Non ho mai incontrato Anna di persona.
Siamo solo in contatto scritto da qualche tempo perché mi sono interessato al suo romanzo Tr3nta7ette, un puzzle di temi a me molto cari, come gli Anni di Piombo, l’infermità mentale e, praticamente preveggente, la coercizione medica.
A quanto ho carpito dai nostri messaggi interpersonali, Anna è una donna delicatissima, come la sua scrittura che già ha fatto incetta di premi e lettori, e al contempo padrona di una solarità dirompente, di cuore e di energia vitale, tipica delle donne che conquistano spassionatamente la mia stima e la mia ammirazione di persone evolute.
Alle quali puoi dire tutto o niente, che ci si sente compresi al volo in equilibrio su di un filo intellettivo continuo.
di @paolodiorazio
