ESCLUSIVE

De Donato : la mia Angelica

La nostra intervista esclusiva alla brillante attrice Rita De Donato

(Roma)-Rita De Donato si è formata tra l’Italia e la Francia, dividendosi tra il teatro di sperimentazione e quello piú tradizionale. Trasferitasi a Parigi per perfezionare i suoi studi di sociologia, incontra il teatro e se ne innamora. Rientrata in Italia, nel 2012 si diploma all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico in regia. Dopo il diploma si appassiona anche al cinema e ha l’opportunità di lavorare con registi come Soldini, Munzi, Calopresti, Crialese. Da regista ha diretto il corto La busta interpretato da Maria Paiato. E’ nel cast de L’immensità di Emanuele Crialese, presentato in concorso alla 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in cui recita accanto a Penelope Cruz. Dal 10 novembre 2022 è in sala in Italia per Movieside  “I racconti della Domenica” , il film diretto da Giovanni Virgilio che racconta l’incredibile (non è un’esagerazione) vita di un uomo, di un sindaco perbene, nella Sicilia a cavallo tra gli anni ’40 e gli anni ’70 circa. Il protagonista è Alessio Vassallo, con lui Nino Frassica, Stella Egitto, Paolo Briguglia e Rita De Donato. Attrice eclettica per formazione e ambiti d’appartenenza, divide il suo talento tra cinema, teatro e televisione. Per conoscerla meglio e sapere qualcosa di più sul film e il personaggio abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con lei.

Per caso. Studiavo all’università e mi sono ritrovata a partecipare a un seminario che poi è diventata una performance. Ho sentito di aver incontrato qualcosa di deflagrante. C’è voluto però ancora un pó di tempo perché mi concedessi di provarci veramente. Dopo la laurea, ho fatto un periodo di specializzazione a Parigi e quello è stato il momento in cui ho scelto di seguire questa strada, dopo poco sono stata presa in Accademia e da lì è iniziato tutto.
Ci racconti la tua esperienza nella commedia “I racconti della Domenica    ? 
“Certo,  e’ un film che racconta circa 40 anni di storia italiana, dalla seconda guerra mondiale fino alla soglia degli anni ’80. È stata un’ esperienza bella e particolarmente lunga. Il film si è interrotto per la pandemia ed è stato ripreso quasi due anni dopo”.
Ci spieghi meglio il tuo ruolo?
“Io  interpreto Angelica, una ragazza che vive un sentimento “inaccettabile”. Si è innamorata di Antonio, un giovane prete, ed è convinta che anche lui in fondo la ami. Segue questo sentimento in modo puro, e con molta determinazione, non curandosi delle regole o delle opinioni altrui”.
Tre cose nella tua vita a cui non puoi rinunciare?
“Sicuramente  i libri, la musica, il buon cibo”.
Un progetto futuro da Realizzare ?
“Mi piacerebbe costruire un progetto che dia la possibilità di entrare in contatto con l’arte, alle bambine e ai bambini che non ne hanno l’opportunità”.
Come ami trascorrere il tuo tempo libero?  
 “Mi piace leggere, e fare attività all’aria aperta”.
Attualmente a quale progetto  lavorativo ti stai dedicando?
” Un progetto teatrale a cui partecipo anche come autrice, e uno cinematografico”.
Un segreto che non si conosce di te?
“I segreti si mantengono…segreti”.

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