Manuela Migliaccio: ” Non bisogna mai porsi limiti nella vita “
Intervista esclusiva alla brillante e vulcanica veterinaria Manuela Migliaccio
Antonio Vistocco
Questa straordinaria donna, con occhi luminosi, ha affrontato una sfida significativa: nel 2009, a seguito di un grave incidente, è diventata paraplegica. Tuttavia, la sua reazione è stata di grande determinazione: attraverso lo sport ha scoperto un nuovo modo di vivere. Manuela Migliaccio, medico veterinario, ha scelto fin dall’inizio di non considerare la sua disabilità come un ostacolo, ma piuttosto come un aspetto intrinseco della sua identità. La sua storia sarà narrata nel documentario “Let’s Talk About Sex”, un progetto ideato da Olga Sargenti e diretto da Francesco Rubattu e Roberta Palmieri, che seguirà le giornate di Manuela ricche di eventi glamour, concerti, cultura e rave. Manuela ha saputo trasformare la sua disabilità in un’opportunità per realizzare progetti audaci., al conseguimento del record mondiale di camminata con esoscheletro a Rimini (15 chilometri), fino alla sfilata alla prestigiosa New York Fashion Week. Abbiamo avuto il piacere di conversare con questa dinamica e brillante donna dalla forte personalità per scoprire ulteriori dettagli non solo sulla sua vita professionale ma anche su quella privata.
Come nasce il tuo percorso-passione professionale nel campo medico veterinario ?
“Fin da piccola ho sempre desiderato intraprendere la carriera di veterinario. Sebbene il percorso non sia stato privo di difficoltà, spesso mi sono trovata a fronteggiare lo scetticismo altrui riguardo alla mia capacità di esercitare questa professione. Questa scelta mi appassiona perché mi consente di contribuire in modo significativo al benessere degli altri”.
C’è un punto di riferimento a cui tenti d’ispirarti ?
“Io sono il mio punto di riferimento”.
Adesso quale progetto lavorativo stai preparando ?
“Attualmente sto seguendo tre progetti di grande rilevanza. Il primo è un documentario intitolato “Let’s Talk About Sex”. Il secondo consiste in un progetto fotografico, “Disability Glam”, realizzato dal talentuoso fotografo Giovanni Falcone. Infine, vi è un progetto particolarmente affascinante: il libro “Il Devoto”, scritto dalla mia amica e autrice Silvia Sebastiani, che presenta un racconto intrigante ispirato alla mia persona”.
Invece un ricordo professionale che porti sempre nel cuore ?
“La prima notte di lavoro trascorsa con l’infermiera veterinaria nel pronto soccorso a Tavazzano rappresenta un’esperienza indelebile che non può certamente essere dimenticata”.
Un progetto futurio da realizzare ?
Diventare un’eccellente diagnosta e un competente tecnico per immagini nel settore medico-veterinario rappresenterebbe un significativo traguardo professionale da raggiungere.
Invece come nasce la tua passione passione per il napoli calcio ?
Sono un’appassionata sostenitrice della squadra azzurra sin dall’infanzia e nutro la speranza che il mister Conte possa restituire il tricolore sulle nostre magnifiche maglie.
Sei campna-partenopea in cosa sei simile alla tua adorata terra ?
Sono una persona estremamente dinamica, mi considero un vulcano. Come la mia terra, sono solare e calorosa, ma anche instancabile e piena di vitalità.
Quindi una campana focosa ?
“Assolutamente si, sono molto focosa “.
Tre cose assolutamente importanti nella tua vita a cui non puoi rinunciare ?
“Non posso assolutamente rinciare a tre cose, Il cane , il gatto , e la macchina “.
Per una serata galante quale abito, ed intimo adori indossare ?
“Pizzo nero, un abito audace ma estremamente confortevole”.
Se diaiciamo sesso cosa rispondi ?
“Fondamentale nella vita di ciascuno di noi, rappresenta una componente significativa del nostro percorso esistenziale”.
Ci racconti una tua monellata realizzata ?
“Sono indubbiamente due le provocazioni, per così dire, messe in atto: la prima consiste in una fotografia di nudo integrale e la seconda è il bacio dato a Rocco Siffredi ihh (ride ndr)”.
Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?
“Sicuramente sarei stata un influencer”.
Cosa consigli a che voglia intraprendere il tuo stesso percorso profesisonale e non solo ?
“È fondamentale credere sempre in se stessi e perseguire ciò che ciascuno di noi avverte come giusto, senza alcuna limitazione, mantenendo una determinazione ferma nel raggiungere obiettivi significativi nella massima libertà”.
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