Twikie.it – Il magazine più buono del web https://www.twikie.it Moda, Spettacolo, sport e cultura visti con occhi nuovi. Tue, 22 Oct 2019 10:12:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.4 https://www.twikie.it/wp-content/uploads/2019/07/cropped-fav-twikie-32x32.png Twikie.it – Il magazine più buono del web https://www.twikie.it 32 32 Sold Out… Nella prestigiosa Villa Dafne Majestic sabato 19 ottobre per l’evento dell’anno “Défilé Luxury Rome” https://www.twikie.it/eventi/sold-out-nella-prestigiosa-villa-dafne-majestic-sabato-19-ottobre-per-levento-dellanno-defile-luxury-rome/78097/ Tue, 22 Oct 2019 10:12:54 +0000 https://www.twikie.it/?p=78097 L’organizzazione e la direzione artistica dell’evento è stata curata con grande professionalità da Francesca Anastasi,mentre  la madrina della manifestazione la raggiante è bella giornalista Rai news 24,Josephine Alessio, arrivata alla villa Majestic in una splendida Limousine. L’evento  è stato presentato con garbo e maestria dalla giornalista, Barbara Castellani con il giornalista di Canale 10, Carlo …

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L’organizzazione e la direzione artistica dell’evento è stata curata con grande professionalità da Francesca Anastasi,mentre  la madrina della manifestazione la raggiante è bella giornalista Rai news 24,Josephine Alessio, arrivata alla villa Majestic in una splendida Limousine.

L’evento  è stato presentato con garbo e maestria dalla giornalista, Barbara Castellani con il giornalista di Canale 10, Carlo Senes.

La serata è iniziata con il grande tenore pop,colonna sonora di tutto l’evento, Giuseppe Gambi che con la sua possente voce ha coinvolto i 270 selezionatissimi ospiti del jet set e della dolce vita Romana.

Hanno sfilato con le loro creazioni, gli stilisti:Francesca Anastasi Sublime, Jasha , Eleonora Altamore, Diana Dieppa ,Sebby Zacco,Gabriella Romeo e Atelier Ferrari Sposa.

Durante le sfilate si sono esibiti artisti di grande spessore:il ballerino di Fuego più volte campione  del mondo, Simone Ripa con una plastica performance, poi il violinista Tonin con una struggente esibizione , la maestra di sciabola Reims,Paola Fiorentino, che pronunciando le parole di “rito sante bone champagne” ha stappato con la sua sciabola una bottiglia di champagne.

Durante gli intervalli, gli ospiti hanno potuto assaggiare varie degustazione accompagnate da fiumi di bollicine di oro 24 carati e altri vini prestigiosi.

Sul finire della serata la direttrice artistica Francesca Anastasi ha voluto premiare personalità che negli anni si sono distinti nella loro professione:La madrina Josphin Alessio,il presentatore Tv Anthony Peth, nonché ambasciatore del gusto nel mondo, la cantante attrice Elena Bonelli, il ballerino Simone Ripa,gli Hair stylist Michele Spanò e Sergio Tirletti.

Direttamente da Napoli, l’associazione musicale “Angeli della Musica”di Giuseppe Gambi,ha voluto fortemente premiare per la sua professionalità il Dott. Silvio Smeraglia e poi dulcis in fundo lo stesso Giuseppe Gambi è stato premiato per i suoi 10 ani di Carriera..

Un importante parterre di ospiti :la Pricipessa Conny Caracciolo,l’attrice Elena Russo,gli attori Alex Partexano e Pietro Romano,l’attrice di incantesimo, Alessandra Monti, il violinista RAI Gaspare Maniscalco,il dott.Ugo Mainolfi, il grande regista Pierfrancesco Campanella, la ex Miss Italia sorda 1985 Elisabetta Viaggi, Riccardo Bramante, il Medico Sportivo della Lazio Ivo Pulcini, Larissa Ledneva, l’On Antonio Paris, Rossana Lanzon, Liviana Giovannoni, Eva Lacertosa, l’organizzatrice eventi moda Sabina Prati accompagnata da Stefano Raucci di Radio Radio, l’organizzatrice di eventi d’arte Sabina Tamara Fattibene, la splendida Anna Maria Stefanini, l’attrice Emanuela Mari, la pricipessa Enescu Stella Camelia,Mauro Calandra della Rai,Il ballerino di ballando sotto le stelle, Andrea Evangelista, la manager dei Vip  Marialuisa Lo Monte Giordano accompagnata da Alex Baudo,la stilista presentatrice Maria Monsè,la curatrice d’arte,Anna Maria Brazzò, Claudio Agostini, Magda Rocca e molti altri. Un evento straordinario la cui Direzione Artistica è di Francesca Anastasi Sublime presentato dalla giornalista Sky Barbara Castellani e da Carlo Senes di TV Canale 10.

Finale con una mega torta,bollicine à gogo e splendidi fuochi d’artificio tutto contornato da lusso estremo.

 

Un ufficio stampa Giò Di Giorgio

 

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Le donne di Hollywood omaggiano Lina Wertmüller https://www.twikie.it/spettacolo/le-donne-di-hollywood-omaggiano-lina-wertmuller/78078/ Mon, 21 Oct 2019 14:23:53 +0000 https://www.twikie.it/?p=78078 Le donne di Hollywood rendono omaggio a Lina Wertmüller: il 24 ottobre un esclusivo ricevimento di benvenuto organizzato dal presidente WIF (Women in film) Amy Baer al Beverly Hills Four Seasons darà il via ai festeggiamenti per la regista italiana, 91 anni, che il 27 ottobre riceverà l’Oscar alla carriera e il 28 ottobre la …

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Le donne di Hollywood rendono omaggio a Lina Wertmüller: il 24 ottobre un esclusivo ricevimento di benvenuto organizzato dal presidente WIF (Women in film) Amy Baer al Beverly Hills Four Seasons darà il via ai festeggiamenti per la regista italiana, 91 anni, che il 27 ottobre riceverà l’Oscar alla carriera e il 28 ottobre la stella sulla Walk ok fame. L’evento è organizzato dall’Istituto Capri nel Mondo in associazione con Mibact, Siae-Società italiana degli autori ed editori, e la Regione Basilicata, con il sostegno del Consolato Italiano e dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Wertmüller è stata la prima donna a ricevere una nomination all’Academy Award come migliore regista.

