Gaia Gentile, nata nel 1992 e originaria di Bari, è una cantante, cantautrice e performer. Ha intrapreso la sua carriera artistica all’età di 17 anni, esibendosi in quattro continenti: dall’Algeria alla Germania, dagli Emirati Arabi Uniti alla Malesia, Singapore, Hong Kong, Cina, Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, Birmania, Kuwait, Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia, Argentina, Cile, Zimbabwe, Zambia, Svizzera e Russia. Ha partecipato come vocalist al programma televisivo della Rai “Ballando Con Le Stelle”, nell’orchestra diretta da Paolo Belli. Ha collaborato con artisti di grande prestigio quali Caparezza, Noa, Giò di Tonno, The Swingle Singers e Vinicio Capossela. Parallelamente ha coltivato la sua passione per il musical e la recitazione conseguendo il diploma presso “L’Accademia Artisti” di Roma. Nel 2021 ha preso parte a una tournée in Brasile dove ha avuto l’opportunità di esibirsi con rinomati artisti brasiliani vincitori di numerosi Grammy Awards come Sandro Haick e Alegre Correa; con questi ultimi ha avviato significative collaborazioni. Gaia ha conseguito il diploma presso “L’Accademia Artisti” di Roma unendo così la sua passione per la musica con lo studio del teatro. La sua voce si è distinta anche nel programma televisivo “Ballando con le stelle” condotto da Milly Carlucci, confermando il suo talento poliedrico. Nel 2020 ha debuttato con lo spettacolo “Gaia Gentile…ma non troppo!”, in cui ha messo in risalto la sua personalità vivace omaggiando i grandi cantautori italiani con cui ha collaborato nel corso della sua carriera tra cui Caparezza e Capossela oltre a Dalla e Silvestri. Nel 2022 ha pubblicato l’album “Tanto Tutto Passa”, ottenendo un notevole successo sia da parte della critica che del pubblico. Il suo impatto sui social media è straordinario: conta milioni di visualizzazioni e centinaia di migliaia di ascolti per i suoi brani. Nel maggio del 2023 ha lanciato il singolo “Non sei stato un caso”. Nel 2024 è previsto l’uscita del suo ultimo singolo “Senza Te”, che suscita l’interesse di programmi televisivi nei quali viene invitata ad esibirsi. Nell’aprile del 2024 partecipa al reality “The Voice Generations”, raggiungendo la super finale con il team guidato da Loredana Bertè e catturando l’attenzione del pubblico italiano nonché degli addetti ai lavori. Abbiamo avuto il privilegio di conversare con questa dinamica e brillante personalità per scoprire ulteriori dettagli sia sul piano professionale che su quello personale.
Come nasce la tua passione per la Musica ?
“Mi voglio illudere che sia una passione innata, che ci sia già nel feto una scintilla in ognuno di noi con un destino già concepito. In adolescenza è successo qualcosa che ricordo bene, mi ritrovai a fare dei Musical amatoriali e a giostrarmi per le prime volte sul palco tra danza, canto e intrattenimento; lì scattò una scintilla che mi sussurrò di perseguire, studiare musica, approfondirmi. Dai 17 anni mi fu tutto chiaro. E per fortuna è ciò che perseguo ancora oggi”.
Invece il tuo percorso professionale ?
“Il mio percorso professionale inizia a 18 anni, quando mi ritrovai in un gruppo a cappella a girare per il mondo cantando la musica italiana. Fare la tournista è tra le peculiarità più belle del mio lavoro. Poi dopo 6 anni di musica a Cappella, ho cominciato a fare musica mia e fare tour in Italia e all’estero con la mia musica.Ormai da 6 anni mi giostro tra concerti, incontri professionali importanti, collaborazioni con grandi orchestre e nuovi album da scrivere”.
Adesso di quale progetto lavorativo ti sai occupando ?
“Mi sto occupando di più progetti artistici, oggi come non mai ho a fuoco la strada da perseguire, quindi oltre alle canzoni e ai live, sto lavorando ad un progetto di vita molto importante che presto svelerò. Ha a che fare con le mie radici, con la musica e con un posto magico”.
Invece un ricordo professionale che porti sempre nel cuore ?
