NINA NICASTRI , SETTE SETTIMANE DI LUNA

La nostra intervista esclusiva con la brillante attrice Nina Nicastri protagonista del filmn di Enrico Acciani " Sette Settimane"

Quando la passione per la recitazione si trasforma in qualcosa di più di un semplice sogno o ideale, ha inizio un lungo percorso di studio. Un viaggio ricco di ostacoli che richiede impegno, ma nel quale non mancano, grazie al talento e alle idee, soddisfazioni artistiche. Vi invitiamo a leggere questa intervista  per conoscere meglio un nome di cui certamente sentirete parlare: l’attrice Nina Nicastri . Protagonista del film Sette settimane, diretto da Enrico Acciani . Il film con Nina Nicastri, Cecilia Napoli, Mariapia Autorino, Giglia Marra, Giorgia Remediani, Maria Chiara Bono, Gaia Pesce e la partecipazione di Giorgio Consoli è prodotto da Rocco Anelli per Intermezzo srl, Roberto Gambacorta per RioFilm srl in associazione con Liminal Space e offre uno sguardo crudo e realistico su una delle questioni più dibattute del nostro tempo: la libertà di scelta di una donna di fronte alla decisione di interrompere una gravidanza.Con sensibilità e delicatezza, senza cedere a facili moralismi ma focalizzandosi esclusivamente sull’esperienza personale e intima della protagonista, Sette Settimane segue la storia di Luna, una ragazza che lavora in un supermercato, alle prese con una delle scelte più difficili della sua vita. Dopo aver consultato la sua ginecologa, Luna deve decidere se interrompere o meno la sua gravidanza. Attraverso un viaggio interiore che si sviluppa nell’arco di due settimane.

 

Come nasce il tuo percorso professionale?

“Il mio percorso professionale inizia con la danza. Sin da quando ero bambina ballavo ovunque, questa passione mi è stata trasmessa da mia mamma che ha sempre sognato di fare la ballerina. All’ età di18 anni sono stata ammessa in un’accademia di spettacolo il M.A.S a Milano dove ho studiato prettamente danza ma anche canto e recitazione.Dopo il diploma ho iniziato a lavorare come ballerina in alcuni programmi televisivi, ma passato un po’ di tempo mi sono resa conto che ballare non mi faceva stare più bene.A mio avviso la danza soprattutto di un certo tipo come nella quale ero specializzata, (video dance e Heels) a mio parere alcuni contesti mi hanno fatto sentire il peso della mercificazione del corpo femminile .Quando ballavo mi sentivo solo un numero mentre io volevo essere vista per quella che sono. Successivamente fui scelta per interpretare un ruolo in un film girato interamente nella mia regione ossia la Puglia e di lì mi si è aperto un mondo, mi sono resa conto che il set era esattamente il posto dove volevo stare.

 

Ci racconti la tua esperienza da attrice protagonista del cortometraggio “Sette settimane ” del giovane regista Enrico Acciani?

“Interpretare Luna per me è stata l’esperienza più intensa lavorativamente parlando che abbia mai avuto fin ora. Quando Enrico mi ha chiamata proponendomi questo ruolo non mi ha proposto solo un ruolo ma di essere e entrare per un periodo nel corpo e nella testa di Luna. “Sette Settimane” racconta di una storia vera di una donna che ha dovuto affrontare una delle decisioni più importanti e dolorose della sua vita. Io immediatamente sono stata mega entusiasta ed emozionata nell’ accettare questo ruolo, così con Enrico abbiamo scritto il soggetto insieme in modo tale che io entrassi il più possibile nella testa di Luna”.

 

Ci puoi spiegare bene e raccontare il tuo ruolo di Luna?

“Luna è una giovane donna che lavora in un supermercato e ad un certo punto della sua vita si trova ad affrontare da sola una gravidanza inaspettata e di conseguenza a prendere sempre da sola una decisione importante per la sua vita ossia quella di abortire o meno.Luna è una ragazza sensibile ma allo stesso tempo forte, forte come solo noi donne sappiamo essere. Il cortometraggio racconta in maniera delicata e senza giudizio uno spaccato della vita di molte donne. Io dico sempre: “ i figli si fanno in due ma il corpo è la donna e molto spesso (per fortuna non sempre) ci si trova da sole ad affrontare tutto questo”.