Nei successivi 40 anni, solo altre 4 sono state nominate per la migliore regia e solo Kathryn Bigelow si è aggiudicata l’Oscar.
“Porgiamo il nostro più sentito ringraziamento a Amy Baer e alla squadra di Women In Film per l’omaggio a Wertmüller” dice Pascal Vicedomini, segretario generale dell’Istituto Capri nel Mondo.

Lina Wertmüller emozionata e felicissima per i festeggiamenti che l’ attendono oltre oceano ha dichiarato: “Sono entusiasta di partecipare a tanti eventi in mio onore, in particolare al meraviglioso programma costruito dalla Genoma Films e dal suo Presidente, Paolo Rossi Pisu, che celebra la mia carriera e allo stesso tempo mette in vetrina il nostro Cinema e il nostro Paese attraverso i vari eventi che compongono il progetto costruito con molta cura. Ringrazio dunque Paolo e ringrazio anche la Cineteca Nazionale che ha scelto di restaurare e presentare a Cannes, grazie anche al contributo di Genoma Films, proprio Pasqualino Settebellezze, il fim che mi ha regalato 4 nomination agli Oscar nel 1977 tra cui quella, per la prima volta nella storia dell’Academy, per la miglior regia a una donna. Conto i giorni che mancano all’inizio di questa meravigliosa avventura”.

Così la grande regista si appresta a vivere le celebrazioni organizzate in collaborazione con la Sardegna Film Commission a Los Angeles da Genoma Films del Produttore Paolo Rossi Pisu per il suo Honorary Award. Il restauro di Pasqualino Settebellezze, a cura della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, presentato con grande successo al Festival di Cannes, ha portato con sé questo tributo da parte dell’Academy of Motion Picture e con la proiezione dei principali successi della regista si concretizza il desiderio di creare un vero evento internazionale per il cinema italiano.

Per quasi una settimana l’Italia sarà protagonista a Hollywood (dove la Camera di Commercio della città le assegnerà anche la stella sulla Walk of Fame), grazie ad una serie di importanti manifestazioni ideate da Genoma Films in accordo con la Cineteca Nazionale presente nella persona del suo Direttore Generale, Marcello Foti in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission.

Le celebrazioni avranno inzio giovedì 24 ottobre con un evento speciale in onore di Lina presentato dalla Console Generale d’Italia a Los Angeles Silvia Chiave e dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Valeria Rumori, nell’ambito del quale verrà consegnato alla regista l’IIC Los Angeles Creativity Award, riconoscimento all’eccellenza italiana nel mondo in ogni settore creativo. Già assegnato a personalità di rilievo, per il cinema fra gli altri a Monica Bellucci, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Mario Martone e Gianfranco Rosi, il premio consiste in un’opera originale creata appositamente per l’Istituto dal noto artista e stilista  Emilio Cavallini, ispirata al soffitto del Pantheon di Roma. Durante la serata sarà inoltre proiettato il docufilm Dietro gli Occhiali Bianchi, in concorso al 72° festival di Venezia, alla presenza del regista Valerio Ruiz. Venerdì 25 si terrà l’attesa proiezione di Pasqualino Settebellezze e, a seguire, si svolgerà la visione del film “Travolti da un insolito destino…” girato in Sardegna, nell’ambito di una retrospettiva dell’ American Cinematheque, presso lo storico Aero Theatre di Santa Monica. Nello stesso giorno, inoltre, si terrà la Oral History Interview, a cura dell’Academy. Un’approfondita intervista, condotta dalla docente di UCLA, Lucia Re, in cui la regista ripercorrerà la sua carriera, che andrà a far parte del prestigioso Academy Film Archive.

Tra gli eventi più attesi c’è “Hollywood per Lina”, il pranzo privato organizzato a casa di Martha De Laurentiis. L’appuntamento sarà targato Sardegna e per festeggiare la grande regista italiana sono attesi Anjelica Huston, Danny Huston, Sharon Stone, Geena Davis, Wes Studi, Quentin Tarantino, Billy Bob Thornton, Joe Mantegna, Jo Champa, Alessandro Del Piero, Richard Dreyfuss, Harrison Ford, Morgan Freeman, Matthew Modine, Patricia Riggen, Paolo Sorrentino e tanti altri. Un omaggio della Hollywood che conta a una regista, prima donna in assoluto ad avere avuto una nomination, nel 1977, come miglior regista proprio per il film Pasqualino Settebellezze.  A preparare pizze stellari sarà Luciano Carciotto vincitore a Las Vegas del titolo “miglior pizzaiolo del mondo”.

Domenica 27 ottobre sarà il giorno tanto atteso in cui Lina Wertmüller riceverà l’Oscar alla carriera presso il Ray Dolby Ballroom all’Hollywood and Highland complex. A ritirare insieme a lei l’Honorary Oscar anche David Lynch, Geena Davis e Wes Studi. A seguire si terrà il party esclusivo e riservato organizzato dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Le celebrazioni per la cineasta proseguiranno il 28 e il 29 ottobre con due appuntamenti industry. Il 28, nell’ambito del progetto True Italian Taste, la Italy-America Chamber of Commerce West e Alessandro del Piero con N. 10, il suo ristorante di alta cucina Italiana, in collaborazione con Genoma Films daranno vita ad una serata esperienziale. Le imprese italiane omaggiano Lina e la sua ambita statuetta, stringendola all’abbraccio dei principali esponenti del mondo cinematografico e imprenditoriale. Una serata ad alto contenuto gastronomico, in cui la cucina racconta scorci dell’Italia, dove la regista ha filmato le sue pellicole più note. A co-organizzarla, un grande campione, che con i suoi ristoranti N.10 (LA e Milano) vuole portare alla ribalta la nostra forte tradizione di ospitalità e la qualità della nostra cucina. “È un onore unirmi alla comunità imprenditoriale e cinematografica nell’omaggiare la straordinaria carriera di Lina, il suo talento e questo meritatissimo Oscar” – dice Del Piero. Tante le eccellenze tra cui le bollicine Ferrari Trento DOC, il coffee design di Lavazza, Amarena Fabbri, Eleven/Twelve e Pecorino Toscano. Per il 29 ottobre il convegno “Italia da girare”, è promosso da American Cinematheque e Genoma Films, con la collaborazione di diverse istituzioni italiane coinvolte nei festeggiamenti, inclusa IFC Italian Film Commission con rappresentanti di Sardegna Film Commission,  Roma-Lazio Film Commission ed Emilia Romagna Film Commission. Un incontro che conferma l’importante connessione tra produttori americani e le regioni italiane che hanno ospitato i principali set della Wertmuller. Il convegno si concluderà con un lunch al ristorante N. 10.