Ce ne sono tanti, ma dovendo sceglierne uno ti direi quello dell’incontro con Noa, ritrovandomi sul palco a cantare Bach. Una sfida difficilissima e bellissima.
Un progetto futuro che vorresti realizzare ?
“Ne ho più di uno, tra questi ce n’è uno che vuole abbracciare il mercato internazionale con la musica e col concept a cui presto darò forma”.
Nella tua carriera professionale c’è un punto di riferimento ?
“Si, tantissimi. E sono per la maggior parte tutti i cantautori che mi hanno rubato il cuore sin da bambina. Penso a Zucchero, Dalla, Fossati, De Crescenzo, Pino Daniele e tantissimi altri. Dopo l’infanzia è subentrato l’amore per il jazz e quindi inevitabilmente nel mio background sono entrati prepotentemente Ella Fitzgerald, Nina Simone, Sinatra, Stevie Wonder e tanti altri mostri sacri”.
Tu hai viaggiato molto nella tua professione, che differenze hai notato tra la percezione della musica nel Mondo e l’ Italia ?
“Purtrpppo l’ho notata eccome. Temo che in Italia ci sia talmente tanta bellezza culturale, artistica e storica, da sottovalutarla. La stessa cosa vale per la musica, abbiamo inventato l’opera, il bel canto, la canzone per eccellenza e adesso siamo finiti a scimmiottare le tendenze che arrivano da altri continenti. Questo è triste perché all’estero ci amano per quello che abbiamo fatto e che pensano sia ancora ciò che ci rappresenti nel concreto quotidiano.
Quale delle tante collaborazioni ti ha arricchito di più?
“Quella con Caparezza. Ho prestato la mia voce per il suo disco Prisoner 709 ed in quella occasione ho scoperto un artista e un uomo eccezionale. Pieno di libri, di umanità, di passioni particolarissime e di empatia… cosa rara ormai. C’è invece un tuo brando del cuore che ani interpretare ? Direi ‘Amara Terra’ di Modugno “.
Che rapporto hai con la fotografia e con i social network?
“Io amo la fotografia anche se spesso non mi sento fotogenica, ma forse ho avuto sempre la fortuna di collaborare con fotografi bravissimi che mi hanno fatto innamorare della camera e delle infinite possibilità che si possono sviluppare da essa. Con i social il rapporto è oscillante, sono grata della community bellissima che mi segue, alla quale chiaramente dedico gratuitamente un sacco del mio tempo quotidiano, ma essendo anche una persona molto sensibile che ha bisogno concretamente di dare e ricevere energia umana, ogni tanto detesto lo schermo vuoto di metallo davanti a me e vorrei arrivare ad un punto in cui dire: addio social”.
Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?
“Famiglia compresa i miei animali, musica e amore”.
Se molto seguita sui social, secondo te come mai ?
“Credo perché a qualcuno piace sentire un interprete e professionista versatile che di pancia si cimenta nella musica e lo fa con verità. E poi soprattutto perché mi piace condividere positività, realtà, quotidianità, valori e un sacco di entusiasmo con cui vivo la mia vita ed il mio lavoro.
Il tuo lato sexy secondo te ?
Visto i tantissimi follower feticisti, credo che siano i piedi.
Per una serata galante quale intimo adori indossare ?
C’era un tempo in cui ero attenta all’intimo più accattivante e sexy possibile, diciamo che a trent’anni mi basta abbinare un intimo garbato e dello stesso colore.
Ci racconti una “monellata” realizzata ?
Io ne faccio parecchie di monellerie, ho preso da mia madre nel voler fare sempre un sacco di scherzetti a chi ho vicino, così non ci si annoia mai. Dal piccolo gavettone ogni mattina col cucchiaino del caffè, agli spaventi dietro l’angolo, ai tuffi a sorpresa sul mio compagno, allo sbagliare strade e rovinare i piani a tutti. Una monellata grande no, solo tante e piccole quotidiane”.
Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?
“Forse una fioraia attaccata ai fiori per annusarne il profumo, forse una psicologa perché amo provare a capire la profondità della psiche umana, o forse un’archeologa perché amo andare alla ricerca di un passato immaginando di riportalo alla luce”.
PHOTO CREDITS: Instagram gaia_gentile_official
