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Felice Corticchia

Sul set come sul palcoscenico sono un regista pignolo sempre rispettoso del lavoro e della fatica altrui

Di Patrizia Faiello

 

 

Lo scrittore, sceneggiatore e regista  palermitano doc Felice Corticchia è oggi il protagonista dello spazio che Twikie riserva alle interviste esclusive. Reduce dal grande successo in teatro con la commedia “Il ritorno di Franco e Ciccio”  da lui stesso scritta e diretta, con Tony Biffi (sosia di Franco Franchi) e Marco Flammini (sosia di Ciccio Ingrassia) le ho rivolto qualche domanda sulla sua carriera e suoi suoi progetti futuri. Tante le esperienze di Felice Corticchia sia nell’ambito della scrittura, della sceneggiatura, della regia, che in quello cinematografico. Felice Corticchia ha collaborato infatti alla fiction di Rai 1 “Le 5 giornate di Milano”, diretto da Carlo Lizzani con Giancarlo Giannini. È stato autore di soggetti e sceneggiature, alcune delle quali in produzione, ha curato anche diversi recital drammatici e comici tra i quali: Il Silenzio nella Conca d’oro”, la Commedia in due atti “La Signora Nini” di cui è stato autore del solo adattamento e regia. Molti i premi e i riconoscimenti che gli sono stati assegnati nel corso della sua lunga carriera figura tra questi il premio “Grinzane Cavour”, Premio arte e spettacolo “Anfora di Calliope” e recentemente il premio “Prestige per le arti”. Il regista ci ha rivelato in esclusiva che molti sono i progetti che lo vedranno protagonista in questo anno tra i quali il debutto in primavera al Teatro Manzoni con la sua nuova commedia “Un lettino per due” e al  Teatro Arciliuto di Roma con  “Il silenzio nella conca d’oro”. A breve presenterà nei più importanti festival cinematografici il documentario intitolato “Michele Russo. Una vita per la pittura”. In ambito cinematografico invece il regista sta lavorando su due progetti molto validi e interessanti con un importante risvolto anche sociale sul quale ancora non può rivelarci nulla. Buona lettura!

 

 

Come regista come sei sul set?
“Sul set come sul palcoscenico sono un regista pignolo e abbastanza esigente ma sempre con il sorriso tra le labbra e rispettoso del lavoro e della fatica altrui”.

 

 

 

Da cosa ti lasci guidare per la realizzazione di un film… Qual è il tuo punto di partenza?
Come sempre si parte da una storia capace di dare emozioni e trasmettere messaggi educativi, successivamente la parola passa agli attori, alle immagini e ad una emozionante colonna sonora”.

 

 

Spazi, con estrema disinvoltura, dal comico al drammatico, facendo trasparire la tua personalità poliedrica. Qual è il filo conduttore di questa moltitudine di aspetti?
Per me è fondamentale raccontare la nostra vita, le nostre emozioni, i nostri disagi. Alle volte mi riesce farlo con leggerezza attraverso la comicità, altre volte attraverso la drammaticità dei fatti”.

 

Un tuo parere sull’industria cinematografica italiana?
L’industria cinematografica italiana gode sempre di ottima salute, anche quando, alle volte, viene data per spacciata. E’ sempre capace di realizzare capolavori ammirati in tutto il mondo grazie ad ottimi autori, registi, attori e maestranze”.

    

E sul cinema indipendente?
Il cinema indipendente è indispensabile dal momento in cui sono sempre meno i produttori che investono il proprio denaro. Mi auguro che la politica sia sempre attenta ad investire sul cinema e teatro”,

Attualmente in cosa sei impegnato?

Tra poco presenterò alla stampa il documentario sulla vita del pittore Michele Russo. Questo inverno sarò in teatro con la mia ultima commedia “Un lettino per due”, con “Il silenzio nella Conca d’oro” dramma atto unico. In estate mi dedicherò a nuovi progetti cinematografici molto interessanti.

 

bty

 

C’è un progetto che vorresti realizzare nell’immediato?

“Qualche mese fa sono stato contattato da una giornalista che mi ha proposto di realizzare un lungometraggio sulla base di una storia che mi ha colpito molto. Io sono un uomo molto sensibile, questa storia affronta una tematica sociale che sento molto vicino a me e le ho detto subito di si. Sicuramente questo è un progetto che avrei voluto già aver portato a termine ma inizierò a lavorarci molto presto”.

 

 

 

Credits: foto con gli attori da sx Marco Flammini (sosia di Ciccio Ingrassia) con Tony Biffi (sosia di Franco Franchi)

 

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