 

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Fenomeno Social https://www.twikie.it/approfondimenti/fenomeno-social/78054/ Mon, 21 Oct 2019 08:54:55 +0000 https://www.twikie.it/?p=78054 Nome: Adam Romano Età: 34 anni Residenza: Torre Annunziata , Napoli Studi: Una Laurea in Giurisprudenza e una in Derecho in Spagna. Professione: Da dieci anni nel web marketing. Fondatore e/o collaboratore con progetti quali : ” Io ti maledico, Eccellenze Meridionali, Quei dannati filosofi, VoceDiNapoli, QuelCheNonSapevi ed Italy Food Porn” Hobby: Suona la chitarra …

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Nome: Adam Romano
Età: 34 anni
Residenza: Torre Annunziata , Napoli
Studi: Una Laurea in Giurisprudenza e una in Derecho in Spagna.
Professione: Da dieci anni nel web marketing.
Fondatore e/o collaboratore con progetti quali : ” Io ti maledico, Eccellenze Meridionali, Quei dannati filosofi, VoceDiNapoli, QuelCheNonSapevi ed Italy Food Porn”
Hobby: Suona la chitarra
Stato civile: Non pervenuto.
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Segni Particolari:” FENOMENO SOCIAL “
Ma chi è davvero Adam Romano e, soprattutto, è realmente così originale e geniale come appare?
Io gli ho parlato cercando di provocarlo con le mie domande impertinenti.
Ora giudicate voi!
Tu sei quello che si suole definire un ” fenomeno social” : sei l’ autore di una pagina su Facebook con quasi un milione e mezzo di seguaci e centinaia di migliaia di followers sulla piattaforma Instagram. Ecco, mamma tua quando le amiche le chiedono ” Che fa tuo figlio nella Vita?” come la spiega ‘sta cosa alla comare pettegola?
Bella domanda! In realtà è veramente difficile spiegare il proprio lavoro alle persone delle precedenti generazioni. Probabilmente mia madre, per non farsi trovare impreparata, si sarà organizzata con una serie di spudorate bugie ben armonizzate tra loro. “Mio figlio percepisce il reddito di cittadinanza”, “Sta lavorando ad un lungo romanzo”, “Studia per diventare presidente del consiglio”, “È un profeta, sta fondando una sua religione”. Cose così.
Scherzi a parte, non è facile ” muovere” tanta gente sui social se non hai una personalità aggregante o un’ idea geniale. Tu, allora, come ti spieghi il tuo ” successo”?
Non sono io ad essere geniale, sono tutti gli altri ad essere fessi. È l’unica spiegazione che sono riuscito a darmi.
Tu sei Campano come me: mi confermi che non è solo un luogo comune quello che ci vuole tutti simpatici, ironici e brillanti ??
Non è assolutamente un luogo comune anzi! Sappiamo anche tutti suonare il mandolino e giriamo sempre per strada con larghe vesti bianche agitando una manciata di spaghetti al sugo in mano. Siamo fatti così.
Le copertine ironiche/sarcastiche dei tuoi libri ( che non hai scritto, per il momento solo titolato) sono repostate e condivise ovunque sui Social! Ci confidi come nascono? Un mio amico cantautore,ad esempio, mi racconta che, spesso, si concentra meglio ed ha ispirazione in bagno. Io mo’ non vorrei suggerirti eh…
Io mi concentro mentre guido di sera sull’autostrada con i fari spenti. È li che, a 120km/h e  cellulare alla mano, mi dimentico di tutto e mi concentro solo sulle mie care copertine. Scherzi a parte, l’ispirazione arriva nei momenti più improbabili della giornata. Buona parte delle volte, semplicemente, mi sto annoiando o intristendo e mi sforzo di pensare a qualcosa di divertente per riempire il vuoto. I miei libri sono sicuramente più economici e salutari degli ansiolitici, no? Avere tanta gente che ti segue e prova felicità nel leggere ciò che pensi, del resto, è una bellissima sensazione
Parliamo due minuti dei Social: ho letto che tu li toglieresti a tutti quelli che non usano bene il congiuntivo .È un messaggio occulto per asserire che Giggino nostro ( Di Maio) è meglio se si fa solo i selfie con la Nutella come Salvini o…cosa?
Questa è una domanda a cui proprio io “NON TI SAPESSI” proprio rispondere…
Cosa ti piace dei Social e cosa non sopporti proprio??
Ciò che mi piace e che non sopporto sono la stessa cosa: i social non sono la vita reale. Posso essere molto meglio della vita reale, ma anche molto peggio. In ogni caso, sono qualcosa di diverso. La gente troppo spesso lo dimentica.
Io so che tra una copertina e l’altra, tu un libro lo hai scritto davvero! Lo hai fatto solo per aggiungere il titolo “scrittore” nella Bio o è stato anche letto?
Certo!È il libro più letto dall’associazione analfabeti italiani!
Ora, se tu dovessi scrivere la copertina di un libro, ispirato a questa intervista , quale sarebbe?? ( Spero per te che l’aggettivo e l’ avverbio ” simpatica assai” siano contemplati eh…)
“Ah… ma quindi era un’intervista?”
99 strazianti delusioni sentimentali perché credevi ci stesse provando con te e invece era a scopo di lucro!
Ho sempre sognato emulare il Grande Marzullo, quale occasione migliore se non questa intervista con te??
Dunque Adam… fatti una domanda e datti pure una risposta… tiè
“In una scala da 1 a 10 quanto ti reputi intelligente?”
“Dov’è la scala?”
Ecco appunto!
Grazie Adam per la tua verve e la tua geniale ironia e autoironia.
Ma sopratutto grazie assai per la copertina inedita che hai ‘creato’ apposta per noi, in occasione di questa intervista: la conserverò gelosamente tra le cose a me più care, tipo tra il mandolino e gli spaghetti di cui sopra!

