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Dominique La Macchia

"La mia passione per la musica girando il mondo."

Di Antonio Vistocco

 

Da piccolina ha vissuto in un paesino anonimo, chiamato Zapponeta (Foggia) anche se molti lo ricorderanno come il vero paese del cantante Nicola di Bari. Fin da bambina esprime una grande sensibilità artistica: danza, musica e teatro, partecipava sempre alle manifestazioni canore paesane e provinciali. Ma il suo paese, con le sue mentalità e poche possibilità di inserimento nel mondo della musica, la limitavano. Così raggiunti i diciotto anni, si inserisce in un gruppo di musica pop, dove lavorando per tanti anni, tra serate private, matrimoni ed eventi. Nel 1999 un’agenzia di spettacolo di Genova (Selection), le propone di partire per quattro mesi, come solista accompagnata da prestigiose ballerine, e così inizia il suo lungo viaggio professionale.

Ci racconti come hai mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo?
Devo dire che ho fatto tanta e tanta gavetta, iniziando a cantare durante feste di piazza e feste private e matrimoni, poi man mano la passione e cresciuta e mi sono ritrovata a dare sempre più spazio a questa mia vocazione, sino a quando non e divenuta la mia professione. Avevo come mio faro e guida la grandissima Cèline Dion che ho sempre ammirato.

Hai avuto anche una buona esperienza internazionale lavorando molto all’estero?
Si, in modo particolare ho viaggiato molto. Mi sono esibita  sulle navi da crociera , lavorando in molti paesi quali Egitto, Marocco e Principato di Monaco solo per citarne alcuni. Questa esperienza mi ha dato maggiori stimoli ed ho potuto apprendere nuove culture e conoscere nuovi mondi che mi sono poi serviti come arricchimento per la mia carriera di artista.

Ci racconti il progetto con il famoso autore Bigazzi?
Devo dire che sono stata fortunata ad incontrare sulla mia strada un grande maestro come lui. Aveva l’intenzione di farmi concorrere a Sanremo. Avevo finito di registrare il mio disco “Vivere Volare” che aveva come autori Marco Falagiani e Carnesecchi. Ringrazierò sempre Falagiani perchè ha sempre creduto in me. Il disco che fu registrato a Firenze proprio nello studio di Bigazzi, piacque molto a quest’ultimo. Cosi dopo questo lavoro, lui volle a tutti i costi propormi per Sanremo. Ma ho dovuto rinunciare perchè avevo conosciuto mio marito Giulio ed ero in attesa della mia splendida Bambina Sophie. Non potevo più dedicare tempo ad altro se non alla mia famiglia.

Avevo come mio faro e guida la grandissima Cèline Dion che ho sempre ammirato.

Sappiamo che hai avuto anche un breve amore con Mutassim Gheddafi, figlio del colonello?
Si ci siamo conosciuti a Il Cairo. Ha iniziato ad avere grande interesse per me. Lui aveva dieci guardie del corpo. Siamo partiti come amici, io lo trattavo sempre come una persona normale poi come ho detto lui ha avuto con me un interesse sempre più morboso nei miei confronti. Poi nell’ estate successiva, era il 2002, a Poltu Quatu in Sardegna dove lavoravo con Umberto Smaila, venne a trovarmi un suo assistente per invitarmi da lui a cena sul suo yatch. Così ci siamo sempre più frequentati. Parlava molto di suo padre, e voleva che io smettessi la mia carriera di artista per dedicarmi completamente a lui.

Non ho particolari progetti da realizzare, ma spero solo di avere tanta serenità, felicità e tranquillità che sono alla base di una bella vita.

Quali altre passioni hai oltre la musica?
Sicuramente la danza, adesso sto frequentando un corso di danza del ventre presso ASD Centro Culturale Claudia Soheir di Mercato San Severino (Salerno). Devo dire che mi diverte molto ed ho appreso una nuova disciplina che mi ha fatto conoscere persone fantastiche e nuove amicizie.

Ci parli di un tuo progetto futuro che vorresti realizzare?
Non ho particolari progetti da realizzare, ma spero solo di avere tanta serenità, felicità e tranquillità che sono alla base di una bella vita. Sono madre a tempo pieno e spero di portare con grandi risultati la crescita di mia figlia.

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