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Eleonora Pimentel Fonseca in scena al Palazzo Serra di Cassano a Napoli

Con civica espansione di cuore

 La Redazione

 

 

1799 – 2019
La Repubblica Napoletana 220 anni dopo, in un affresco travolgente dell’unica grande rivoluzione mai attuata in Italia. Tutto esattamente lì, in quel Palazzo Serra di Cassano che ne fu testimone e impavido protagonista.Torna in scena, in un’edizione speciale

 

 

Il primo weekend del mese di Maggio (Sabato 4 maggio, ore 2000 –  Domenica 5 maggio, ore 19,00 ) si terrà nello splendido Palazzo Serra di Cassano a Napoli lo spettacolo “Eleonora Pimentel Fonseca, con civica espansione di cuore”, un bell’evento teatrale scritto e diretto da Riccardo De Luca con Annalisa Renzulli nel ruolo di Lenòr. L’imponente Palazzo Serra di Cassano di Napoli è sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ed è stato uno dei luoghi della Repubblica Napoletana del 1799. Bello lo spettacolo teatrale che ci coinvolge in maniera particolare anche perché si svolge proprio in quel Palazzo Serra di Cassano che è un simbolo della rivoluzione partenopea, il luogo dove realmente vissero e sognarono i protagonisti della Repubblica.

 

 

 

Eleonora intellettuale, fondatrice del “Monitore” della Repubblica, ma anche Eleonora moglie sofferta, madre negata, rievocata dunque non solo come simbolo di un’epoca e di un ideale ma anche nel suo essere donna. E quindi “uomo”. La nascita di una grande coscienza, quella di Eleonora Pimentel Fonseca, assieme alla nascita della Repubblica Napoletana, fonti e progetti di una coscienza collettiva civica che sarebbe oggi semplicemente rivoluzionaria per una collettività che non la possiede ancora: quella napoletana, quella italiana, quella europea.

 

 

 

Sinossi
Lo spettacolo racconta la vita di una piccola donna grande, del suo arrivo a
Napoli da bambina, dei suoi fervori giovanili, dell’amicizia e frequentazioni nobili e reali, con la inizialmente liberale Carolina, con il grottesco re Ferdinando e con i suoi amati amici giacobini nobili rivoluzionari. In una società retrograda, crudele, ignorante, ingiusta, la Pimentel fece degli ideali di Giustizia, di Libertà, di Laicità i punti cardinali della sua vita. Vita tormentata anche per le sue umane contraddizioni, per un amato marito violento, per la tragedia del suo unico figlio perduto, di un altro figlio abortito per la violenza di quel marito. Perseguitata dal regime, di carcere in carcere riuscì a strappare l’alba di una nuova era, dove fu fondatrice e primo direttore donna di giornale della Storia e fautrice dell’unica Rivoluzione mai attuata in Italia. Pagò con la vita quando la repressione borbonica sconfisse e decapitò un’intera classe dirigente formata dalle menti illuminate della Repubblica.

 

 

Note di regia

Di uno spettacolo tratto dalla narrativa, come da un’opera drammaturgica, o semplicemente da una storia o addirittura dalla Storia,cosa si deve fare per esserne fedeli, conservarne lo spirito, non tradirlo? A riguardo dei film tratti dai suoi romanzi Moravia una volta disse: “Io non voglio fedeltà, voglio originalità.”
Frutto della trascrizione scenica di romanzi – “Cara Eleonora” di Maria Antonietta Macciocchi, “Il resto di niente” di Enzo Striano di entrambi buone parti “tradotte” in napoletano settecentesco – e documenti storici tra cui “Il Monitore Napolitano” e il “Manoscritto del processo di separazione”, come si è ben capito questo spettacolo narra dei fatti napoletani del 1799 con al cuore la meravigliosa figura di Eleonora Pimentel Fonseca, tuttavia cercando di rivivere quei drammatici avvenimenti con un approccio di spettacolarità che tocca generi diversificati: drammatici, comici, coreografici e musicali.

Napoli tardo settecentesca, ricca di umori e fremiti libertari, è teatro dell’unica rivoluzione mai attuata in Italia e consumata con il crollo della generosa Repubblica Napoletana. Eleonora giacobino appassionato, “rea di stato”, martire politico. Eleonora intellettuale, fondatrice del “Monitore” della Repubblica, ma anche Eleonora moglie sofferta, madre negata, rievocata dunque non solo come simbolo di un’epoca e di un ideale, ma anche nel suo essere donna. E quindi “uomo”. La nascita di una grande coscienza, quella di Eleonora Pimentel Fonseca, assieme alla nascita della Repubblica Napoletana, fonti e progetti di una coscienza collettiva civica che sarebbe oggi semplicemente rivoluzionaria per una collettività che non la possiede ancora: quella napoletana, quella italiana, quella europea. Stroncati ieri come oggi dall’egoismo, dal reazionarismo, dal banditismo, dal fondamentalismo, capitalistico e religioso. Una coscienza civile, politica, sociale che possedevano Eleonora e i suoi compagni cittadini della Repubblica partenopea. Che sarebbe ora con urgenza ci corressimo dietro come loro corsero perdendoci la vita. Con il cuore. Con civismo. Con civica espansione di cuore.

Riccardo De Luca

 

 

 

 

 

PER SAPERNE DI PIU’ –  INFO: 

‘ELEONORA PIMENTEL FONSECA,
con civica espansione di cuore’
testo e regia di Riccardo De Luca

Sabato 4 maggio, ore 20 | domenica 5 maggio, ore 19,
Palazzo Serra di Cassano,
nel magico Salone degli Specchi dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Con Annalisa Renzulli (nel ruolo di Eleonora), Riccardo De LucaDaniela CenciottiGino GrossiSalvatore VenerusoDario BarbatoChiara De SimoneMaria Teresa Iannone.

Spade, cuori, speranze… per una corsa senza scampo, né riparo, sul filo della Storia!

Costo biglietto: euro 18
Info e prenotazioni: Stati Teatrali 327 7022940 – 339 3113514