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La Musica è il mio canto di Libertà https://www.twikie.it/spettacolo/la-musica-e-il-mio-canto-di-liberta/78046/ Sun, 20 Oct 2019 13:17:40 +0000 https://www.twikie.it/?p=78046 Giovane cantautore toscano indipendente, Matteo Luongo con il singolo “Questo sono io”, si racconta senza vincolo alcuno. Un brano, questo, che segna un’importante svolta per lui: scritto interamente da Matth Vi, è anche il primo autoprodotto dalla sua Muvi Records. Una nuova direzione per la sua musica che, liberatasi da qualunque imposizione di mercato, può …

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Giovane cantautore toscano indipendente, Matteo Luongo con il singolo “Questo sono io”, si racconta senza vincolo alcuno. Un brano, questo, che segna un’importante svolta per lui: scritto interamente da Matth Vi, è anche il primo autoprodotto dalla sua Muvi Records. Una nuova direzione per la sua musica che, liberatasi da qualunque imposizione di mercato, può essere un vero e proprio canto di libertà. Un video, raffinato, a fare da narrazione a un testo intimo, cui Matth Vi affida l’orientamento del suo nuovo viaggio.

 

Quando hai deciso di “investire” su di te e la tua musica?

Quasi da subito, ancora giovanissimo, avevo in testa e nel cuore l’idea di percorrere questa strada. Ho investito molto su di me, studiando chitarra e perfezionando la tecnica del canto, senza mai mollare. Occorre sperimentare se si vuole crescere: il talento, da solo, serve a poco se non è supportato dall’impegno e dal lavoro costante. La mia passione è nata quasi per gioco, in modo casuale. All’inizio non pensavo di cantare; ho iniziato gli studi di chitarra solista, ma un incidente alla mano sinistra ha cambiato i miei piani. A volte il destino opera a nostra insaputa, portandoci a scoprire risorse che non pensavamo di avere; quando è stato evidente che l’indice sinistro non sarebbe mai più stato come prima, ho cercato un’altra strada e nell’accompagnamento con chitarra e voce, ho trovato una nuova ispirazione.

Come concili il lavoro di videomaker con il mestiere del cantautore?

Sono due mestieri affini tra loro: montare video è legato, spesso, alla musica che li accompagna. Appartengono, infatti, in qualche modo allo stesso ambito artistico. La conoscenza della musica e dei suoi tempi mi aiuta tantissimo. La curiosità fa di me un tipo piuttosto “attivo” e sono sincero, difficilmente mi annoio! Sono abituato a rispettare gli impegni e quel che faccio mi appassiona senza stancarmi mai.

Che opinione hai del mondo musicale di oggi?

Fare musica, oggi, è alla portata di tutti e il mercato è molto saturo. Io sono ancora dell’idea che la musica suonata, senza computer, sia la sola che si possa chiamare tale. Sono ancora legato alla vera tradizione della musica, come la buona cucina di casa. Un suono campionato non sarà mai come quello di una buona chitarra che riesce a regalare, sempre e comunque, emozioni impareggiabili.

Che cosa chiedi alla musica?

Non molto; alla musica chiedo solo di darmi serenità,  nel trovare una mia dimensione, il mio equilibrio: questo mi basta. Non ho mai preteso di rincorrere il successo, che non rappresenta e mai lo sarà, il fine ultimo del mio scrivere. Quando riesco ad affidare ai miei brani quello che ho dentro, ne sono felice.

Questo sono io” è il tuo ultimo singolo uscito da pochi giorni, qual è il messaggio che gli hai affidato?

“ E adesso apro la mia porta,

vado dritto verso il mondo

senti questo sguardo

non lo riconoscerai più”

Il messaggio è forte e chiaro: questo è il mio canto di libertà. Per la prima volta ho scelto non solo di scrivere testi e musica, ma anche di produrla, dovendo rispondere solo a me stesso e a nessun altro. Ho sentito la necessità di esprimermi liberamente; aprendo la porta, voglio andare dritto, senza deviazioni obbligate, incontro al mondo. 

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Il pentagramma dell’Anima https://www.twikie.it/arte-cultura/il-pentagramma-dellanima/78037/ Fri, 18 Oct 2019 10:12:33 +0000 https://www.twikie.it/?p=78037 Oggi Venerdì 18 ottobre la giornalista milanese STEFANIA BONOMI presenterà a Vigonovo (VE) presso la Sala Polivalente del Comune di Vigonovo (VE) (Via Veneto 2– ore 21.00), il suo nuovo romanzo “IL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA”, ispirato al noto scrittore e attore Giorgio Faletti. A rendere più suggestiva questa presentazione letteraria sarà la presenza dell’attrice Emanuela Terzariol. Dialogherà con l’autrice Sara Patron. Nella scrittura di questa sua …

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Oggi Venerdì 18 ottobre la giornalista milanese STEFANIA BONOMI presenterà a Vigonovo (VE) presso la Sala Polivalente del Comune di Vigonovo (VE) (Via Veneto 2– ore 21.00), il suo nuovo romanzo “IL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA”, ispirato al noto scrittore e attore Giorgio Faletti. A rendere più suggestiva questa presentazione letteraria sarà la presenza dell’attrice Emanuela Terzariol. Dialogherà con l’autrice Sara Patron.

