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GIUSEPPE GAMBI

IL TENORE DI NAPOLI

Di Federica Del Re

Giuseppe Gambi è un giovane artista e un autentico figlio di Napoli , dalla quale ha ricevuto due splendidi doni, che da sempre sono un patrimonio di eccellenza di questa città: la passione per la musica e il canto.

E lui li ha fatti fruttare con una vocalità tenorile che gli permette di spaziare tra la musica leggera e la lirica.

Forte delle potenzialità della sua voce e della sua profonda fede cattolica, ha fatto del canto quasi una missione divina ed è già considerato un ambasciatore del bel canto italiano e napoletano nel mondo.

 

Come nasce la tua passione per la musica lirica?

Ho imparato ad amare la lirica all’età di 16 anni quando per la prima volta ho ascoltato l’aria “ E lucean le stelle “ dalla Tosca cantata dal grande Luciano Pavarotti.

In quel momento ho capito cosa avrei voluto fare e i maestri di canto che mi seguivano dissero che la mia voce poteva essere da tenore.

Ho perciò subito iniziato gli studi e ho poi frequentato il Conservatorio riuscendo a diplomarmi e a laurearmi in canto.

 

A quale tenore tenore ti sei ispirato e qual’ è l’opera che ti piace particolarmente?

Il tenore al quale  mi ispiro in questo momento è sicuramente Andrea Bocelli perché lui è riuscito a portare ai massimi livelli il genere poplirico  e a renderlo gradito a tutte le fasce di etá .

Cantare nello stile in cui canta Bocelli è per me motivo di grande orgoglio e mi fa sentire un ambasciatore della nostra bella Italia nel mondo.

L’opera alla quale sono particolarmente affezionato é la Tosca perché io credo negli amori impossibili e oggi potrei anche provare a cantarla grazie alla voce che possiedo,anche se so che è molto difficile perché il mondo dell’Opera è un mondo non facile e richiede una vita di grandissimi sacrifici.

Però mai dire mai…

 

La tua esibizione più bella?

Per fortuna di belle esibizioni ce ne sono state molte , ma il mio percorso è iniziato seriamente nel 2012 quando vinsi nella trasmissione “I raccomandati” in  coppia con la bravissima  Marcella Bella.

Fu un’esibizione molto difficile e riuscire addirittura a vincere contro un coro di 50 elementi per me fu veramente una grande sorpresa, oltre che una enorme soddisfazione…

Di altre belle avventure ce ne sono state tante altre , ma quella che mi ha toccato il cuore e che per me è forse stata l’esibizione più bella e più sentita è recente ed è quella di quando sono stato intervistato al programma “ Bel tempo si spera” di Tv2000 ed ho cantato l’Ave Maria di Schubert con dietro degli sfondi bellissimi delle Madonne di Medjugorje di Lourdes 

Lo considero il momento più toccante della mia carriera e qualcuno ha detto che in quell’occasione la mia voce ha qualcosa di divino.

Non sono certo io a dirlo , perché certe cose le devono sempre dire gli altri , ma per me quella è stata fino ad oggi  la mia esibizione più bella e ringrazio il buon Dio per averlmela fatta capitare.

Perché per chi come me è credente c’è un Dio che vede e provvede ed è lui che decide quando e come e  deve succedere una cosa e quando no.

Ecco perché non considero il mio percorso artistico una grande corsa ad arrivare in fretta e perchè i cerco di aspettare invece i segnali che mi manda il Signore; per provare poi , con grande umiltà , a percorrere la strada che ho scelto e che oggi è sempre più difficile.

 

So che sei in partenza per New York per un nuovo progetto . Ci racconti di cosa si tratta?

Sono davvero tanto emozionato, perchè sarà il mio debutto a New York, nel Centro delle Comunità Italo Americane, e sarò in compagnia di un grande artista come Carlo Mey Famularo, l’interprete della sigla di “Un posto al sole”

Insieme abbiamo deciso di creare nuovo progetto artistico : “ The 2 Singers “ che è un mix di musica lirica, soul e blues

E proprio a New York porteremo, in anteprima mondiale, un pezzo che è un omaggio a un’eccellenza di Napoli nel mondo : l’Arte della Pizza “ e che si intitola : “Pizza Song”

Ci tengo a ricordare che il nostro progetto è sempre patrocinato dalle ambasciate italiane nel mondo.

 

Oltre a quello del cantante lirico, ti piacerebbe sperimentarti anche in altri vesti? Se si quali?

Io credo che la musica sia un dono meraviglioso e il mio desiderio è quello di poterne a mia volta far dono a quelli che ne hanno maggiore bisogno .

E’ con questo obiettivo che da poco ho costituito un’associazione che si chiama “Angeli della Musica “ e il 29 di novembre sarò ospite al Teatro Mercadante di Napoli alla presentazione  del docu-film sulla medicina.

 

Progetti futuri ?

Nello stesso filone, inizierò un percorso di Music Therapy per gli ospedali della mia città , con l’obiettivo di lasciare un messaggio di speranza a tutti coloro che sono meno fortunati.

In campo professionale ci saranno invece progetti che inizieranno con il teatro e che spero contribuiranno a diffondere la nostra bella cultura, napoletana e italiana, in giro per il mondo.

 

 

 

 

                                                                                 

 

 

 

 

 

 

                                                        

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