.
Tre cose fondamentali nella tua vita a cui non puoi rinunciare?
Innanzitutto valori importanti come : L’Amicizia, la Sincerità e poi cosa fondamentale la continua voglia di migliorarsi sempre. Queste sono le tre cose fondamentali nella mia vita.
C’è un riferimento nel tuo percorso artistico-professionale?
Non ho nessun punto di riferimento particolare, ma cerco di prendere e apprendere da più persone possibili. Posso dire che mi piacciono le persone che mettono il cuore in quello che fanno come ad esempio i cestisti : LeBron James e Allen Iverson.
Ci racconti come hai vissuto questo periodo di inattività. Ci spieghi bene questo infortunio?
Il mio periodo di inattività è stato molto duro per me . Tutto è iniziato dopo il mio addio al Veona. Purtroppo è stata una dura botta per me con la società scaligera stavo coronando il sogno di giocare in Serie A che mi ero conquistato da protagonista, facendo un’ottima stagione. Poi sono andato a giocare a Chiavari con l’Entella dove non sono stato bene. Non mi sono sentito per nulla a casa e nell’ambiente giusto. Ho subito prima due infortuni e mi sono dovuto operare all’adduttore. Adesso sto recuperenado e spero di tornare il prima possibile in campo per giocare da protagonista.
Come ami trascorre il tuo tempo libero?
Mi piace viaggiare e conoscere sempre nuove cose e nuovi posti,  leggere, vedere le serie tv su netflix ed andare al cinema .
L’ultimo libro che hai letto?
L’ultimo libro che ho letto è stato “La fine il mio inizio” di Tiziano Terzani giornalista che ammiro tantissimo. Aggiungo che uno dei miei libri preferiti resta “Il Cacciatore di Aquiloni” di Romanzo di Khaled Hosseini .
Invece un viaggio che vorresti fare?
Sono tanti, mi piacerebbe fare un viaggio senza prendere grandi mezzi come per esempio aerei, ma andare passo per passo a piedi e con i mezzi pubblici per vivere in modo particolare le tante e le emozioni che un viaggio on the road regala. L’Asia per esempio o l’Argentina sarebbero perfette da visitare in questo modo.
Progetto futuro da realizzare ?
Finchè gioco, sogno di arrivare in serie A, togliermi molte soddisfazioni professionali  per continuare sempre a fare il massimo .

Se non avessi intrapreso questa professione cosa avresti fatto?
Molto difficile dirlo, avrei fatto qualche lavoro che mi avrebbe permesso viaggiare molto o che mi metteva in condizione di aiutare gli altri.
Perchè ti chiamano il pirata?
Tutto nasce dalla mia esultanza  che feci anni fa quando vennero a vedermi alcuni amici con i quali avevamo un motto : ”Parte della ciurma parte della nave” tratto dai Pirati dei Caraibi. Dopo il gol avevo esultando tirando su la maglia con questa scritta. Da quel momento in poi il telecronista iniziò a chiamarmi ”il Pirata” e da lì è nata l’esultanza“