Nella scrittura di questa sua seconda opera, Stefania Bonomi ha scelto una doppia narrazione, nella creazione di una storia i cui spunti di riflessione, nel corso dello svolgimento della trama, sono davvero tanti e particolari. I quattro personaggi che si “incontrano” nel romanzo vivono in luoghi diversi: due su questo pianeta (Maria Sole e Lucas Prandi) e due in una dimensione energetica e spirituale dove si arriva una volta terminato il percorso terreno (Leonardo Alfieri e Amanda).

Mondi connessi dove chi è di là e anela al ritorno, ha il compito di aiutare chi, di qua, si è perso, o ha perso la forza per condurre una vita che sia degna di questo nome. «Mentre scrivevo questo romanzo – racconta l’autrice – ero pienamente consapevole che i personaggi terreni fossero frutto della mia creazione narrativa, ma quando ho iniziato a raccontare il mondo energetico in cui si trovava Leonardo Alfieri ho percepito che nella narrazione stava accadendo qualcosa di particolare. Chi mi parlava, mi raccontava anche in modo molto dettagliato il mondo energetico in cui si trovava, aveva grandi occhi azzurri e la descrizione di se stesso mi riportavano all’amico Giorgio Faletti mancato nel luglio del 2014».

Un “Pentagramma dell’anima” condiviso da tutti e quattro i protagonisti che li condurrà verso la purificazione e la riscoperta dell’amore. La musica dell’anima è la vera protagonista di questo romanzo. Una favola moderna in cui l’autrice ha ricordato uomini che della propria arte hanno vissuto prima e dopo la fine.

Biografia

Nata a Milano nel 1965 Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983 collaborando con diverse testate giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi anche alla stesura di racconti per il settimanale “Alba”. Dal 1990 al 1993 collabora con il quotidiano “Il Giornale”, per poi essere assunta come giornalista televisiva per un’emittente bergamasca locale. Nel 2004 inizia la collaborazione con il quotidiano Metro, pagina degli spettacoli. Nel 2008 con “La Bestia dentro” vince la XIV Edizione del Premio Letterario “Racconti nella Rete”. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo “Perché ti ho messo al mondo”, un’avvincente storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette anni e l’avvio imprenditoriale di uno dei più importanti studi italiani di marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi è pronta ad affacciarsi nuovamente al mondo editoriale con “Il pentagramma dell’Anima”, il suo nuovo romanzo dedicato all’energia universale, alle emozioni e all’amore eterno per la musica. 

Per Maggiori Informazioni:  www.stefaniabonomi.com

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Cena in onore di John Turturro per l’anteprima Mondiale di Jesus Roll https://www.twikie.it/gossip/cena-in-onore-di-john-turturro-per-lanteprima-mondiale-di-jesus-roll/78023/ Fri, 18 Oct 2019 07:49:44 +0000 https://www.twikie.it/?p=78023 Ieri sera la Festa del Cinema di Roma ha aperto i battenti con l’evento di preapertura dedicato al film Jesus Rolls – Quintana è tornato. Ospiti d’onore il regista e attore John Turturro e Bobby Cannavale, che hanno salutato il pubblico sfilando su un “purple carpet” a tema, insieme a tanti ospiti italiani e internazionali presenti all’evento. Dopo la …

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Ieri sera la Festa del Cinema di Roma ha aperto i battenti con l’evento di preapertura dedicato al film Jesus Rolls – Quintana è tornato.
Ospiti d’onore il regista e attore John Turturro e Bobby Cannavale, che hanno salutato il pubblico sfilando su un “purple carpet” a tema, insieme a tanti ospiti italiani e internazionali presenti all’evento. Dopo la proiezione, una cena organizzata da Lucy De Crescenzo di Europictures ha accolto gli invitati al ristorante panoramico The Flair, sulla terrazza del  Sina Bernini Bristol a Piazza Barberini.
Tra i presenti alla cena, oltre agli interpreti del film Bobby Cannavale e John Turturro, molti amici dell’attore italoamericano: il regista premio Oscar Ethan CoenClaudia GeriniValeria GolinoKasia SmutniakDomenico ProcacciNicole GrimaudoAndrea DeloguTiziana Rocca e Giulio BaseGiorgio MarchesiAntonio Monda, tra i molti altri.
La cena in onore di Turturro è stata preparata a quattro mani da Alessandro Caputo (discepolo degli chef pluristellati Alajmo e di Andrea Fusco, e noto a Roma per la sua celebre “non parmigiana”) e lo chef delle star della Mostra del Cinema di Venezia Tino Vettorello, arrivato appositamente a Roma per deliziare il prestigioso parterre di artisti con un menù esclusivo.
E così, ammirando quel panorama unico dei tetti della capitale che si gode dalla terrazza dell’hotel, ai commensali sono stati serviti alcuni piatti  iconici che hanno reso Vettorello un Maestro della cucina d’autore italiana riconosciuto a livello internazionale. Tra questi, i “Tre sapori dell’Adriatico” e l’iconico “Spago al Prosecco…Prosecco al Spago”.

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Audi A6 Eleganza e Sportività https://www.twikie.it/life-style/audi-a6-eleganza-e-sportivita/77998/ Thu, 17 Oct 2019 11:24:26 +0000 https://www.twikie.it/?p=77998 Audi A6 allroad quattro abbina la versatilità e il comfort delle vetture Avant alle caratteristiche tipiche delle allroad, come la trazione integrale permanente quattro, un’esperienza di guida emozionante e le linee imponenti di un fuoristrada l tutto, sommato a una vasta gamma di tecnologie digitali. Lanciata per la prima volta nel 1999, Audi A6 allroad …

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Audi A6 allroad quattro abbina la versatilità e il comfort delle vetture Avant alle caratteristiche tipiche delle allroad, come la trazione integrale permanente quattro, un’esperienza di guida emozionante e le linee imponenti di un fuoristrada l tutto, sommato a una vasta gamma di tecnologie digitali.

