La nostra intervista esclusiva alla talentuosa fotomodella Giulia Zurlo
Antonio Vistocco
Giulia Zurlo è una fotomodella che ha abbracciato questa carriera con profonda passione e dedizione. Grazie al suo fascino unico e alla sua raffinata eleganza, ha preso parte a numerosi servizi fotografici di prestigio. Abbiamo avuto l‘onore di intervistarla per esplorare i suoi sogni e i suoi obiettivi nel campoprofessionale.L’intervistaoffre dettagli preziosi che aiutano a comprendere l’importanza di questa figura femminile.
Tre cose nella vita a cui non puoi assolutamente rinunciare ?
“Il telefonoè davvero essenziale per me; senza di esso mi sento perso.Potrebbesembrare una macchina infernale, ma è incredibilmente importante.Sonograto che esista. Amo anche le mie care amiche e amici, e la musica: poter ascoltare la musica è una delle cose più importanti a cui non rinuncerei mai”.
Come nasce il tuo percorso di Modella-fotomodella ?
“Durante il mio percorso verso l’università, alla stazione di Porta Garibaldi a Milano,sonostatafermata da alcuni scout di modelle. Mi hanno chiesto se fossi interessata e, dopo aver fornito le mie informazioni,sono stata ricontattata. Successivamente, mi sono recata in agenzia per eseguire tutti i test necessari avalutare le miecapacità. Alla fine, mi hanno dato il loro consenso”.
Di questo percorso c’è un momento che porti sempre nel cuore ?
“C’è stata una volta in cui ho dovuto fare uno shooting fotografico a novembre odicembre, a piedi nudi sulla riva del fiume.Stavo congelando, ma èstato molto divertente.Facevamo avanti e indietro dalla macchina ogni due o tre scatti per riscaldarci, poi tornavamo a fotografare.È stato un progetto geniale e le foto sonovenute meravigliosamente. Ripensare a quello che cièvoluto mi scalda il cuore, nonostante il grande freddo, perché è stato un momento bello e divertente da ricordare.Lo racconterei all‘infinito”.
Invece da fotomodella quali sono i generi fotografici in cui adori posare davanti all’obiettivo ?
“Apprezzo molto i ritratti in generale,specialmentequelli che esplorano idee piùcupe e situazioni inquietanti.Di tutti gli shooting particolari che ho fatto, anche se non ne scatto molti,questi sono quelli che riescono meglio,soprattutto quandosono ambientati.Invece,apprezzo iritratti in studio perlo studio dei movimenti e delle pose, anchese più statici.Miaffascinanocomunque anche quelli con atmosferemagiche,come foreste incantate,creature fantastiche o storie affascinanti,che trovoparticolarmentebelli”.
Adesso in quale progetto lavorativo sei impegnata ?
“Ora ho avuto abbastanza fortuna da essere chiamata per la produzione di un film, una produzione indipendente, quindi sto sperimentando la recitazione”.
Come hai trascorso questa estate bollente 2026 ?
“Sto lavorando come al solito,ma ho la fortuna di avere una piscina a casa.Quando termino il lavoro o desidero rilassarmi, mi prendo unapausa in piscina”.
Un progetto futuro che vorresti assolutamente realizzare ?
“Sicuramente, a questo punto partecipare ad altri film o interpretare qualche pubblicità sarebbe molto divertente”.
Da bergamasca e lombarda doc in cosa sei simile alla tua adorata terra ?
“Mi considero una persona autentica, ma allo stesso tempo apprezzo molto i momentidi solitudine senza essere disturbata. Tuttavia, una volta superata la fase iniziale di conoscenza, mi piace stringereamicizieeincontrarenuovepersone.Sonomoltogenerosanelleamicizieingenerale,quindipensocheibergamaschipossanoessereun po’ così”.
Secondo te qual è la tua parte più sexy?
“Da sempremi ritengounapersonaabile e un po‘ astuta.Mi piace flirtare e penso che, indipendentemente dalla situazione,riesco sempre a farmi notare.Questomi è sempre piaciuto. ihhh (ride ndr)”.
Se diciamo Amore cosa rispondi ?
“Dammi tre parole:sole,cuore,amore”.
Se invece diciamo Sesso ?
“Rispondo conleggerezza e divertimento”.
Per una serata galente cosa adori indossare e quale intimo abbini ?
“Mi piacciono molto i vestiti lunghi,anche se ne possiedo pochi.Non presto molta attenzione all’intimo, preferisco sempre indossare qualcosa di comodo”.
Ci puoi raccontare una monellata realizzata e una vorresti assolutamente realizzare ?
“Una volta ho fatto l’amore sugli scogli e miè venuta un’infezione da dermatite sui gomiti,proprio dove mi ero appoggiata.Un‘esperienza classica che forseè irrealizzabile in aereo”.
Se non avessi intrapreso questo percorso oggi chi saresti ?
“Penso che sarei una persona più timida, con meno autostima,sicuramente meno matura e forse un po‘ più triste.Dal punto di vista lavorativo, credo che sarei comunque finita a lavorare in reception, come sto facendo adesso.È un lavoro che mi piace molto e voglio credere che sarebbe stato comunque il miopercorso”.
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