(Bruxelles )- La Commissione Ue mercoledì darà le sue pagelle ai partner su crescita ed inflazione. Il premier Mario Draghi, pochi giorni fa sottolineava come “le previsioni attuali della Commissione indicano un aumento del Pil quest’anno in Italia e nell’Unione europea del 4,2%. Credo che queste stime verranno riviste al rialzo, anche in maniera significativa”. Si va, quindi, verso una crescita del 5%, ma forse anche di più: l’Italia è molto ottimista sull’andamento del Pil per il 2021 confortato da buoni dati macroeconomici come fiducia delle aziende, consumi, produzione, export, investimenti. Il Pil italiano viene visto in aumento anche dai principali organismi internazionali.
La Bce al momento sembra intenzionata a non toccare la leva monetaria tenendo il costo del denaro nell’Eurozona ai minimi. L’incognita però è il riaffacciarsi dell’inflazione a livello globale che potrebbe spingere le banche centrali ad interventi (al momento ufficialmente esclusi) per calmierare l’andamento dei prezzi al consumo post pandemia. Ma, sostengono gli economisti, l’effetto sarebbe del tutto momentaneo. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco è dello stesso avviso sul Pil e sulla crescita potenziale indicata in quanto iniziano ad arrivare i primi fondi del Recovery e a marciare le riforme. La Banca d’Italia prevede che l’effetto benefico sulla crescita delle misure previste dal Pnrr possa essere di 2 punti nei prossimi 3 anni.
Anche gli organismi di previsione nazionali ed internazionali vedono positivamente la situazione economica: si va da un +4,7% ipotizzato dall’Istat, al +4,8% di Fitch. Il ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti sottolinea: “Il traguardo potrebbe essere raggiunto, ma solo alla fine del 2022 torneremo ai livelli ante crisi”. Il leader degli industriali Carlo Bonomi, asserisce: “Io credo che ci siano le condizioni per un piccolo miracolo economico, ma neanche tanto piccolo. Noi siamo molto ottimisti: credo che sfonderemo un aumento di Pil del 5%”. Più tecnicamente l’Istat ipotizza che “nel biennio 2021-22 l’aumento del Pil sarà determinato dalla domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +4,6 e +4,5 punti percentuali) trainata dagli investimenti (+10,9% e +8,7%) e, con un’intensità minore ma significativa, dalla spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private a servizio delle famiglie (+3,6% e +4,7%)”.
Christine Lagarde, presidente della Bce sull’inflazione ha specificato: “L’inflazione? È salita nei mesi recenti ed è probabile che aumenterà ancora in autunno ma largamente a causa di fattori temporanei”. E allo stato non servono interventi. Per la Bce, occorre ancora un orientamento molto accomodante della politica monetaria.
Jamie Dimon, presidente e ceo di JP Morgan, la più grande banca degli Stati Uniti, in visita a Milano per l’inaugurazione della sede in Via Cordusio, in un’intervista a Il Sole24Ore ha dichiarato: L’Italia? “Ritengo che questo sia il momento giusto per avere fiducia e investire nel vostro paese”, aggiungendo: “Il paese sta attraversando una fase di rinnovata espansione economica e trarrà vantaggi dalla leadership eccezionale del premier Draghi”.