Lanciata per la prima volta nel 1999, Audi A6 allroad quattro celebra il suo ventesimo anniversario nel 2019 come modello di quarta generazione.La tecnologia quattro, integrata su Audi A6 allroad, monitora costantemente le condizioni di guida e distribuisce la coppia motrice in base alla situazione degli assali anteriore e posteriore. Le sospensioni pneumatiche adattive di serie, si regolano automaticamente. L’altezza da terra può arrivare essere fino a 45 millimetri, maggiore rispetto ad Audi A6 Avant. Con Audi drive select,previsto di serie, è possibile personalizzare le caratteristiche di Audi A6 allroad quattro: sono disponibili sette modalità, incluse quelle “allroad” e “offroad” per la guida fuoristrada.

Già da un primo sguardo, Audi A6 allroad quattro esibisce gli elementi esterni tipici di un fuoristrada. La griglia Single frame frontale si caratterizza in particolare per i listelli verticali in look alluminio; specifico anche il design delle prese d’aria laterali anteriori. Il colore dei passaruota, i battitacco con emblema quattro e i mancorrenti specifici caratterizzano la vista laterale di Audi A6 allroad quattro. I cerchi da 18″ sono di serie, mentre quelli da 21″ sono disponibili su richiesta con Audi Sport. Il diffusore posteriore e la protezione sottoscocca in look alluminio, ideale per la guida allroad, caratterizzano il posteriore. La parte bassa del paraurti anteriore e posteriore, i passaruota e i battitacco sono di serie in look di contrasto grigio scandium opaco. Su richiesta è possibile scegliere questi elementi in colore metallizzato o in colore carrozzeria.

Ovunque ci si sieda, l’ampiezza degli interni di Audi A6 allroad quattro offre tutto lo spazio di cui si necessita, sia all’altezza della testa che delle gambe. Le possibilità di personalizzazione sono infinite. Il pacchetto per interni “allroad” (in foto), ad esempio, include i battitacco illuminati con inserti in alluminio mentre su quelli anteriori è presente il logo allroad, ripreso poi nel rivestimento in pelle dei sedili sportivi. I comandi al volante e le cuciture grigio acciaio a contrasto sono incluse nel volante sportivo in pelle multifunzione. I pedali e il l’appoggiapiedi del pacchetto per interni “allroad” sono realizzati in acciaio inossidabile. Per ottenere un’atmosfera ancora più piacevole, è possibile scegliere il pacchetto luci diffuse e profili in tecnica LED e, ancora, quello per la qualità dell’aria.

L’optional Audi virtual cockpit plus offre una visualizzazione immediata e controllo delle informazioni più importanti. È un infoscreen completamente digitale e ad alta risoluzione: mostra velocità e contagiri sul suo schermo HD da 12,3″. È possibile personalizzare la modalità di visualizzazione tra Classica, Dinamica e Sportiva. Con il sistema di navigazione MMI plus opzionale è possibile usufruire di ulteriori servizi di Audi connect, oltre a quelli già previsti di serie¹. I comandi possono avvenire tramite i due schermi a colori nella console centrale o il comandi vocali.

A seconda della configurazione, Audi A6 allroad quattro è dotata di sistemi radar, telecamere ambientali e sensori a ultrasuoni. I sistemi di assistenza alla guida connessi³ vengono forniti tramite dati dall’unità di controllo centrale di assistenza al conducente. È possibile accedere a una vasta gamma di funzioni singole e pacchetti opzionali preconfigurati con diverse specifiche. Ad esempio, il pacchetto assistenza Tour include l’Adaptive Driver Assistant, che agevola il conducente in fase di accelerazione e frenata e mantiene la distanza, aumentando così sicurezza e comfort. Il Downhill Assist (assistente alla discesa), di serie, limita la velocità, se necessario, quando ci si trova su strade molto ripide all’interno di un intervallo personalizzabile tra i 2 e i 30 km/h, rallentando tutte e quattro le ruote in modo selettivo e individuale.

Sono disponibili tre livelli di potenza del motore TDI 3.0 TDI (Consumo combinato di carburante*: 7,4-8,1 l/100 km Emissioni combinate di CO₂*: 152-172 g/km): 170 kW (231 CV), 210 kW (286 CV) e 257 kW (349 CV). L’ultima variante di Audi A6 allroad quattro scatta da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

 

 

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E’ Morto Paolo Bonaiuti https://www.twikie.it/attualita/e-morto-paolo-bonaiuti/77992/ Wed, 16 Oct 2019 14:52:57 +0000 https://www.twikie.it/?p=77992 È morto Paolo Bonaiuti, politico e giornalista, portavoce di Silvio Berlusconi e sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi. Nato a Firenze, aveva 79 anni: era malato da tempo. Giornalista e parlamentare di lungo corso, a lungo portavoce di Silvio Berlusconi. Bonaiuti, che aveva 79 anni, era toscano e aveva iniziato la sua carriera …

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È morto Paolo Bonaiuti, politico e giornalista, portavoce di Silvio Berlusconi e sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi. Nato a Firenze, aveva 79 anni: era malato da tempo.

Giornalista e parlamentare di lungo corso, a lungo portavoce di Silvio Berlusconi. Bonaiuti, che aveva 79 anni, era toscano e aveva iniziato la sua carriera come giornalista al Giorno, proseguendo poi negli anni Ottanta al Messaggero fino a diventare inviato, editorialista e vicedirettore vicario. Nel 1996 cominciò a fare politica aderendo a Forza Italia, venendo eletto per la prima volta alla Camera e sviluppando un forte rapporto con Silvio Berlusconi, di cui fu a lungo portavoce e consigliere. In questa veste ogni mattina inviava ai parlamentari di Forza Italia un foglio di notizie e opinioni chiamato “il Mattinale”, che era considerato un po’ la linea ufficiale del partito sulle attività politiche quotidiane. Fu sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante i governi Berlusconi del 2001 e del 2008.