 

Adesso a quale progetto lavorativo ti stai dedicando?

“In questo momento della mia vita mi sto dedicando a costruire pian piano il mio futuro professionale. Come molti miei colleghi attori io sono in attesa perché questo è un lavoro fatto di attese, molto spesso non dipende solo da noi se lavoriamo o meno ma siamo vittime di un sistema che decide per noi, l’unica cosa che possiamo fare e fare bene il nostro lavoro e dare il meglio in ogni situazione. Per il resto è tutto da vedere, d’altronde il nuovo anno è appena iniziato! Ma nel frattempo mi sto dedicando ad un mio progetto come direttrice artistica di una serata che va in scena una volta al mese a Roma in un locale che si chiama Campo Magnetico dove il mio obbiettivo principale è quello di creare connessioni artistiche di ogni genere. Nel 2025 sicuramente debutterò a teatro con un progetto di cui non si può ancora parlare. Questo per me è un anno di uscite come il film di Ivano de Matteo e film su piattaforma”.

Ci racconti invece la tua passione per la musica ed il percorso da Dj?

“La mia passione per la musica è nata in concomitanza con quella per la danza. Sin da piccola amavo ascoltare musica e di conseguenza esprimere le mie emozioni attraverso la danza quindi ero molto attenta alla scelta delle canzoni su cui ballare. Da adolescente amavo andare a ballare nei club e ascoltare musica elettronica e venivo sempre colpita e affascinata dalla figura del dj. Non ho mai avuto tempo per dedicarmi a questo, ma poi è arrivato il covid e di tempo libero ne ho avuto moltissimo, quindi ho deciso di dedicare questo tempo per imparare un’arte che mi ha sempre affascinata Così ho comprato una consolle e guardando tutorial e video di dj set ho imparato da sola a suonare a casa. Mia madre era esasperata mettevo musica dalla mattina fino alla sera!”.

 

C’è un ricordo professionale che porti sempre nel cuore?

“Assolutamente il set di “Sette Settimane”. Un set composto da giovani professionisti che hanno lavorato con passione e rispetto di tutto e tutti. Lavorare con tutta la troupe e gli attori è stato davvero bellissimo per non parlare di Enrico Acciani (regista) e Rocco Anellii (produttore) che con determinazione hanno messo in piedi questo piccolo grande progetto”.

Nella tua professione hai un punto di riferimento?

“Si, me stessa, perché credo che solo grazie alla mia determinazione e pazienza potrò arrivare dove voglio”.

 

Tre cose nella vita a cui non puoi assolutamente rinunciare?

“Al natale in Puglia con la mia famiglia a casa di zia Grazia . Alle serate nel letto con la borsa dell’acqua calda mentre vedo un film .Alle chiacchierate con gli amici”.

 

Come ami trascorrere il tuo tempo libero?

“Molto spesso il mio tempo libero lo passo cercando di occuparlo! Sono una persona molto dinamica odio non fare nulla. Però mi prendo sempre qualche momento per me. Di solito lo occupo vedendo film o serie sul divano o aimè facendo shopping amo la moda e i vestiti quindi appena ho tempo mi fiondo nei negozi per comprare vestiti di cui ovviamente non ho bisogno.  Oppure appena posso vado in un posto che mi mette tranquillità che amo moltissimo un paesino vicino Roma che si chiama Calcata il mio posto del cuore amo fare passeggiate e pranzare al sole guardando il panorama mi aiuta molto a non pensare”.

Un sogno nel cassetto da realizzare?

“Ne ho un po’ di sogni nel cassetto a dir la verità ma parlerò di quelli professionali che sono due: una sarebbe quello di lavorare con Paolo Sorrentino un giorno E l ‘ altro che Sette Settimane diventi un film in modo tale di dare a me la possibilità di approfondire questo personaggio e di conoscere meglio Luna e al pubblico dare la possibilità di riflettere su un argomento così delicato che esiste ma si fa finta di niente quindi di parlarne e fare in modo che arrivi a più persone possibili”.

Se non avessi intrapreso questo percorso professionale oggi chi saresti?

 

Difficile rispondere a questa domanda anche perché alcune volte non so neanche chi sono ora, ma sicuramente so che se non avessi fatto questo lavoro oggi sarei una donna più libera dal giudizio e dall’ apparenza che persiste nel mio mondo attuale.

 

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