Dopo quattro legislature da deputato, nel 2013 fu eletto al Senato con il Popolo della Libertà (che poi ridiventò Forza Italia) ma un anno dopo lasciò il partito per entrare nel Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e poi in Alternativa Popolare di Beatrice Lorenzin. All’epoca disse che la decisione era stata motivata «da divergenze politiche e da incomprensioni personali che si sono approfondite nell’ultimo anno», e che desiderava «dare una mano a una ricomposizione a breve di tutte le forze di quest’area in direzione riformista e moderata»

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Richard Gere riceve le chiavi della città di Firenze https://www.twikie.it/attualita/richard-gere-riceve-le-chiavi-della-citta-di-firenze/77983/ Wed, 16 Oct 2019 11:57:01 +0000 https://www.twikie.it/?p=77983 (Firenze)  Richard Gere ha ricevuto dal sindaco Dario Nardella le chiavi della città di Firenze per il suo impegno umanitario nella crisi dei migranti del Mediterraneo. Lo scorso agosto, infatti, il divo di Hollywood era salito a bordo di una nave Open Arms durante una missione di salvataggio al largo dell’isola di Lampedusa per portare scorte …

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(Firenze)  Richard Gere ha ricevuto dal sindaco Dario Nardella le chiavi della città di Firenze per il suo impegno umanitario nella crisi dei migranti del Mediterraneo. Lo scorso agosto, infatti, il divo di Hollywood era salito a bordo di una nave Open Arms durante una missione di salvataggio al largo dell’isola di Lampedusa per portare scorte di cibo agli oltre 150 migranti, quando l’imbarcazione aveva finalmente ricevuto il permesso di entrare nelle acque italiane a seguito di una lunga disputa politica e giudiziaria che aveva intrappolato i migranti alla deriva per 13 giorni. La cerimonia si è tenuta a Palazzo Vecchio nel pomeriggio di lunedì 14 ottobre, nella cornice del Salone dei Cinquecento, ed è stata però punteggiata da una serie di critiche da parte di chi ritiene che il legame di Gere con la città toscana non sia abbastanza significativo da giustificare un riconoscimento del genere.

Richard Gere è a Firenze per ricevere dal sindaco Dario Nardella le Chiavi della Città. Prima della cerimonia a Palazzo Vecchio, l’attore ha visitato gli Uffizi guidato dal direttore della Galleria Eike Schmidt. Gere ha ammirato, tra i tanti capolavori, la Pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo ed il Tondo Doni di Michelangelo. “Gere è un visitatore davvero attento e curioso – ha detto Schmidt al termine del tour – si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro ascetico nel deserto ed i monaci buddisti tibetani”. Al termine della visita, l’attore ha firmato autografi e voluto una foto di gruppo coi dipendenti del museo.

“Sono onorato di essere qui” sono le prime parole alla stampa di Richard Gere. “Non ero al corrente delle polemiche, ma sono molto onorato di essere stato invitato e di ricevere questo riconoscimento da una così bella città. Siamo tutti al momdo per aiutarci l’un l’altro. Ci sono tante cose che creano differenze e siamo qui per cercare di superarle. C’è un livello a cui le cose sono molto semplici ed è il livello umano, e se ci prendiamo cura l’uno dell’altro tenendo presente questo livello possiamo prenderci cura degli altri. Da un punto di vista buddhista c’è una grande verità: tutti gli esseri umani vanno verso la felicità e tendono a sottrarsi alla sofferenza e questo è il percorso da seguire. Chi vive in mondi dove ci sono le risorse, ha la possibilità di prendersi cura degli altri, che non hanno le stesse risorse. Sono commosso e grato di essere qui e spero sia l’occasione per tornare e per fare Delle cose insieme al sindaco e alla città”.

 

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IL MITO DI NEREO ROCCO https://www.twikie.it/sport/il-mito-di-nereo-rocco/77961/ Mon, 14 Oct 2019 10:36:28 +0000 https://www.twikie.it/?p=77961 Sono passati ormai più di 40 anni da quel 20 febbraio del 1979, giorno della sua scomparsa, ma il mito del “Paron” Nereo Rocco resiste immarcescibile. Nato a Trieste nel 1912 da una famiglia di origine austriaca, Rocco fu un buon calciatore di serie A, ed ebbe anche l’opportunità di disputare, nel 1934, una partita …

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Sono passati ormai più di 40 anni da quel 20 febbraio del 1979, giorno della sua scomparsa, ma il mito del “Paron” Nereo Rocco resiste immarcescibile.

Nato a Trieste nel 1912 da una famiglia di origine austriaca, Rocco fu un buon calciatore di serie A, ed ebbe anche l’opportunità di disputare, nel 1934, una partita con la maglia della Nazionale Italiana. Eroe di un calcio d’altri tempi, il tecnico triestino (che sarebbe passato alla storia come uno dei più grandi e vincenti allenatori europei) sin da quando era calciatore aveva consapevolezza che il calcio era un gioco semplice, e che non c’era bisogno di particolari alchimie tattiche per farlo diventare vincente.

Rocco sapeva che una piccola squadra di provincia, quando doveva affrontare gli squadroni era destinata a soccombere. Ed allora la sua intelligenza e la sua esperienza di ex calciatore di provincia, unitamente alla ragionevolezza ed al buon senso, che erano caratteristiche mentali che facevano parte della sua personalità, gli suggerirono di adottare tanta prudenza nelle gare cosiddette impossibili, facendo leva sul basilare concetto del “prima non prenderle”, cioè: prima cercare a tutti i costi di non far segnare gli avversari.  Il suo era il calcio dei “poveretti”, dei calciatori umili, che non sarebbero mai diventati dei grandi campioni, ma avevano il carattere e la determinazione, la grinta e lo spirito di sacrificio per controbattere con ardore agonistico alla tecnica sopraffina degli avversari più forti.

Nel campionato 1947- 48, la prima vera stagione da allenatore di serie A, prese la sua Triestina (che l’anno prima era arrivata ultima ma poi era stata ripescata in massima serie) e, con il suo calcio “pane e salame”, portò la squadra alabardata incredibilmente fino al secondo posto finale, alle spalle soltanto del leggendario Grande Torino. Negli anni Cinquanta, approdato a Padova, seppe far risorgere una squadra che era piombata in serie B, conducendola in serie A, e portandola, successivamente, a stazionare per diversi campionati nei primissimi posti della classifica, a ridosso delle grandi squadre metropolitane.

Dopo l’esperienza alla guida della Nazionale olimpica di “Roma 1960”, con gli Azzurri che si classificarono al quarto posto, il Paron, allenatore di provincia per antonomasia, approdò nella metropoli lombarda, chiamato sulla prestigiosa panchina del Milan.  Rocco ebbe l’intelligenza di non cambiare mentalità e stile di vita, portando nella grande squadra i semplici ed elementari concetti tattici proposti con le cosiddette “provinciali”.

Al Paron interessava soprattutto l’aspetto umano dei calciatori, e per questo metteva la persona al centro di tutte le discussioni. Da buon padre di famiglia, sapeva trasmettere ad ogni singolo calciatore lo spirito di gruppo, cercando di tenere i suoi ragazzi tutti uniti, eliminando alla radice pericoli di liti e tensioni. Li raccoglieva tutti attorno a sè, parlandogli con atteggiamento bonario, e magari infilando in qualche discorso anche la battuta e l’ironia, sempre con la massima spontaneità e semplicità.

Al primo campionato sulla panchina dei Rossoneri, stagione 1961-62, riuscì a vincere lo scudetto. E al termine della stagione successiva, nel maggio del 1963, portò il Milan sul tetto d’Europa, facendo vincere la prima Coppa dei Campioni ad una squadra italiana (grazie anche al determinante apporto dei suoi due campionissimi: il giovanissimo Gianni Rivera e l’infallibile goleador, Josè Altafini) superando in finale il Benfica del grande Eusebio. Quel titolo continentale fu l’affermazione definitiva, anche in campo internazionale, del credo calcistico del Paron, che si era formato nel calcio dei “poveretti” , ma con grande intelligenza era stato applicato anche ad una squadra che poteva contare su tante individualità di enorme spessore tecnico. Insomma, quel concetto di gioco del “prima non prenderle”, da risorsa per i perdenti, si trasformò in arma per i vincenti.

La sua idea di gioco si rivelò incredibilmente produttiva, perchè, Rocco partiva dal presupposto che la sua formazione ideale dovesse basarsi su una sorta di colonna vertebrale, di enorme valore tecnico, che sapesse sorreggere strutturalmente tutta la squadra. Il mitico Paron, nelle serate passate a disquisire di calcio, soleva dire che per mettere su un’ottima squadra era indispensabile avere un portiere paratutto; uno stopper (oggi si direbbe centrale difensivo) di grande personalità, un “assassino” come lo definiva lui; a centrocampo un “genio” (ebbe la fortuna di avere con sè il più grande di tutti, Gianni Rivera), e in attacco un centravanti veloce e scaltro. Dopo si poteva costruire tutta la formazione intorno a questa solidissima impalcatura.

L’intuizione del mitico tecnico triestino di dare grande dignità, anzi importanza determinante alla fase difensiva (oggi si direbbe “non possesso”) fu la fortuna ed il “segreto” degli straordinari successi di quel Milan, che negli anni Sessanta salì per due volte sul tetto d’Europa, e nel 1969 addirittura andò a conquistare il trono mondiale, con la Coppa Intercontinentale.  Nel preparare le partite, soprattutto le sfide decisive, Rocco si preoccupava molto del rendimento della sua difesa, e la sua prima idea era quella di bloccare, con marcature rigide, i migliori calciatori delle squadre avversarie, vedi Eusebio nella prima finale europea del 1963, e Johan Cruijff nella seconda del 1969. Aveva un incredibile senso pragmatico, perchè per lui il calcio era semplice: bloccare le fonti di gioco avversario, per poter colpire con le frecce al proprio arco.

Gli allenatori delle squadre avversarie, evidentemente invidiosi dei successi in serie che otteneva con il suo Milan, continuavano a definire il Paron un “catenacciaro”, vale a dire che faceva fare alle sue squadre un gioco maggiormente volto a distruggere la proposizione avversaria.  Falso storico incredibile, perchè, giusto per dare un esempio: nella formazione rossonera tipo, vale a dire quella che in due stagioni, sul finire degli anni Sessanta, vinse tutto ciò che c’era da vincere in Italia, in Europa e nel mondo, erano titolari inamobili quattro fuoriclasse offensivi: Kurt Hamrin (ala destra), Gianni Rivera (rifinitore e mezza punta), Angelo Benedicto Sormani (cosiddetto centravanti di movimento, oppure trequartista) e Pierino Prati, punta più avanzata.

Gli strepitosi successi ottenuti, portano a pensare, a giusta ragione, che il Paron sia stato il padre del gioco all’italiana e, in ogni caso, il tecnico che con quel sistema di gioco ha esportato nel mondo un modello di calcio vincente. Con quel suo credo tattico, Nereo Rocco riuscì a vincere tutto quello che c’era da vincere in campo mondiale. Ed ancora oggi è da ritenersi tra gli allenatori europei che hanno ottenuto i maggiori successi.

A distanza di 40 anni dalla sua scomparsa, le intuizioni tattiche del mitico Paron sono sempre attuali, e vengono concettualmente riprese ed applicate a livello internazionale anche dai tecnici più famosi e maggiormente vincenti, come ad esempio. giusto per citarne solo qualcuno: Fabio Capello, Josè Mourinho e Antonio Conte.

Palmares da Allenatore 

Allenatore del Milan dal 1961 al 1963, dal 1967 al 1974 e nel 1976/1977. Ha vinto:
2 scudetti (’61/’62) (’67/’68)
2 Coppe Campioni (’62/’63) (’68/’69)
1 Coppa Intercontinentale (’69)
2 Coppe delle Coppe (’67/’68) (’72/’73)
3 Coppe Italia (’71/’72) (’72/’73) (’76/’77)

Individuale

Seminatore d’oro: 1962-1963

Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano  2012 (riconoscimento alla memoria)

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